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Caterina la Grande (2019)

1 stagioni - 4 episodi vedi scheda serie

Serie TV Recensione

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boychick

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su

di boychick
6 stelle

Gli amori, la vita di palazzo, il rapporto con Grigorij Potemkin e il figlio Paolo sono discretamente rappresentati in questa serie tv che vede come protagonista Caterina II di Russia, meglio nota come Caterina la Grande.

Dico fin da subito che non è un'impresa facile, in appena quattro episodi, riuscire a ripercorrere la vita sentimentale, la storia, gli usi e costumi di più di trent'anni di impero di Caterina. La serie, per forza di cose, ha dovuto scegliere su quale aspetto concentrarsi e la decisione è ricaduta sulla vita privata e sugli amori di Caterina la Grande.

Come appena detto, la serie si compone di soli quattro episodi ma, personalmente, data l'estensione temporale della narrazione, avrei preferito due/tre episodi in più. La scelta di racchiudere tutto in quattro puntate (come dirò più avanti circa gli aspetti negativi) è stata a mio avviso un errore, poiché la serie in alcuni momenti letteralmente corre nel tempo, affrontando le questioni in modo approssimativo e confuso se una persona non ha (o nel frattempo) non cerca notizie storiche.

Nel complesso, alla serie mi sento di attribuire una sufficienza, poiché l'ho guardata con interesse, è fedele alla storia e ci sono aspetti positivi che mi sono piaciuti.

Dovendo essere schematico dico che ho trovato tre elementi positivi e tre elementi negativi. Iniziamo con i positivi.

Primo elemento positivo: le ottime interpretazioni dei due attori protagonisti: Helen Mirren e Jason Clarke. Entrambi veramente molto bravi e la loro bravura è stata fondamentale per la riuscita della serie TV. Infatti, al centro della storia c'era l'amore, il desiderio, la volontà di scoprire un qualcosa di nuovo, la ricerca di emozioni, che solo Caterina e Potemkin potevano trasmettere allo spettatore. Entrambi sono riusciti solo con lo sguardo e con i gesti a far capire allo spettatore le loro ansie, le loro paure, il loro desiderio. Helen Mirren è riuscita a far capire lo stato d'animo di Caterina: la lotta interna fra il voler essere catturata dall'amore, essere rapita dal sentimento e il contrapposto senso di paura di ciò che gli uomini potevano volere da lei: il potere, il comando.

Altresì Jason Clarke mi è piaciuto molto. Perfetto nel mostrare la determinazione, la frustrazione e il senso di insoddisfazione che la regia voleva trasmettere.

Il secondo elemento positivo è la fedeltà alla storia. Mentre, come elemento negativo di cui parlerò a breve, la storia è stata narrata troppo frettolosamente e in modo confusionario, come aspetto positivo metto, invece, la fedeltà alle vicende storiche. La regia avrebbe potuto modificarle a suo piacimento tutto a vantaggio della serie, invece ha scelto una strada diversa e di questo ne va dato merito. Tutti gli eventi (date, usanze, successioni al trono, guerre) sono fedeli alla storia. In particolare ho trovato interessanti le scene dei balli en travesti molto di moda all'epoca e apprezzati da Caterina, così come il fatto che si è parlato del matrimonio segreto che alcuni studiosi ritengono sia avvenuto fra Caterina e Potemkin, così come l'astio di Paolo (divenuto poi Paolo I dopo la morte della madre) contro le donne e contro sua madre.

Terzo ed ultimo aspetto positivo è la rappresentazione grafica, la fotografia, la messa in scena dei costumi, degli abiti, dei palazzi, dello stile di vita delle persone dell'epoca. Tutto ben mostrato che ha dato un bello sfondo alla pellicola.

Nonostante questi aspetti appena esposti, ve ne sono altrettanti negativi che non permettono, perciò, alla serie di superare la sufficienza.

Innanzitutto, il ritmo della serie è troppo blando. Le scene di guerra sono rappresentate male e soprattutto frettolosamente: la guerra contro la Turchia, il rischio di conflitto contro Germania e Inghilterra, la Crimea... Tutto affrontato in modo confusionario che, come detto prima, se lo spettatore non possiede notizie di storia (o non si informa successivamente) difficilmente riuscirà a capirne il pieno svolgimento. A questo proposito esprimo un mio pensiero: la regia ha scelto di concentrarsi sulla vita sentimentale di Caterina, sugli amanti e quant'altro. Bene. Può piacere o no ma allora è meglio concentrarsi solo su quello. Invece, in appena quattro puntate, aggiungerci anche la storia con le guerre e quant'altro non è fattibile, infatti il risultato è che si è trattato tutto in maniera veloce. E aggiungerei anche superficiale. E con questo arrivo al secondo mio personale aspetto negativo. La sfondo della storia alla pellicola è trattato in maniera troppo superficiale. La rivolta del popolo (il malcontento del popolo contro Caterina era elevato), i tentativi di ribellione, gli eventi in concomitanza con la rivoluzione francese... Tutto appena accennato. Non si può di corsa mostrare che Caterina fa bruciare i libri di Voltaire per paura che la idee della rivoluzione approdassero anche in Russia. Per affrontare bene una questione di questo tipo servivano puntate e puntate, a questo punto era meglio non mostrare nulla poiché altrimenti rimangono scene sospese, che potrebbero non essere capite e potrebbero far pensare che sono state collocate solo per allungare la narrazione. Stesso discorso vale per i dialoghi tra Caterina e il figlio Paolo. Dialoghi ripetitivi e che potevano essere curati meglio.

E con questo si arriva al terzo elemento negativo, vale a dire la presenza di scene ripetitive. Soprattutto nella parte centrale della serie TV si assiste sempre allo stesso copione sia a livello narrativo che come dialoghi. Infatti spesso si assiste a questo medesimo copione: Caterina è in compagnia di amanti, poi pensa a Potemkin, lo vuole vicino, lui si avvicina e lei lo allontana. Ecco, questo schematizzato è la sequenza delle scene. Certo, le scene servivano per far capire gli stati d'animo dei protagonisti, però in una serie di soli quattro episodi non ci possono e non ci devono essere fasi ripetitive.

Perciò, in conclusione, serie che presenta belle immagini, ottime interpretazioni e che fa ben sperare, ma che nella parte centrale risulta essere ripetitivo, confusionario e non convince del tutto.

Alla fine della visione sono rimasto, nel complesso, contento di aver seguito la serie, però con la delusione che poteva essere più coinvolgente e curata meglio nei particolari, soprattutto nei dialoghi.

Una piena sufficienza. Qui di seguito i miei voti ai singoli episodi. 

Episodio 1: voto 7

Episodio 2: voto 6

Episodio 3: voto 5

Episodio 4: voto 7

 

A tutti auguro un buon cinema e un buon proseguimento!

 

 

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