Espandi menu
cerca
Blocco 181

1 stagioni - 8 episodi vedi scheda serie

Serie TV Recensione

L'autore

Andreotti_Ciro

Andreotti_Ciro

Iscritto dal 23 aprile 2019 Vai al suo profilo
  • Seguaci 6
  • Post -
  • Recensioni 217
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su

di Andreotti_Ciro
8 stelle

A Milano, fra i palazzi dell’area periferica del Blocco 181, si muovono due fazioni in eterno conflitto. La Misa, immigrati dell’America latina comandati da Ricardo, al momento in carcere. E gli Italiani che hanno come copertura la concessionaria d’auto del loro capo: Nicola Rizzo. Alleato di Nicola è Lorenzo, suo amico d’infanzia, che gestisce il traffico di stupefacenti usando come copertura una pizzeria di sua proprietà ed è aiutato dal suo braccio destro: Snake.

 

La risposta milanese a Gomorra e Suburra è una rivisitazione lontana dalle luci sfavillanti della movida meneghina e molto più simile a West Side Story, pellicola, e ancor prima musical, tratto dalla tragedia di William Shakespeare Romeo e Giulietta. Il tutto shakerato con la più classica delle rivalità di matrice criminale per il predominio di una zona per scopi di spaccio. Proprio il regista Giuseppe Capotondi, capace di trovare volti nuovi e perfetti per interpretare i protagonisti della serie, afferma come sia il legame fra Ludovico, Bea e Mahdi - rispettivamente Laura Osma, Alessandro Piavani e Andrea Dodero - a generare il vero distinguo fra questa e le altre serie di matrice malavitosa. I tre riescono infatti a dar voce e vita a una storia di emancipazione, amore e crescita, in cui la vita criminale delle varie fazioni si compie agendo sullo sfondo e affiancando l’esistenza dei tre. Ludovico, detto ‘Ludo’, figlio di una famiglia benestante con genitori assenti e una sorella schizofrenica, che potendo scegliere fra una vita di agi e l’ingerenza della ‘bianca signora’ sceglie quest’ultima arrivando a fare da pusher al soldo di Snake, ovvero Salmo, rapper non solo abile dietro al microfono e nel ruolo di direttore artistico della serie - sua la colonna sonora - ma anche con l’indubbia capacità di calarsi efficacemente nel ruolo di boss malavitoso privo di scrupoli e con un grande senso degli affari. Beatrice, sorella del capo della Misa e che da questa vorrebbe allontanarsi a causa dell’approccio maschilista con cui è gestito il potere interno alla propria famiglia. E infine Mahdi, nipote di Nicola Rizzo, amico da sempre di Ludo e desideroso di stagliarsi un posto nel mondo, fosse anche lontano dagli affetti e dal Blocco. Serie imperdibile quindi sia per gli amanti delle crime – story, sia per chi da queste si sente abbastanza distante e con la certezza che una seconda stagione sia già in cantiere, pronta per proseguire tutte le sotto trame rimaste inevitabilmente in sospeso.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati