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Carlos

1 stagioni - 3 episodi vedi scheda serie

Serie TV Recensione

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alan smithee

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La recensione su

di alan smithee
10 stelle

Le donne, i cavalieri, le armi e gli amori di uno dei massimi terroristi internazionali che dal 1970 terrorizzo’ il mondo intero con attentati sanguinari e omicidi su commissione. Un delinquente insomma, magari animato da una sua (perversa) logica di pensiero, volta a contrastare la “tirannia” del regime capitalistico occidentale, ma troppo spesso sopraffatto dalla brama di potere, successo, indipendenza economica e animato da una spirale di violenza efferata senza fine e senza pieta’ .
Si tratta di un’opera complessa e molto ben congeniata da parte di un Assayas raramente cosi’ ispirato e concentrato nel calare (perfettamente) le sciagurate gesta del brigante nel drammatico contesto di un confronto culturale, razziale e di sfruttamento delle risorse cardine dei paesi caldi tra il Nord Africa e il Medio Oriente, sotto la direzione di un Europa che cerca di mantenersi distante dalle fiamme della violenza, ma che ne viene in breve tempo risucchiata tramite una spirale di attentati ed esplosioni che ne insanguinano le principali capitali negli anni ’70 e ’80.
Assayas riesce a rappresentarci il suo Carlos come un divo, un bell’uomo sexy amato dalle donne, con i suoi vizi, le sue manie, le sue furie omicide, senza pero’ abbandonare per un istante una rappresentazione realistica e veritiera della sua carriera ed ascesa, dando risalto all’aspetto altamente adrenalinico delle sue spesso avventate (ma purtroppo spesso riuscite) azioni terroristiche.
Insomma per certi aspetti ci troviamo di fronte ad un altro esaltato e sopra le righe Scarface depalmiano, ma piu’ calato in un contesto di cronaca spiazzante, dove finzione e documenti di repertorio si alternano con una perfezione magistrale, e dove gli attentati vengono spesso rappresentati nella loro costruzione e poi nelle conseguenze (reali) tratte da drammatiche (in quanto vere!) sequenze di cronache giornalistiche dell’epoca.
Un’opera titanica di quasi sei ore che ne ha compromesso - almeno nel nostro paese – l’uscita in sala (se non in poche coraggiose sale d’essai) per passare in fretta sui canali satellitari a pagamento (si puo’ intuire con quale successo). Un esempio di cinema puro, che cattura e sa mantenere desta l’attenzione anche in una visione tutta d’un fiato, se solo avessimo piu’ tempo per noi... da dedicare a cio’ che ci piace ed interessa veramente.

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