Dark Shadows (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dark Shadows: presente
Ritmo ritmo in Dark Shadows: presente
Impegno impegno in Dark Shadows: assente
Tensione tensione in Dark Shadows: minimo
Erotismo erotismo in Dark Shadows: presente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Dark Shadows (voti: 118 media: 3,31) 118

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locandina di Dark Shadows

Trailer italiano ufficiale

Dark Shadows Trailer italiano ufficialeplay

03/10/2012

Dizionario dei film 2012 ("Dark Shadows")

L’accoppiata Depp-Burton, fra eccelse eccentricità (entrambi son strambi parecchio e c’“attizzano” di “nerezza” proprio per questo) e qualche scivolone...

di Travis Bickle 1979

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La trama

Sul finire del Settecento, il ricco e prepotente Barnabas (Johnny Depp), playboy incallito e figlio di una coppia di immigrati inglesi che hanno fatto fortuna in America, viene trasformato in vampiro e seppellito vivo dalla bella Angelique (Eva Green), una strega che lo punisce per averle spezzato il cuore. Due secoli dopo, nel 1972, uscito dalla bara aperta da degli scavi, si mette sulle tracce dei suoi discendenti, ritrovandosi alle prese con una serie di inquietanti personaggi e con oscuri segreti che hanno spinto la matriarca Elizabeth (Michelle Pfeiffer) a chiedere l’aiuto della psichiatra Julia Hoffman (Helena Bonham Carter).  

Dopo un’opera di (dis)umanità disturbante (Sweeney Todd) e un’Alice povera di Meraviglie, Burton si abbandona al piacere debordante e allucinato del divertissement. Non c’è nulla da prendere sul serio, in questa storia semplice di amore disperato e legami di sangue che schizza come un’opera d’arte moderna su cornice ottocentesca. La derivazione telefilmica è brillantemente assecondata con un disegno da soap opera. Flower Power su passioni ardenti (consumate su canzoni di Barry White!), sovrumano cameo di Alice Cooper e una ipnotica, tragica Eva Green platinata che tende il suo marcio cuore fluorescente oltre lo schermo.

UN ORRORE DI SOAP OPERA

Un riluttante vampiro dal fascino irresistibile, una ragazza ingenua che se ne innamora e un'altra più maliarda che si rivela essere una strega, una strana famiglia che vive in un antico e raccapricciante palazzo in decadenza: erano questi i tratti distintivi di Dark Shadows, una popolare soap opera che, a fine anni Sessanta, incatenò davanti al piccolo schermo milioni di spettatori, attratti dal mix di elementi gotici, mistero, romanticismo e melodramma. Le avventure della famiglia Collins divennero in un'epoca in cui non esistavano dvd o videocassette un appuntamento fisso da non mancare, elevandosi in breve tempo al rango di cult televisivo amato da intere generazioni.

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IL VAMPIRO IMPAURITO

Adattare la soap opera per il grande schermo significava innanzitutto mantenerne inalterato lo spirito grottesco di base e cercare di ridurre una storia che si evolve in 1200 episodi televisivi, senza volerne però fare qualcosa da destinare ai soli estimatori. Nello scrivere la sceneggiatura, Seth Grahame-Smith ha voluto che non ci fossero momenti di paura vera e propria o troppa attenzione per le storie d'amore e gli elementi da commedia, puntando più che altro sul divertimento generato tessendo elementi di umorismo e orrore. Gran parte dell'umorismo di Dark Shadows nasce già nell'antefatto della vicenda, quando Barnabas Collins, nel XVIII secolo, dichiarando il suo amore per l'eterea Josette, spezza il cuore della strega Angelique. Questa si vendica uccidendo la ragazza e condannando lui alla vita eterna da vampiro sepolto per sempre dentro una bara.

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DIVENTARE BARNABAS

Il personaggio del vampiro Barnabas Collins fu ideato da Dan Curtis e portato al successo da Jonathan Frid, protagonista della soap opera. Introdotto quasi un anno dopo l'esordio della serie, ha totalmente rivitalizzato gli ascolti tanto che gli sceneggiatori scelsero di puntare su di lui per il dipanarsi della storia, realizzando qualcosa di anomalo e innovativo per i tempi: non era infatti alquanto comune avere come protagonista un vampiro e per di più in fascia pomeridiana, quando anche i bambini erano davanti alla televisione. Per scelta dello stesso Dan Curtis, a prestargli volto al cinema è un istrionico Johnny Depp, che coltivava il sogno di interpretare Barnabas da metà degli anni Duemila, quando aveva già cominciato a pensare a un film tratto da Dark Shadows.

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La recensione di FilmTv

Di Chiara Bruno - FilmTV n. 20/2012

Prologo gotico, svolgimento srotolato su tappeto musical/cromatico Seventies, epilogo romantico. Tim Burton s’impiastriccia le mani coi generi e ci regala un quadro caotico, amabilmente eccessivo, fuso e confuso come i personaggi che abitano la rovinosa magione di Collinwood. Posate d’argento sostituite con modeste riproduzioni ferrose, la famiglia che diede il nome alla cittadina del Maine è precipitata nell’oblio fuligginoso dopo una serie di sfortunati eventi risalenti a due secoli prima: quando il giovane Barnabas Collins (Johnny Depp) rifiutò la malefica Angelique (Eva Green) attirando su antenati e progenie una maledizione sempiterna e tonitruante. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 13/05/2012 - utile per 30 utenti

Voto al film: voto ottimo

Voto 9 - Film imperfetto sotto alcuni aspetti (dettagli), ma comunque molto bello ed apprezzabile che rappresenta la resurrezione del cinema di Tim Burton che si era un po' perso chissà dove dopo aver diretto Alice in wonderland.

Dark Shadows è un’opera tragicomica sublime ed il perché è semplice. Punto primo è un film che ha per soggetto una figura che affascina da sempre intere generazioni: quella del vampiro; punto secondo è stato diretto da uno di quei pochi registi rimasti al mondo dotati dell’abilità non comune di raccontare il cinema gotico mescolando bene tematiche opposte senza scadere nel retrogusto del kitsch o della demenzialità e della melensaggine e punto terzo, è palese di come in questo caso horror, magia, dramma, umorismo nero, poeticismo maledetto e romanticismo dark si fondano alla perfezione. 

Purtroppo la versione doppiata non rende giustizia a quella originale: traduzione un tantino alterata e modificata, ottimi e suggestivi effetti eco di alcune frasi pronunciate dal protagonista-vampiro eliminati e doppiatori non all'altezza delle reali interpretazioni degli attori. Fabio Boccanera in primis a volte è perfetto nel doppiare il vampiro Barnabas, altre invece sembra che si stia confondendo credendo forse di stare doppiando ancora Jack Sparrow. Ma i doppiatori del servo un po' idiota di Barnabas (che spesso non si capisce nemmeno cosa stia dicendo o cosa farfugli con quella sua orrenda pronuncia) e della psicologa sono anche peggiori - ma vabbè, agli estimatori del film basterà guardare la versione originale per risolvere il problema.
 
In questo caso, la tematica vampiresca che caratterizza il film, non riempie veramente o del tutto il piatto, ma non importa perché anche la serie televisiva a cui è ispirato si concentrava su tanti argomenti divaganti. Ci troviamo così di fronte ad una fiaba dark, che sempre in bilico fra comicità, fantasia e dramma sentimentale, più che concentrarsi su elementi come tensione, sangue e vampirismo, si concentra sull’isterico triangolo amoroso Barnabas-Angelique-Josette/Victoria. Sono loro e tutte le loro vicissitudini a rappresentare il fulcro della storia fra gelosie, possessività, ossessioni, vendette, stregonerie, maledizioni e ritorni dal passato...

Ma partiamo dall'inizio. Tim Burton ci regala un prologo talmente bello, che preso da solo già vale la metà del prezzo del biglietto. La sua introduzione della storia e dei personaggi principali infatti, è veramente ben fatta. Mostra in epoca settecentesca intrighi fra amanti voluti o rinnegati, gelosie, vendette, stregoneria, morte e dannazione con una classe che non ha nulla da invidiare neppure ai vecchi film della Hammer. Per non parlare delle magnifiche riprese dall’alto al basso che il geniale regista ci regala di alcuni dei più inquietanti e al tempo stesso fascinosi paesaggi scozzesi (le inquadrature del dirupo e delle onde del mare che invadono violentemente gli scogli tolgono quasi il fiato). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Dark Shadows


25 aprile 2013 Opinione di Luke Vacant su "Dark Shadows"
Luke Vacant

I trailer molto spesso, nel mio caso è risapuito, sono molto ingannevoli. Quello dell'ultimo film di Burton dà un idea di una pellicola improntata molto di più sul comico di quanto non lo sia nell'effettivo ed in molti punti risulta essere più seria di quanto ci s'immaginasse. Tuttavia tutto molto ben curato, inrigante e ben realizzato, un ottimo film d'intrattenimento che coinvince e diverte e dove Depp è garanzia di buona interpretazione. Il cameo di Alice Cooper è più che gustoso.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Dark Shadows (2012)


23 aprile 2013 Opinione di Cantagallo su "Dark Shadows"
Cantagallo

Cosa manca a Dark Shadows, o meglio, cosa è mancato di più a me? L’incanto. Tim Burton non è mai stato un “regista dell’orrore”, almeno non in senso stretto. Ciò che lo ha sempre distinto inequivocabilmente è la vocazione poetica con cui ha fatto suoi elementi e ambientazioni di derivazione dark-gotica: attraverso i suoi occhi il macabro e il lugubre si animano di dolcezza, di poesia, di mesta tenerezza e tutto ciò che viene abitualmente considerato triste o spaventoso si...

voto al film: Cantagallo assegna il voto sufficiente a Dark Shadows (2012)

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18 novembre 2012 Opinione di nuvola in viaggio su "Dark Shadows"
nuvola in viaggio

Mentre guardavo Dark Shadows un pensiero ha fatto più volte capolino: "Tim Burton deve essersi decisamente divertito a fare questo film e a disseminarlo qua e là di evidenti citazioni di film su vampiri, sesto senso, lupi mannari, famiglie Addams e fantasmi vari".  Il  divertimento del regista è  tanto coinvolgente da tradursi con estrema facilità in quello di chi guarda scorrere davanti a sé  le sue immagini,  a tratti gioiosamente colorate, a tratti profondamente noir.  La...

voto al film: nuvola in viaggio assegna il voto buono a Dark Shadows (2012)


17 novembre 2012 Opinione di catsandbears su "Dark Shadows"
catsandbears

Il miglior film di Tim Burton degli ultimi anni! Burton riesce di nuovo (e finalmente...) a dosare nella sua opera, la parte dark con quella piu' lieve e giocosa. Gli echi di questo "tocco" arrivano fin da "Edward mani di forbice" ma qua e la', si ritrovano lungo tutta la filmografia del regista, eppure nel tempo, si perdono in alcuni film piu' definiti nel carattere, per questo meno unici (e piacevoli) uno per tutti "Sweenie Todd". Storia avvincente, Depp grande da par suo, Pfeiffer...

voto al film: catsandbears assegna il voto buono a Dark Shadows (2012)



30 ottobre 2012 Opinione di kubritch su "Dark Shadows"
kubritch

Deludente, a maggior ragione alla luce del fatto che il soggetto era una base di sviluppo molto interessante. Un'occasione sprecata. La strega cattiva emblema di un capitalismo spregiudicato contro il vampiro in veste di angelo giustiziere. In controluce la lotta tra i sessi, risolta in maniera un po' tradizionalista, a dire il vero. Non scade nel kitsch? Ma se ne è impregnato. Per la verità è una cifra stilistica di Burton ma quì se ne vede sinceramente in eccesso. Il racconto perde in...

voto al film: kubritch assegna il voto pessimo a Dark Shadows (2012)


16 ottobre 2012 Opinione di almodovariana su "Dark Shadows"
almodovariana

Non mi è sembrato il Burton di una volta: trama sconclusionata, si ridacchia ma nel complesso è un film superficiale. Bella la scena finale dello scontro vampiro/strega grazie agli effetti speciali.

voto al film: almodovariana assegna il voto sufficiente a Dark Shadows (2012)



16 ottobre 2012 Opinione di XANDER su "Dark Shadows"
XANDER

Il film è di Tim Burton perchè lo si vede nella fotografia, come attore c'è Johnny Depp e la colonna sonora è firmata da Danny Elfman, ma purtroppo il film risulta riuscito in parte. Troppo lenta la parte iniziale troppo movimentata la seconda con tanti effetti speciali. Diverte poco e spaventa poco allo stesso tempo

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a Dark Shadows (2012)


10 ottobre 2012 Opinione di fefy su "Dark Shadows"
fefy

Dark Shadows era un telefilm USA andato in onda tra il 1966 e l'aprile 1971. Lo show venne creato da Dan Curtis. La prima bozza della trama, che venne scritta da Art Wallace, non presentava nessun elemento soprannaturale. Quando vennero introdotti dei fantasmi nella storia, quasi dopo sei mesi dall’inizio della produzione, non vi erano precedenti nella storia della televisione in onda in orari diurni. La serie divenne molto popolare quando, dopo un anno dal suo inizio, apparve il vampiro...

voto al film: fefy assegna il voto mediocre a Dark Shadows (2012)



24 settembre 2012 Opinione di ultrapaz su "Dark Shadows"
ultrapaz

Film carino e divertente, grazie forse più al fantastico cast d'attori che alla regia di Tim Burton, che non riesce più ad essere geniale e frizzante come ai vecchi tempi...

voto al film: ultrapaz assegna il voto sufficiente a Dark Shadows (2012)


20 settembre 2012 Opinione di GoonieAle su "Dark Shadows"
GoonieAle

Di una noia pazzesca! Per niente sottile... ma stanco e moscio in ogni dove. La parte sonora è la cosa più brutta. Si ascoltano pezzi che non centrano niente col film, con quel genere musicale vuole per caso ricreare i 70? No dico, col gotico si nota subito che non si sposa... o meglio, è Burton forse che sbaglia, perchè non è gotico ma plastica, tutto silicone e liscio come l'olio! Un impianto visivo orribile ... e poi, devo sorridere perchè gli ippi si fumano le canne e parlano in...

voto al film: GoonieAle assegna il voto mediocre a Dark Shadows (2012)




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