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Maleficent

Regia di Robert Stromberg vedi scheda film

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La recensione su Maleficent

di canali80
1 stelle

Nonostante le pessime critiche lette le settimane passate al nuovo film di Robert Stromberg (o della Jolie?) da parte di innumerevoli riviste e fanzine, mi decido ad entrare in sala per dire anch’io la mia sulla pellicola Disneyana, pseudo spin-off de “La Bella Addormentata nel Bosco” del 1959. Dopo pochi minuti in sala, aimè, la sensazione di essere stato totalmente preso per i fondelli dalla Jolie e soci si materializza inesorabilmente. Non che mi aspettassi certo un capolavoro, ma almeno un film fatto bene secondo me si poteva fare. Quello a cui ho assistito sono 97 minuti di noia mortale, recitazione al limite dell’imbarazzante, effetti speciali di una banalità sconcertante e morali che di Disneyano non hanno assolutamente niente. Di Maleficent non si salva nulla, il bosco fatato popolato da creature o creaturine in stile Winx è penoso e quando si incupisce si carica di personalità anziché imbruttirsi (anche gli effetti speciali li ho trovati da serie tv), il regno di Re Stefano sembra popolato solo da lui e dai suoi soldati perennemente segregati nell’enorme castello che sovrasta un nullafacente e inesistente popolo, la regina e madre di Aurora non si capisce che fine fa, comparendo per mezzo minuto durante la nascita della figlia per poi completamente scomparire fino al giorno della propria (misteriosa) morte e le tre fatine oltre ad essere insopportabili (peccato sprecare attrici del calibro della Manville, della Staunton o della giovane e promettente Juno Temple in questo modo!), sembrano compiere quotidianamente azioni ricorrenti nella demenza senile e protagoniste di gag che non farebbero ridere un bambino di 3 anni. Tuttavia, il culmine, credo lo raggiunganol'idiozia del personaggio di Aurora (quando bambina interpretata dalla vera figlia della Jolie e già questo dovrebbe aprire gli occhi a molti!) che sembra perennemente sotto MDMA sorridendo ad ogni cosa che gli sta intorno (la scena del ritorno dal padre mi ha fatto venire la pelle d’oca dall’imbarazzo! possibile che se una ragazzina sedicenne scopre che suo padre l’ha abbandonata alla nascita la prima cosa che fa quando lo rivede è gettarsi tra le sue braccia?) e la terribile e sconcertante interpretazione della Jolie. Ok, Malefica è truccata bene (e dopo la mostruosità che aveva combinato il suo truccatore al festival di Cannes di quest’anno vorrei vedere!), ha un bel vestito, zigomi a punta da fare invidia al mostro di Predator e ha delle luccicanti lenti a contatto, ma se uno di Cinema ne capisce un minimo (e non è che voglio fare il saccente, ma un po’ di film li ho visti nella mia vita per poter dire la mia!), noterà che le capacità espressive della Jolie in questo film va dalla A alla B (e la Jolie prima di Tomb Raider il mestiere di attrice lo sapeva fare!) e non sto parlando del (solito) pessimo doppiaggio italiano, ma proprio del fatto che è in grado di fare 3 espressioni in croce e anche male, spaziando dalla faccia cattiva che ricorda quella di una mamma che fa il mostro quando legge una favola alla figlia, al volto in lacrime che non si capisce se sta soffrendo o se sta avendo un amplesso, quando poi si arrabbia il tutto si condensa nelle solite maledizioni urlate a squarciagola inglobate in una sorta di aura verde o alle scene in volo (quando ha le ali) che sparano la Jolie in aria come un caccia di Top Gun. Ok, per il sottoscritto è stato un film terribile, con una realizzazione tecnica tremenda e con soluzioni pessime che sembrano ricavate in fretta e furia, tuttavia il bello dei film Disney della prima generazione erano la loro incredibile purezza e sincerità che facevano breccia sia nel cuore di un bambino che nei sentimenti degli adulti portando solo buoni propositi ed eterni valori. Ebbene, Maleficent, come ciliegina sulla torta, fallisce anche in questo anzi, soprattutto in questo, perché il film in questione non sembra nemmeno un film della Disney! Possibile che il femminismo ricorrente nella storia sia così palese ed evidente? Possibile che si sia voluto sottolineare così tanto che il mondo di Aurora sia un mondo dove le donne sono tutte buone e gli uomini sono tutti cattivi? Ma proprio la Disney doveva ripetere così tante volte la frase “Il vero amore non esiste!”? Che la Disney sia la prima a credere che le nuove generazioni siano per forza destinate a denigrare quegli importanti valori che da Biancaneve in poi hanno fatto crescere i nostri nonni e i nostri genitori che a loro volta ci hanno tramandato favole come Cenerentola e, appunto, La Bella Addormentata nel Bosco per generazioni sino ad arrivare a noi? Non so cosa pensare, ma sicuramente i significati di questo film che ho accennato sopra non aiuteranno senza dubbio i giovani di oggi a crescere con sani principi. In definitiva Maleficent è una pellicola bocciata su tutti i fronti rischiando addirittura di risultare diseducativa per i più piccoli oltre che insopportabile per gli adulti ma purtroppo, il trucco della Jolie, il mondo alla "Il Signore degli Anelli" e il fatto che sia uscito in Estate durante un periodo di magra, hanno ormai fatto vedere questo abominio a fin troppe persone, che comunque escono dalle sale entusiaste della solita estetica fantasy ma questa volta sciatta e priva di qualunque valore morale. Chiedo venia a coloro che lo hanno apprezzato, ma per me, film da evitare come la peste!

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