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    Amour

    Trama

    Georges (Jean-Louis Trintignant) e Anne (Emmanuelle Riva) sono ormai ottantenni e, dopo una vita passata a insegnare musica, si sono ritirati in pensione, soddisfatti anche della carriera della figlia Eva (Isabelle Huppert), musicista che vive all’estero con la sua famiglia. Ma l’amore che lega i due anziani coniugi sarà messo a dura prova nel momento in cui Georges dovrà rapportarsi con l’umiliazione e la degradazione fisica per via di un ictus semiparalizzante che colpirà all’improvviso la moglie Anne, costringendolo a ridefinire gli equilibri familiari, sia con la moglie sia con la figlia. 

    Commento

    Amour è, soprattutto: una scarna dimensione teatrale, un palcoscenico/appartamento, due interpreti giganteschi (Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva) e un cinema altissimo, laico e morale. Che è, per pudore, reticente sulle cause, colmo d’ellissi, ma attento agli effetti, agli affetti: quel che non dice lo rivela la presenza dei due attori, l’esatto disegno, nei silenzi e sui volti, di sentimenti sfuggenti e paradossali. Ci sono le eroiche goffaggini della vita al tempo della morte, qui, la disperazione calma, lo sgomento educato, la necessaria vacuità delle parole, il bisogno futile di un passato da raccontare e quello profondo di una prossimità fisica.

    Recensioni

    La recensione più votata è positiva

    steno79 di steno79
    10 stelle

    VOTO 10/10  Uno dei film più belli e dolorosi degli ultimi anni. Non conosco a fondo la filmografia di Haneke, di cui comunque ho visto alcune delle opere più importanti (La pianista, Funny games, Il nastro bianco) ma mi sembra che in questo caso il regista austriaco si sia fatto condizionare meno dalla sua tradizionale visione misantropica, offrendoci un'opera dolente sul tema della... leggi tutto

    Recensioni

    La recensione più votata delle negative

    LAMPUR di LAMPUR
    4 stelle

    Cosa vuol farci vedere Haneke? La lentezza del disfacimento, l'ineluttabilità del suo evolversi, l'impotenza dell'affrontarlo? Il filo doppio che ci lega ad una persona cara e che può rompersi conferendo un'aria irreale agli automatismi quotidiani, il gioco di memorie o la solitudine degli incubi da non poter condividere, sono fotografie di un quadro che parecchi non hanno,... leggi tutto

    Trasmesso l'11 aprile 2014 su Sky Cinema Cult

    Recensione

    alfatocoferolo di alfatocoferolo
    4 stelle

    Ho deciso di inviare il link a questo film nelle email di Spam con oggetto Enlarge Your Scrotum; l'effetto è sicuramente garantito. Dal primo all'ultimo minuto il ritmo è a dir poco soporifero, ci si muove al passo agile di due anziani, uno cardiopatico e l'altra in stato vegetativo. Il tutto per oltre due estenuanti ore nelle quali i dialoghi sono banali ed all'osso e tutto verte sulla...

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    Recensione

    Nel mese di febbraio questo film ha ricevuto 4 voti

    vedi tutti

    I film dell'araba fenice

    giuvax di giuvax

    Ovvero, sottotitolo: Nobody knows you when you're down and out. Perché c'è chi quando è depresso, giù o blue ha bisogno di sentire musica e vedere film che lo tirino su. E poi c'è...

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    Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 8 voti

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    Recensione

    hupp2000 di hupp2000
    10 stelle

    Nel cinema succede anche questo: che una storia bruttissima, dal triste finale annunciato fin dalla prima scena,  possa rivelarsi un capolavoro. Ricordo di aver  vissuto questa esperienza con altri due sgradevoli ma pur sempre geniali pugni allo stomaco: “E Johnny prese il fucile” di Dalton Trumbo (1971) e “Elephant man” di David Lynch (1980). Storie di sofferenze senza via...

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    Recensione

    sasso67 di sasso67
    10 stelle

    Nel suo romanzo Everyman, del 2006, lo scrittore americano Philip Roth racconta di un protagonista settantunenne, che comincia a sentirsi vecchio e ad approssimarsi alla morte. Al giorno d'oggi, 71 anni non coincidono più con la vecchiaia, ma il protagonista di Everyman sente fortissimo il rimpianto per tutte quelle attività che, a causa dell'età, non può più praticare, a cominciare dal...

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    Recensione
    Utile per 6 utenti

    I film dell'araba fenice

    giuvax di giuvax

    Ovvero, sottotitolo: Nobody knows you when you're down and out. Perché c'è chi quando è depresso, giù o blue ha bisogno di sentire musica e vedere film che lo tirino su. E poi c'è...

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    sasso67 di sasso67
    10 stelle

    Nel suo romanzo Everyman, del 2006, lo scrittore americano Philip Roth racconta di un protagonista settantunenne, che comincia a sentirsi vecchio e ad approssimarsi alla morte. Al giorno d'oggi, 71 anni non coincidono più con la vecchiaia, ma il protagonista di Everyman sente fortissimo il rimpianto per tutte quelle attività che, a causa dell'età, non può più praticare, a cominciare dal...

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    Recensione
    Utile per 6 utenti

    Il meglio del 2013

    2013

    Disponibile dall'8 ottobre 2013 in Dvd a 12,34€

    Acquista

    Recensione

    steno79 di steno79
    10 stelle

    VOTO 10/10  Uno dei film più belli e dolorosi degli ultimi anni. Non conosco a fondo la filmografia di Haneke, di cui comunque ho visto alcune delle opere più importanti (La pianista, Funny games, Il nastro bianco) ma mi sembra che in questo caso il regista austriaco si sia fatto condizionare meno dalla sua tradizionale visione misantropica, offrendoci un'opera dolente sul tema della...

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    Il meglio del 2012

    2012

    Recensione

    AtTheActionPark di AtTheActionPark
    8 stelle

    ATTENZIONE, L’OPINIONE È PURO “SPOILERAGGIO”   Esistono film in cui un "gesto" finale dà senso all'intera opera, a volte ribaltandone i presupposti, altre, chiarificandone determinati aspetti, oppure gettando ombre sull’intero film. Penso, ad esempio, a Twenynine Palms di Bruno Dumont, a quella mano omicida (così bressoniana, perché priva di speranza) che si abbatte su uno dei...

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    Uscito nelle sale italiane il 22 ottobre 2012

    Il meglio del 2011

    2011

    Malattia

    Redazione di Redazione

    Per Gautama l'incontro con la malattia - al pari di quello con la vecchiaia e la morte - fu decisivo per la comprensione dell'esistenza della sofferenza dell'umanità. Anche per il cinema, spesso, le cose van così e...

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