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    The Hateful Eight

    Trama

    Qualche anno dopo la Guerra civile americana, una diligenza si fa strada nel paesaggio invernale del Wyoming. I passeggeri, il cacciatore di taglie John Ruth (Kurt Russell) e la latitante Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh), sono diretto verso la città di Red Rock, dove l'uomo, meglio conosciuto come "The Hangman", consegnerà la ricercata alla giustizia. Lungo la strada, incontrano due sconosciuti: il maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson), un nero ex soldato dell'Unione divenuto un famigerato cacciatore di taglie, e Chris Mannix (Walter Goggins), un rinnegato del sud che sostiene di essere il nuovo sceriffo della città. A causa di una bufera di neve, i quattro trovano accoglienza presso un rifugio di montagna, dove ad attenderli non vi sono i proprietari ma quattro facce che non hanno mai visto prima. Bob (Demian Bichir), colui che si occupa del locale in assenza della proprietaria in visita a sua madre, è lì rintanato con il boia Oswaldo Mobray (Tim Roth), con il cowboy Joe Cage (Michael Madsen) e con il generale confederato Sanford Smithers (Bruce Dern). Mentre la tempesta divampa, gli otto viaggiatori impareranno come la loro destinazione non sia così facile da raggiungere. Tra tradimenti e inganni, dovranno cercare di sopravvivere alla situazione.

    Approfondimento

    THE HATEFUL EIGHT: OTTO BUGIARDI IN UNA STANZA

    Scritto e diretto da Quentin Tarantino, The Hateful Eight si svolge in un tempo imprecisato dopo la Guerra civile americana («sei o otto o dodici anni dopo», recitano le prime parole della sceneggiatura) quando una diligenza si fa strada nel paesaggio invernale del Wyoming. I passeggeri, il cacciatore di taglie John Ruth e la la fuggitiva Daisy Domergue, sono diretti verso la città d Red Rock, dove l'uomo - meglio conosciuto come "il Boia" - ha il compito di assicurare la criminale alla giustizia. Lungo la strada, si imbattono in due sconosciuti: il maggiore Marquis Warren, un ex soldato nero dell'unione diventato anch'egli cacciatore di taglie, e Chris Mannix, un rinnegato meridionale che sostiene di essere il nuovo sceriffo della città. A causa di una bufera di neve, i quattro cercano rifugio presso la merceria di Minnie, un locale per la sosta delle diligenze su un passo di montagna. Quando arrivano da Minnie, non vengono accolti dalla titolare ma da quattro volti a loro sconosciuti. Poiché Minnie è in visita da sua madre, il locale è nelle mani di Bob, ivi rintanato con Oswaldo Mobray (il boia di Red Rock), il cowboy Joe Gage e il generale confederato Sanford Smithers. Mentre la tempesta infuria, gli otto scopriranno che non tutti potranno giungere a Red Rock.

    Con la direzione della fotografia di Robert Richardson, le scenografie di Yohei Taneda, i costumi di Courtney Hoffman e le musiche del maestro Ennio Morricone, The Hateful Eight ha fatto il suo esordio come lettura scenica il 19 aprile 2014 quando, per un'organizzazione no profit che tutela i registi indipendenti, Tarantino ha riunito un gruppo di suoi "abituali" attori per una performance live della storia di fronte a 1600 estimatori. Di fronte al pubblico letteralmente impazzito, in Tarantino è maturata l'idea di trasformare la storia prima in sceneggiatura e dopo in film. Il fulcro della vicenda, come spesso accade nelle opere del regista, sono le imprevedibili interazioni tra i personaggi, che di fronte al dramma mettono alla prova la loro lealtà e i principi a essa connessi. The Hateful Eight mostra infatti come otto personaggi, bugiardi e con valori diversi sulla vita (bloccati in una stanza e impossibilitati ad andare avant con le loro vite), si comportano di fronte ai principi di lealtà e tradimento sullo sfondo del western innevato, che funge da metafora autentica e rivelatrice sulla natura umana.

    Per la realizzazione di The Hateful Eight, Tarantino ha preteso che vi fosse una speciale versione in un "glorioso 70 millimetri", ricorrendo all'uso del formato Ultra Panavision 70. Usato per l'ultima volta nel 1966 per Khartoum, l'Ultra Panavision 70 prevede l'uso di lenti anamorfiche che generano un aspect ratio di 2.76:1. Tra le poche pellicole realizzate in tale formato, si ricordano Gli ammutinati del Bounty (1962)Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo (1963)La più grande storia mai raccontata (1965)La battaglia dei giganti (1965). Così Tarantino ha motivato la sua scelta: «Il 70 millimetri è perfetto per rendere al meglio il paesaggio del western, la neve e la bellezza dei luoghi. E, poi, i grandi formati offrono maggiore intimità, ti permettono di essere più vicino ai personaggi e di invaderne la sfera intima. Non credo che, come sostenevano in molti, sia un formato solo per diari di viaggi». La versione in 70 millimetri dura 20 minuti in più rispetto a quella standard (167 minuti).

    I PERSONAGGI PRINCIPALI

    Le principali riprese di The Hateful Eight, svoltesi nei pressi di Telluride nel Colorado, hanno avuto inizio il 7 gennaio 2015, con un cast composto principalmente da attori che avevano già lavorato con Tarantino: Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Walton Goggins, Michael Madsen, Bruce Dern, Tim Roth, James Parks e Zoë Bell. Degli otto personaggi principali solo due sono infatti interpretato da due "nuovi" ingressi nella famiglia tarantiniana: Jennifer Jason Leigh e Demian Bichir.

    Samuel L. Jackson porta sullo schermo il maggiore Marquis Warren, un cacciatore di taglie ex soldato di cavalleria ed ex schiavo, unitosi alla guerra civile solo per uccidere. Molto più intelligente di quanto la gente pensi, non è di certo un uomo di poche parole: semmai parla molto ma solo quando serve, tanto che preferirebbe uccidere qualcuno piuttosto che parlargli. Egli fa un accordo per giungere a Red Rock con John Ruth e Daisy Domergue, impersonati da Kurt Russell e Jennifer Jason Leigh. A differenza di Warren, John "il Boia" Ruth preferisce portare le taglie catturate ancora vive piuttosto che cadaveri e Daisy, l'indomita e selvaggia taglia da consegnare, è costantemente incatenata a lui.

    Lungo il viaggio, Marquis, John e Daisy, intrecciano la loro strada con quella di Chris Mannix. Supportato da Walter Goggins, Chris nella sua versione più semplice è un uomo solitario che vaga in mezzo a una tempesta mentre da vero portatore di negatività e guai è in grado di accendere gli animi come nessun altro.

    Una volta giunti alla merceria di Minnie, i viaggiatori incontrano un gruppo di outsider ad attenderli. Tra i quattro sconosciuti che hanno davanti il primo per ordine di importanza è sicuramente Bob. Interpretato da Demian Bichir, Bob ha il compito di gestire il locale in assenza della proprietaria ed è in grado di far sembrare una parola divertente, paurosa o memorabile, a seconda di quanta enfasi riservi alla stessa. A contraddistinguerlo è la sua grande intelligenza e il magnetismo che esercita sugli altri. Con lui alla locanda si trova il cowboy Joe Cage, a cui presta il volto l'attore Michael Madsen, in compagnia del boia inglese Oswaldo Mobray, supportato da Tim Roth, e l'onesto generale confederato Sanford Smithers, portato in scena da Bruce Dern e alle prese con ciò che resta della sua vita (la moglie lo ha lasciato e il figlio è scomparso).

    Accanto agli otto attori principali ruotano un manipolo di interpreti impegnati con personaggi minori: Zoë Bell dà corpo a Judy "Sei cavalli", così chiamata per la sua abilità di comandare una carrozza guidata da sei cavalli; James Parks è O.B., l'altro conducente della carrozza; Channing Tatum interpreta un personaggio mantenuto segreto fino all'ultimo momento, tutto vestito di nero e con una cicatrice in bella vista sul volto; Dana Gourrier, infine, è Minnie.

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    Commenti (54) vedi tutti

    • Vi è piaciuto, non vi è piaciuto. Dite quello che volete. Ma io ogni giorno vorrei vedere un film così. Più Tarantino per tutti.

      commento di sticazzi
    • Un gran bel western con una trama originale e non riciclata.

      commento di rash91
    • Non un film western bensì la parodia di un film western, ma il divertimento dov'è? Eccessivo senza gioia, retorico senza passione, fluviale senza motivo. Caro Quentin, ci vediamo alla prossima.

      commento di Cantagallo
    • Avevo grandi aspettative, ma purtroppo non si sono concretizzate. Dopo aver visto Django, Pulp Fiction, letto recensioni e recensioni, mi aspettavo un grande capolavoro di Quentin Tarantino, ma purtroppo lo ritengo un inutile trascorrere di tempo, troppo tempo, il film non ti prende mai, i dialoghi, per quanto belli, non bastano ad animare il film

      leggi la recensione completa di CineManiaItaly
    • Il primo western-giallo-splatter della storia del cinema, che sprizza tarantinismo da tutti i pori: attori feticcio, esplosioni di violenza, narrazione non lineare, verbosità a gogò. “The hateful eight” è quel cinema che mentre gli offre una bevanda calda ha già il grilletto puntato alla tempia del suo spettatore.

      leggi la recensione completa di scandoniano
    • Tarantino torna a parlare di razzismo. Nel migliore dei modi, tramite un film di genere senza peli sulla lingua.

      commento di DreamFoxy
    • "The Hateful 8", in realtà eravamo 9, c'ero anche io!

      leggi la recensione completa di TheHangman89
    • Grande western atipico e contaminato di parole ed intrighi sanguinolenti ed inevitabilmente pulp: un incastro sadico e cervellotico che cresce e si chiarisce pian piano, con incedere machiavellico ed apparentemente contorto, ove il gran regista trova il tempo ed i modi efficaci per districare abilmente una matassa apparentemente senza via d'uscita.

      leggi la recensione completa di alan smithee
    • Ovviamente un film di altissimo livello, attori superlativi, dialoghi ben fatti, ritmo e sceneggiatura al limite della perfezione. Pero' da Tarantino mi aspettavo di piu'! Tarantino stupisce, innova, fa un cinema mai visto, dirompente, impareggiabile. Tutte queste cose mancano a The Hateful Eight, un gran film che poteva fare un qualsiasi altro buo

      leggi la recensione completa di NCC1701
    • Western-whodunit-kammerspiel in cui (mentre l'eco della Guerra Civile di Secessione si spegne ma il cadavere di Lincoln è ancora caldo nelle menti e nei cuori dei reduci dai due fronti: volontari o mercenari riciclati o confermati sceriffi, banditi o cacciatori di taglie) un bocciolo di panda con ciaspole a guisa d'ali lotta per la propria libertà.

      leggi la recensione completa di mck
    • https://www.youtube.com/watch?v=VV-Xq171orM Ecco la mia opinione sul film. Visualizzate, commentate, iscrivetevi!

      commento di BarryLyndon
    • Qualcuno freni Tarantino! 'Perché tanto sangue, tanta violenza nel suo ultimo film?' gli fu chiesto recentemente. 'It's funnyy!!!' fu la risposta sincera del nostro. Tutto fantastico, girato in Cinemascope, attori superlativi, grandiose trovate, Morricone unico. Tarantino stroppia nello script e la Leigh sembra la strega de La casa.

      commento di ZigoZagor
    • ****Pendagli da forca e cacciatori di taglie in un rifugio sperduto nella neve. Una girandola di trovate e colpi di scena su un impianto tra western e thriller. Puro divertimento fatto di dialoghi irriverenti e fuoco incrociato, con un grande cast e una Leigh magnificamente ironica. Epilogo sanguinario senza prendersi sul serio. Musica ipnotica.

      commento di Estonia
    • Tarantino pone mano a quello che forse è il suo film più ambizioso, e lo fa avvalendosi di un cast straordinario. Peccato che il risultato sia una summa del cinema di genere e una parata di scene che vanno dal raccapricciante all'assurdo fino al ridicolo.

      leggi la recensione completa di GIANNISV66
    • Per chi piace il sangue ,gli intrecci e lo spara tutto Quentin Tarantino è il Top.

      commento di _Matttee_
    • Dalle stelle alle stalle, da Django a The Hateful Eight

      commento di Tex Murphy
    • Tarantino genera la sua ottava meraviglia: quintessenza assoluta del suo cinema; mix di interpreti, scene, contesti caratteristici del suo stile. Quasi un'opera definitiva, western nella forma, giallo nella sostanza, horror nel gusto... Chapeau.

      leggi la recensione completa di _Rocky_
    • Un misto di ambientazioni western, atmosfere horror e giallo alla Agatha Christie. Forse non il migliore di tarantino, ma comunque un film da non perdere.

      commento di mosez78
    • Il film mi ha in parte deluso.Dei sei capitoli in cui è diviso ne ho apprezzati due , il primo ( per lo stupendo scenario e le riprese nella diligenza)e il quarto (per l'evolversi della vicenda nell'emporio), gli altri invece mi sono parsi troppo dilatati e anche un mix poco felice di generi . Eccessivo lo splatter. L'avrei gradito più sobrio.

      commento di alfbester
    • Il film dell'anno (se non fosse di Tarantino).

      leggi la recensione completa di amon797
    • è Tarantino , c'è poco da fare, piace o non piace, sempre eccessivo, talvolta verboso, indiscutibilmente geniale ! a me il film è piaciuto, non sarà il migliore ma le 3 ore passano bene.

      commento di surfcasting
    • Formalmente perfetto e pieno di trovate efficaci, ma con una sceneggiatura che lascia a desiderare. Si lascia vedere, ma non è il miglior Tarantino

      leggi la recensione completa di hupp2000
    • Una sbrodolata autoreferenziale che non va da nessuna parte. Tarantino si è perso nella bufera.

      leggi la recensione completa di elche99
    • La versione pulp-western di dieci piccoli indiani, dove però la noia la fa da padrona. Verboso e davvero troppo lungo, con l'immancabile bagno di sangue finale. Note positive: la colonna sonora, la fotografia e naturalmente la performance di Samuel L. Jackson.

      commento di Maud
    • Delusione, noia, ridondanza, autocitazione. Per fortuna sono andato a vederlo appositamente di pomeriggio perché avevo paura di addormentarmi, sapevo esattamente cosa aspettarmi nonostante avessi visto solo mezzo trailer. Ormai la brillantezza di Tarantino è finita, anche i personaggi hanno sempre meno carisma, restano solo delle buone inquadrature

      leggi la recensione completa di cavalars
    • Tarantino accentua il proprio citazionismo culturale e cinematografico. Sappiamo già come la pensa: se vogliamo saperlo meglio, questo film non ci deluderà.

      leggi la recensione completa di SredniVashtar
    • Quentin Tarantino riscrive "Le Iene - Cani da rapina" in salsa western, presentando sette brutti ceffi da galera più una prostituta perfida e maltrattata dal suo carceriere Kurt Russell costretti a convivere in una capanna, per ripararsi dalla tormenta di neve che blocca loro la strada. Non mancano i laghi di sangue e le storie atroci.

      leggi la recensione completa di Marco Poggi
    • Prima di Red Rock c'è Deep Red...

      leggi la recensione completa di hallorann
    • Un gran film in cui Tarantino porta all'eccesso il suo stile e gli elementi tipici del suo cinema. La passione e l'impegno sono visibili, ma forse, paradossalmente, in questo Tarantino c'è troppo Tarantino. "The Hateful Eight" dividerà i suoi fan, ma non chi non ha apprezzato i precedenti film del regista.

      leggi la recensione completa di Matafione
    • Io l'ho visto, se siete qui voi no. Volete sapere cosa ne penso?

      leggi la recensione completa di frasator
    • Più thriller che western l'ottavo film di Tarantino, con pellicola 70mm che evidenzia splendidi paesaggi del Colorado-Wyoming in contrapposizione al claustrofobico rifugio dove si svolge la maggior parte dell'azione che pertanto risulta più teatrale che filmica. Il tutto avvolto dall'opera sinfonica di Morricone. Un Tarantino Doc.

      commento di vjarkiv
    • Una durata eccessiva in cui Tarantino eccelle nel lato visivo ma anche nella capacità di annoiare.

      leggi la recensione completa di dareiusee8vtec
    • Cacciatori di taglie e boia, banditi e mandriani, sceriffi e generali si sfidano tra loro in un'arena claustrofobica e viscerale, attraverso la contorta ma artistica visione di un Quentin Tarantino estremamente politico.

      leggi la recensione completa di AlbertoBellini
    • Non fa scattare la magia.

      leggi la recensione completa di diabla
    • Tarantino senza idee vale comunque più di tanti registi con la testa piena di soggetti e sceneggiature. Consigliato, monumentale.

      leggi la recensione completa di alfatocoferolo
    • Esplosivo, teso e coinvolgente: io, fan di Tarantino, lo reputo tra i migliori. Vale più del costo del biglietto (a meno che non abbiate pagato più di uno).

      leggi la recensione completa di lino99
    • Otto piccoli bastardi (senza gloria).

      leggi la recensione completa di champagne1
    • Eccellente fotografia, trama avvincente e personaggi ben riusciti. Peccato per quella nota di stile tipica del cinema di Tarantino che a mio avviso con troppa leggerezza strumentalizza in chiave estetica la morte, privandola della sua ontologica carica emotiva.

      commento di Mark92
    • Sentieri innevati.

      leggi la recensione completa di Immorale
    • Un gran...mezzo film!

      leggi la recensione completa di ScrignoMagico
    • Il grande Tarantino gira un altro grandissimo film, non il suo migliore ma comunque un gran film. Dialoghi geniali, colpi di scena fenomenali, attori eccezzionali e litri di sangue.

      commento di Davide_Django
    • Il racconto di frontiera dei cacciatori di taglie che spolpano gli ultimi rimasugli di carne legata all’osso di una nazione smembrata, si spoglia della classicità del genere per mettere in scena tra i fischi del blizzard che si insinua tra le assi del rifugio, un kammerspiel western violento ma profondamente ironico.

      leggi la recensione completa di ROTOTOM
    • Western con il quale Tarantino gioca a Cluedo con i suoi spettatori, svelando piano piano i personaggi ed il diabolico piano messo in piedi dai cattivi. E lo fa con le modalità a lui più congeniali, esagerando in tutte le componenti. Ci sono i fiumi di sangue, ma manca il ritmo e la brillantezza di sempre.

      leggi la recensione completa di Guidobaldo Maria Riccardelli
    • Si vede nitidamente il marchio di fabbrica di Quentin Tarantino, ma ogni confronto con i capisaldi del suo cinema fornisce risultati in perdita. Strepitosa Jennifer Jason Leigh e l’ingresso sulle note di Ennio Morricone è galvanizzante, sul resto un “genuino” divertimento deve fare i conti con un ingranaggio contestabile.

      leggi la recensione completa di supadany
    • Un ritorno alle origini per Tarantino. L'inizio lento come la melassa serve per sincronizzare il ritmo del film con quello dello spettatore, poi il crescendo di tensione è costante fino al finale platter che risulta equilibrato e in linea con la precedente parte. Ottima e ben realizzata l'idea del western nella neve. 

      commento di negro
    • Molto rumore mediatico per nulla. Tarantino delude: traveste “Le iene” in versione western, autogratificandosi di citazioni a man bassa da Agatha Christie a John Ford. C’è chi grida al capolavoro nonostante i molti buchi nel canovaccio, su tutti il fastidioso espediente di un io narrante che sbuca nel finale per rabberciare una fabula incoerente.

      commento di Marcello del Campo
    • Una grande delusione: lento,povero nei costumi e nelle ambientazioni, una grande caduta di stile. Inutilmente violento. Non rimane proprio niente dopo la sua visione, un grande bluff che sfrutta il nome di Tarantino per incassare.

      commento di Basia
    • RIUSCITO A METÀ

      leggi la recensione completa di Mazingo
    • Grida al capolavoro.

      leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
    • SPIAZZANTE. Ci sarebbero tanti aggettivi per descrivere questo film ma forse quello più significativo è questo. Spiazzante. Non è un film facile da metabolizzare, e una seconda visione è d'obbligo. Quello che è certo è che dopo molti anni ancora non ho mai visto un film di Tarantino che sia anche solo simile al precedente.

      leggi la recensione completa di MiticoEddy
    • Gioco al massacro, straniante e dilatato. Tarantino fa il punto sulla sua carriera e si autocelebra.

      leggi la recensione completa di luca826
    • Tarantino replica sé stesso: lunghi, inutili dialoghi; sparatorie concentrate nella parte finale; attesa di eventi che (forse) possono succedere. Stantìo, meccanico, incolore, ripiega sullo "splendore" del 70 mm (...glorioso) per oscurare la mancanza d'idee e girare all'infinito con la stessa formula, con sprezzo dell'intelligenza dello spettatore

      leggi la recensione completa di maurri 63
    • Ottavo lungometraggio, ottava dichiarazione d'amore di Quentin Tarantino nei confronti del cinema.

      leggi la recensione completa di Humbug
    • Il Tarantino che non t'aspetti è quello che ti (s)piazza un opera "monstre",romanzesco,fluviale e "Grand Guignolesco" ,"The Hateful eight" possiede le stigmate del "CULT" assoluto,oltre che quelle del Capolavoro,cinema maiuscolo all'interno di un beffardo teatro.......

      leggi la recensione completa di GIMON 82
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    Recensioni

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    pippus di pippus
    10 stelle

    THE HATEFUL EIGHT.   E' Oswaldo Mobray che, imitando il dott. King Schultz  e allargando le braccia sul "MA", esordisce: “ Purtroppo non è propriamente brevissima MA… è consentita la lettura in due tempi con un intervallo tra i due di circa DODICI minuti “!                      ... leggi tutto

    71 recensioni positive

    Recensioni

    La recensione più votata delle sufficienti

    supadany di supadany
    6 stelle

    Giro di giostra sull’OTTOvolante tarantiniano, come sempre attesissimo, Quentin Tarantino è, e rimane, uno dei rarissimi autori che portano al cinema il pubblico più ampio e disparato, anche la partenza italiana ha fatto registrare grandi numeri, ma adesso capisco come mai altrove, dopo primi giorni molto positivi, il film si sia “sgonfiato” rapidamente.... leggi tutto

    22 recensioni sufficienti

    Recensioni

    La recensione più votata delle negative

    GIANNISV66 di GIANNISV66
    2 stelle

    Non è facile recensire un film di Quentin Tarantino, la cifra stilistica del regista di Knoxville è talmente peculiare che approcciarsi all'analisi di una sua opera rischia di essere una prova ardua per chi si accinge all'impresa. E allora data la difficoltà cominciamo da dove solitamente si finisce, ovvero dal cercare di dare una sintesi sul giudizio e un consiglio sulla... leggi tutto

    8 recensioni negative

    Recensione

    Donganagungatulaganacongo di Donganagungatulaganacongo
    9 stelle

    The hateful eight (2015) di Quentin Tarantino 01:00 by Pietro Donganagungatulaganacongo Sidoti 1 comment   visto in largo ritardo, ma visto in lingua originale (tra l'altro a prezzo scontato) sia lode al Re! come sempre, prima della recensione una breve presentazione di ogni partecipante, anche stavolta niente domande e niente risposte con le lettere; tutti si parla...

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    Nel mese di agosto questo film ha ricevuto 10 voti

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    animalerazionale di animalerazionale
    6 stelle

    Deludente, noioso, interminabile, scontato... Ho sempre trovato i film di Tarantino eccessivi nella scrittura e nella volontà di stupire ad ogni costo, ma stavolta non c'è nessuno stupore, tutto già visto... Sembra più un film alla Tarantino che non un film di Tarantino, e anche la bravura di alcuni interpreti (non tutti) scompare nella noia dei dialoghi.

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    Nel mese di luglio questo film ha ricevuto 18 voti

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    sasso67 di sasso67
    8 stelle

    «Hateful» ha un duplice significato: uno per così dire attivo e uno passivo. Da un lato, infatti, hateful significa pieno di odio, riferendosi evidentemente a un essere (una persona) che odia, dall'altro, ha anche il significato di odioso, ovvero di soggetto che suscita odio (negli altri). Indubbiamente, il titolo fa riferimento ai Magnificent Seven, ribaltandone il senso...

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    Nel mese di giugno questo film ha ricevuto 18 voti

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    stefanocapasso di stefanocapasso
    8 stelle

    Un cacciatore di taglie sta portando la sua prigioniera a Red Rock per consegnarla alla giustizia. Durante il viaggio incontra due uomini bloccati dalla tormenta di neve e con loro trova rifugio presso una locanda dove ci saranno altri uomini che li attendono per liberare la prigioniera. Un soggetto semplice che racconta tutto il film. Questa è la grandezza di Quentin Tarantino cha...

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    thmonel di thmonel
    10 stelle

    ho letto opinioni nel web sterili con fanatismo altrettanto e propensione al licenziamento di alcune doti non osservate, prefiggendosi di dire quel che pare a loro senza tener conto degli autentici film, però sembra corretto tale comportamento (?) e si suppone che anche tutte le altre persone si siano dovute adattare, anche coi rimedi del rimuovere la loro coscienza comune che...

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    Utile per 2 utenti

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    Nann di Nann
    9 stelle

    Senza nessun'ombra di dubbio questo film rientra tra le opere migliore di Tarantino,ottima regia,pochi ma impeccabili attori e una sceneggiatura molto originale. E' proprio su quest'ultima che vorrei soffermarmi,dopo l'arrivo nella sale dei sui due capolavori quali Kill Bill vol.1 e Kill Bill vol.2 i suoi film hanno avuto un calo di "personalità",di certo non sto dicendo che Django o...

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    Utile per 3 utenti

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    mariogri di mariogri
    6 stelle

    Wyoming, dopo la guerra di secessione: un gruppo di passeggeri in una diligenza giunge, nel bel mezzo di una tempesta di neve, presso un rifugio, dove incontra altri personaggi, tutti di dubbie provenienze e assai discutibili credenziali; tra interminabili dialoghi ed accuse reciproche, gli otto (sette uomini ed una donna che doveva essere condotta da un cacciatore di taglie al patibolo)...

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    Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 24 voti

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    Disponibile dal 26 maggio 2016 in Dvd a 15,99€

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    Il meglio del 2015

    2015

    Recensione

    mck di mck
    9 stelle

      [ ©DeviantArt - @Ruggt --- Stallo ( molto mobile ) alla messicana ( nel Wyoming ) ]   Nota preliminare : questa non-recensione [ licenziata in forma ridotta per venire incontro ai cinespettatori italici ( tedeschi e giapponesi ) penalizzati dalla ridotta capacità mentale di chi preferì sceglier la metà di piovoso in vece del finir di frimaio, quasi...

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