Apocalypse Now (1979)
Con Marlon Brando, Martin Sheen, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms, Laurence Fishburne, Albert Hall, Harrison Ford, Dennis Hopper, G.D. Spradlin, Jerry Ziesmer, Scott Glenn, Bo Byers, James Keane, Kerry Rossall, Colleen Camp, Cynthia Wood
06/05/2012
Scudo “zebrato”, forse il solito bianco & nero senza “sfumature”
Ultimi rintocchi “balistici” del solito campionato, tra una folla urlante, incitata ad animaleschi tifi “maschi”, una cafonissima scaramuccia fra un portiere senza saudade,...
di Travis Bickle 1979
La trama
Un viaggio allucinante nella guerra del Vietnam verso un ufficiale impazzito. Palma d'oro al Festival di Cannes.
Kurtz, colonnello dell'esercito statunitense in Vietnam è uscito dai ranghi, ha sconfinato in Cambogia con i suoi uomini e ha costituito una sorta di impero personale dove combatte una sua feroce guerra privata. Al capitano Willard è affidata la missione di raggiungere Kurtz nel suo territorio e di eliminarlo. Sarà un viaggio terribile, punteggiato di insidie e, ancor più, avvelenato da molteplici orrori. Coppola traspone "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad nell'intricato, immondo verminaio della guerra del Vietnam, realizzando un formidabile film bellico che è, anche e soprattutto, un percorso sconvolgente nei torbidi abissi della coscienza umana.
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 07/11/2010 - utile per 20 utenti
Voto al film: 
DOPO DI ME IL DILUVIO
“Avevo 35 anni quando ho cominciato il film, tutto andava bene, successo e soldi, mi sentivo un giovane regista padrone del mondo. Alla fine del film ero cresciuto, un vecchio, deluso, pieno di problemi, pensavo che non mi sarei mai ripreso e non avrei mai più fatto un film….” Francis Ford Coppola
Il progetto iniziale del film prevede la regia di George Lucas, poi tutto passa nelle mani di Francis Ford Coppola e del suo sceneggiatore John Milius (famoso per Un Mercoledì da Leoni e Corvo Rosso non avrai il mio scalpo). Il primo problema da affrontare sono le divergenze tra lo sguardo delirante di Coppola e il taglio reazionario del primo adattamento di Milius dal Cuore di Tenebra Conradiano. Mentre Milius cerca di stressare l’aspetto patriottico con uno sguardo ambivalente di fronte al rambismo repubblicano di Kilgore e Kurtz (e della prima versione del capitano Willard), Coppola rimane affascinato dalle implicanze (e complicanze) psicoanalitiche del romanzo, ne appronta una rielaborazione profondamente influenzata dalle teorie freudiane, sconfinante nell’allucinazione farmacologica (in tutto il film si succedono oppio, mariuana, LSD e altre pasticche colorate). I dissidi tra regista e sceneggiatore si trasmettono anche a tutta la troupe, compresi gli attori. Il cambio di sguardo, da quello iperattivo di Milius a quello contemplativo di Coppola ,determina il cambio del protagonista nella parte del Capitano Willard (Martin Sheen al posto di Harvey Keitel). Marlon Brando (che dovrà interpretare il leggendario Colonnello Kurtz) dichiara di odiare il romanzo di Conrad, poi si viene a sapere che non l’ha mai letto. Glielo fanno scoprire di nascosto, lasciato per caso nella sua casa galleggiante e il grande attore, dopo averlo finalmente assimilato, ha la grande illuminazione e decide per la trasformazione fisica finale, con cranio rasato a zero e immedesimazione totale nell’orrore interiore. Nel frattempo Martin Sheen ha un infarto, il governo delle Filippine (dove il film viene girato) si trova a domare una rivolta di ribelli, il matrimonio del regista subisce una crisi profonda (annotata nel puntuale diario della moglie Eleonor). ESPANDI +
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6 gennaio 2013 Opinione di giorgiobarbarotta su "Apocalypse Now"
Capolavoro assoluto. Per chi scrive uno dei punti massimi della cinematografia di tutti i tempi. La straordinaria intuizione di fondere in un'opera unica la guerra, la follia, il Vietnam e il celeberrimo Cuore di Tenebra di Conrad. La spettacolarità di scene entrate nell'immaginario collettivo grazie alle indiscusse capacità del regista e alla straordinaria fotografia di Vittorio Storaro. Lo stato di grazia di tutti gli interpreti perfettamente in sintonia con personaggi e sceneggiatura,...
voto al film: 
4 gennaio 2013 Opinione di Roger Tornhill su "Apocalypse Now"
Affidatogli Pericoloso Obiettivo, Capitano Affronterà Lucido Yankee Pazzo, Surfando Elicotteri, Napalm, Orrori Wagneriani.
voto al film: 
3 gennaio 2013 Opinione di chribio1 su "Apocalypse Now"
Visto ieri sera in questa maniera : stavo leggendo ben 4 quotidiani di fila e per leggerli tutti sono stato giusto 2h ; quando potevo davo una sbirciatina alla Pellicola ma gia' nei primi 30' d'Introduzione non succedeva nulla di che e quindi la mia visione tra lettura e Film incominciava ad essere meno presente sulla tv e piu' sui Giornali. Infatti non mi ha proprio convinto come Film e,pur mancandomi gli ultimi 30' ca. ,non escludo grandi colpi di scena dopo quel poco che ho visto ed anche...
voto al film: 
25 ottobre 2012 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Apocalypse Now"
Apocalypse Now Agli albori “boreali” delle isole perdute Epoca avveniristica, di stramberie folli, ove un “manipolo” di uomini, non assoldati al Sistema, si riuniva e imbastiva “schegge” violente all’anima, nel “nubifragio” irto e inerpicatissimo di lor “meteora” rifrangente delle rabbie, nel grido arso di pelle loro “squamata”, squali verecondi nella pulsione avanguardistica di chi non combatteva in trincea. Semmai sdraiato a letto, già “sradicato”...
voto al film: 
17 settembre 2012 Opinione di HenrySpencer su "Apocalypse Now"
Un capolavoro dall'indecifrabile forma. Senza tempo ancora ci stupisce, senza tempo ancora ci incanta nella sua disperata ricerca dell'identità.
voto al film: 
17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Apocalypse Now"
Coppola, dotato di un'innata maestria ed estro non solo autoriale, ma anche psicanalizzante nel ritrarre le impercettibili eppur sì avvertibili dicotomie interiori presenti nell'animo umano ( basti pensare ai primi fotogrammi della seconda parte della trilogia de "Il padrino"), con questa pellicola, che, effettivamente, viene introdotta al pubblico soltanto al termine della sua consequenzialità, come ben dice Dennis Hopper, logico-dialettica, oltrepassa la pura fantomatica ...
voto al film: 
26 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Apocalypse Now"
L'orrore, questa è la parola che -come in “Cuore di Tenebre” di Conrad, da cui il film prende spunto- fa da filo conduttore all'intera storia. Certo è un film di guerra, ma è un pretesto per guardare dentro l'animo umano. In quello del protagonista oltre che in quello del colonnello Kurtz, ma anche in quelli degli altri personaggi che si incontrano risalendo il fiume. Indimenticabili gli accoppiamenti musico-visuali.
voto al film: 
21 agosto 2011 Opinione di Tex Murphy su "Apocalypse Now"
Film trascendente(-ale) sulla guerra, sulla morte, sulla vita, l'amore...il Vietnam. Non può non essere visto al di la del genere (dei generi) anche se la visione non è facile e la prima volta che lo si vede può essere sgradevole, anche insopportabile per i più sensibili. Vi consiglio assolutamente la versione integrale "Redux" che contiene delle scene precedentemente tagliate, a mio modesto parere fondamentali (in particolare le bellissime sequenze che...
voto al film: 
13 maggio 2011 Opinione di XANDER su "Apocalypse Now"
Il Vietnam movie per eccellenza. Un viaggio non solo nel centro della guerra ma anche a livello psicologico dei personaggi stessi costretti a combattere come dei primitivi. Regia magnifica, fotografia, sonoro ed effetti speciali sono di primissima qualità per non parlare poi del finale dove si capisce il vero senso della guerra. Da vedere e riflettere
voto al film: 
20 febbraio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Apocalypse Now"
Il film si apre con la sequenza di un ufficiale che tira un pugno contro uno specchio, si ferisce poi l'azione si sposta con gli elicotteri e la musica dei Doors nell'inferno della giungla, nel quale il militare in questione è impegnato in una delicata missione...Capolavoro di Coppola nella 1° versione uscita nel 1979. La versione redux ne svela gli e(o)rrori contenuti nel montaggio dell'epoca: nella sua prima versione Martin Sheen non rideva mai, era costantemente triste se non...
voto al film: 
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