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Faust

Regia di Friedrich W. Murnau vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Faust

di bufera
10 stelle

Il mito di Faust , narrato in modo espressionistico, travolgente e ipnotizzante per l'effetto delle luci e delle ombre utilizzate da Murnau in un modo tutto suo ad esaltare la lotta tra bene e male che travaglia l'anima dello scienziato .

Locandina

Faust (1926): Locandina

 

 FAUST, film muto del 1926, è stato l'ultimo girato da Friedrich Wilhelm Murnau, prima di lasciare la Germania per Hollywood.In realtà, esso non portò molta fortuna nè all'attore teatrale svedese Gosta Ekman, che coprì il ruolo di Faust, morto a 47 anni stroncato dallo stress e dall'abuso di droghe,nè a Murnau che morì poco tempo dopo, in California, per un brutto incidente a soli 42 anni.

 

Faust, vegliardo scienziato, alla ricerca disperata della verità, dopo una scommessa fatta da Mefistofele ( Emil Jannings ) con l'Arcangelo Gabriele, che voleva salvarlo, viene circuito e manipolato dal demonio che gli conferisce poteri crescenti, come la guarigione da un'epidemia di peste in un villaggio e poi gli suggerisce come possa ritornare giovane e capace di sedurre giovani e belle donne sperimentando il piacere della carne. L'inganno è perpetrato facendogli firmare con il suo sangue un contratto in cui  vende l'anima a Mefistofele per24 ore. 

 

I due volano tra le nubi, in una delle tante sequenze indimenticabili, fino a giungere a Parma dove sta per sposarsi la Contessa che è la più bella donna d'Italia e che Faust deve sedurre. E' poi la volta dell'innocente e bellissima Marguerite ( Camilla Horn)che verrà abbandonata incinta e condannata al rogo, ma Faust si precipita per chiederle perdono e baciandosi sono avvolti dalle fiamme e salgono al cielo.L'Arcangelo chiede a Mefistofele sconfitto, qual'è la parola eterna che allevia il dolore e la tristezza e assolve l'umanità da tutte le sue colpe,e mentre lui non risponde compare su una nuvola fulgida la parola LIEBE.

 

 

Murnau ,massimo esponete dell'espressionismo tedesco e studioso di pittura cita nelle sue immagini Rembrandt,Mantegna e Caravaggio nell'uso del chiaro  (il bene) e dello scuro (il male) e usa lo spazio filmico con una padronanza tutta sua, dilatandolo    o restringedolo a seconda della situazione. La semplice storia del mito, ispirato all'opera di Goethe, viene narrata in uno stile espressionistico che ne rinforza la drammaticità. La potenza dell'espressione plastica prende il sopravvento sulla trama tanto  che lo  spettatore si identifica nel dramma e tutte le forme, dei corpi, dei volti, degli elementi naturali (la neve, la luce, il fuoco, le nubi)  vengono modellate e rimodellate in modo personale. Luci e ombre sono parte della drammaturgia a rappresentare l'eterna lotta tra il bene e il male. Faust non sa decidersi e brucia i suoi libri e la Bibbia, la ragione e la fede si scontrano in lui ma infine egli cede ad una forza oscura che egli insinua il dubbio se sia giusto o meno diventare preda del desiderio e mentre sorvola tutta l'Europa è tormentato da esso. Magistrali le espressioni degli attori, specie Jannings e la debuttante Horn.La musica è stata composta da Gianfranco Plenizio ed eseguita dai solisti Aquilani con l'autore stesso al pianoforte, evocando atmosfere medievali o romantiche e accostandosi alle ballate popolari o al canto sacro. 

 

Emil Jannings

Faust (1926): Emil Jannings

Gosta Ekman, Emil Jannings

Faust (1926): Gosta Ekman, Emil Jannings

Gosta Ekman, Emil Jannings

Faust (1926): Gosta Ekman, Emil Jannings

Emil Jannings

Faust (1926): Emil Jannings

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