Cosmopolis (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cosmopolis: forte
Ritmo ritmo in Cosmopolis: molto forte
Impegno impegno in Cosmopolis: forte
Tensione tensione in Cosmopolis: forte
Erotismo erotismo in Cosmopolis: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Cosmopolis

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Cosmopolis (voti: 122 media: 3,24) 122

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Cosmopolis

Trailer italiano ufficiale

Cosmopolis Trailer italiano ufficialeplay

21/09/2012

Dizionario dei film 2012 ("Cosmopolis"), parte seconda

 Ed eccoci qua, come promesso, con la nostra part second firmata Spopola.Come per il precedente Dizionario, utilizzeremo volutamente la S maiuscola. Cosmopolis è la...

di Travis Bickle 1979

La trama

Una giornata dell’affascinante e inquieto uomo d’affari Eric Packer (Robert Pattinson), 28enne multimilionario sposato con una ricca ereditiera con aspirazioni letterarie, si trasforma in una vera odissea alla ricerca delle proprie radici. Uscito da casa per recarsi dal barbiere dall’altro lato di Manhattan, a bordo della sua limousine ipertecnologica, dotata di tutto l’armamentario necessario per seguire da vicino l’andamento delle azioni in borsa e affiancato da guardie del corpo, che lo proteggono dagli eventuali attacchi di uno stalker che ha promesso di assassinarlo, Eric trascorre le ore tra lunghe discussioni con i collaboratori, appuntamenti con le proprie amanti e incontri con eccentrici personaggi. 

Cosmopolis è una gelida composizione che trattiene nelle linee geometriche tutto il cinema horror di Cronenberg, una pulsione di morte imprigionata nelle poche ore che separano Packer dal suo killer, Benno, a cui non può sfuggire perché lo abita già, è dentro il suo delirio di potenza. L’aria di Manhattan entra nel set sigillato, Packer scende dal suo carrarmato di lusso e assapora le cose perdute, la moglie sfuggente Elise, il caffè al banco e la forza creativa dei rivoltosi che agitano topi morti contro dollari, «il topo come unità monetaria». Interno notte, le ombre calano sul simulacro del potere.

La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 22/2012

Aprile 2000, interno giorno: la limousine di Eric Packer (Robert Pattinson) è uno spazio senza limiti, una bolla temporale, il mondo racchiuso nell’abitacolo buio attraversato dai lampi dei monitor che decifrano gli andamenti della Borsa. L’auto candida e smisurata procede a rilento per le strade di New York, il miliardario ha deciso di tagliarsi i capelli a Hell’s Kitchen, ai confini della città, dove se non hai una pistola sei morto. David Cronenberg inquadra riga per riga il testo di Don DeLillo, Cosmopolis, parole del postmoderno per dire la fine di un’epoca, dal microracconto di fine secolo ai maxischermi di Times Square dove scorre il messaggio, promemoria dell’apocalisse: «Uno spettro si aggira per il mondo - lo spettro del Capitalismo». ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 26/05/2012 - utile per 29 utenti

Voto al film: voto ottimo

L'occhio che annulla.

L'occhio-macchina da presa di Cronenberg spia, scruta, insegue, depista, indugia, logora, si dissolve, (tra)muta, svela.
Le parole nutrono il silenzio, ergendolo a verboso creatore di una parabola ellittica lungo la quale la costante, perversa, (dis)perdente, autodistruttiva ricerca di eludere/braccare l’anomalia - di aggiustare il taglio - (s)materializza ossessioni, squarcia equilbri(smi), libera la strada.
L'annientamento ha inizio. E non può che giungere a compimento.
Il rumore bianco che avvolge il morto che (s)ragiona, Eric Packer, lo accompagna nella traversata infernale verso la pacifica sconnessione di sé; perché lo smarrimento è un luogo infetto che non si può accettare, è una (con)fusione nebulosa di armonia e contaminazioni psichiche.
E' una prostata asimmetrica, un piano infallibile che fallisce, una previsione che non prevede l’imprevisto.
La limousine sfreccia a passo d’uomo, ospita lo spettro che non dorme, inghiotte fluidi organici, eccita topi incitandoli alla contestazione. E, ossequiosamente, osserva. Donne che scopano, teorizzano, sfuggono; un medico che viola condotti rettali; giovani che giocano con i cassonetti dell’immondizia capitalistica.
Fuori il caos, forse il caso; sfregiata la carcassa elegante procede nell’impercorribile percorso catalizzatore d’incroci compositi (de)formativi e allucinanti, che rivelano a Eric Packer l’insostenibile disorientamento dell’essere, l’inconcepibile concezione dell’insensata astrazione dalla visione.
Non colmano l’insopprimibile vuoto i check up quotidiani, il sesso compulsivo che lascia odore ma non sapore né conforto, l’esercizio freddo e chirurgico del potere, i mascheramenti che celano l’angoscia e nel contempo la bramano, i lucidi momenti di follia, che esplode e subito implode, impreca, imputridisce, perché non è niente, non significa niente.
Boati belano. Una testa schizza e s’eclissa. Una mano incontra una pallottola e s’inabissa. Non sono niente.
Con la faccia impiastricciata che brevemente lo connette alla realtà e lo trasfigura in un automa che ha acquisito consapevolezza della propria identità di anima inanimata e inesistente, Packer, il miliardario, il deturpato, il liberato, può affrontare la dannazione del confessionale con l’altro sé: il reietto, ripugnante, inutile Benno Levin (un Paul Giamatti semplicemente perfetto).
Un finale che è il cuore nero, tossico, stordente dell’allegoria delilliana, alla quale Cronenberg (anche sceneggiatore) conferisce il suo sguardo scientificamente deformante e la costruzione di una tensione impareggiabile per conoscenza della materia ed abilità nello stimolare/tormentare l’intero apparato sensoriale.
Complici le musiche di Howard Shore - sottili, pungenti, nevrotiche, che s’insinuano sottopelle alterando organi, strutture, funzioni - il torbido crescendo della partitura orchestrata dal regista canadese è portentoso e inquietante (e nemmeno scalfito - piuttosto: servito - dalla rigida e meccanica interpretazione del protagonista), che crea dipendenza e suscita sconfinata ammirazione e devozione.
Commenta l'opinione 13
SI

Opinioni su Cosmopolis


10 marzo 2013 Opinione di MiniPuppy su "Cosmopolis"
MiniPuppy

Ho retto per 50 ( 10 li ho dormiti) minuti, poi per "fortuna" il lettore si è "rifiutato" di continuare a farlo andare avanti. Mi dispiace per coloro al quale è piaciuto ma .... che due @@! A mio marito ho detto che il dvd farà la fine di "Solaris", ovvero, finire sui binari del treno. Non scherzo, lo feci sul serio. Questa è l'opinione più "catastrofica" che io abbia mai fatto ma è la "mia" opinione.

voto al film: MiniPuppy assegna il voto pessimo a Cosmopolis (2012)

2 commenti
[utile per 1 utenti]

10 marzo 2013 Opinione di ed wood su "Cosmopolis"
ed wood

Passo falso del grande Cronenberg, che non trova la forma adeguata per proseguire il suo complesso e avvincente discorso sulla violenza, sulle sue origini, motivazioni e dinamica. L'impianto saggistico del romanzo originale penalizza l'intero film, che risulta del tutto privo di tensione e di sviluppo drammaturgico. Altri registi, forse, si sarebbero trovati a loro agio con una materia simile, a metà strada fra il distacco brechtiano, la metafora socio-antropologica e la fantasia onirica....

voto al film: ed wood assegna il voto mediocre a Cosmopolis (2012)

6 commenti
[utile per 7 utenti]


10 marzo 2013 Opinione di almodovariana su "Cosmopolis"
almodovariana

Non ho letto il romanzo di De Lillo ma la pellicola non perde un colpo: ottimo utilizzo del cast e buona sceneggiatura.

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Cosmopolis (2012)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

7 gennaio 2013 Opinione di Ottiperotti su "Cosmopolis"
Ottiperotti

assurdo, reale, noioso,accattivante, veloce, lento, strano, normale...da non guardare stanchi o fumati...o forse si?

voto al film: Ottiperotti assegna il voto sufficiente a Cosmopolis (2012)



25 dicembre 2012 Opinione di BobtheHeat su "Cosmopolis"
BobtheHeat

Dopo il mezzo passo falso di "A Dangerous Method" Cronenberg ritorna alla Sua forma migliore (La Mosca, Inseparabili, A History of Violence) con un film algido ed elegante ma evidentemente senza cuore per il presidente della Giuria di Cannes 2012, che (colpevolmente) lo ha trascurato in sede di premiazione (al pari di 2Un sapore di ruggine ed ossa" e probabilmente, per quanto ho letto, di "Holy Mater"). La limousine è il vero grande personaggio del film. E' l'alter ego del geniale regista...

voto al film: BobtheHeat assegna il voto buono a Cosmopolis (2012)

2 commenti
[utile per 3 utenti]

6 dicembre 2012 Opinione di ripley77 su "Cosmopolis"
ripley77

Voto :  8  Cronenberg  nella terra di nessuno  (la stessa di “Il pasto nudo “ e “ Spider” ). Un’ opera astratta e metaforica , un oggetto alieno .In realtà un riflesso lucidissimo e inquietante della (nostra) società nell’era del collasso economico. Un film più da” sentire” che da seguire, fatto  di sensazioni riconoscibili ma un  passo aldilà della percezione quotidiana.

voto al film: ripley77 assegna il voto buono a Cosmopolis (2012)



5 dicembre 2012 Opinione di kubritch su "Cosmopolis"
kubritch

E' surrealismo sardonico, sarcastico... come si può dire? satira sociale surrealistica? Mi meraviglio che nessuno l'abbia colto. Tecnicamente ineccepibile, fotograficamente magnifico ma non è Bunuel nè Arancia meccanica. Non tutto funziona. Pattinson è efficace anche per il significato dei suoi trascorsi cinematografici applicati alla storia ma occorreva un attore attore alla Jeremy Irons di 'Inseparabili', per intenderci. Senza infamia e senza lode. Mi è piaciuto il monologo di...

voto al film: kubritch assegna il voto sufficiente a Cosmopolis (2012)


15 novembre 2012 Opinione di catsandbears su "Cosmopolis"
catsandbears

Avro' sicuramente (?) torto e tra qualche anno mi riprometto di valutare (in meglio o in peggio) il mio parere e quello popolare, ma Cosmopolis mi ha deluso parecchio. Il contenuto dei dialoghi e'... indefinibile, il volto di Pattinson monocorde, le riprese nella limousine noiose quanto la lunghezza dell'auto. Nulla da aggiungere.

voto al film: catsandbears assegna il voto pessimo a Cosmopolis (2012)



4 novembre 2012 Opinione di GoonieAle su "Cosmopolis"
GoonieAle

Imbarazzante nel suo troppo professore. Odio film così, mi annoiano. Cronenberg è andato via da parecchio. Imploso ed esploso dentro il suo cinema dove critici e i suoi adepti vedono un'evoluzione del suo dire, del suo stile, io invece vedo un cambio totale, l'età che avanza e il sentirsi superiore a tutti, filosofeggiando e dicendo verità a suo modo...ma stancando. (Tsukamoto è da prendere in esempio con un percorso iniziatico parallelo, ed un cambio che Tsuka invece ha lavorato bene...

voto al film: GoonieAle assegna il voto sufficiente a Cosmopolis (2012)


3 novembre 2012 Opinione di kane81 su "Cosmopolis"
kane81

Cosmopolis vede il miliardario Erik interpretato dal vampiro Robert pattison.  Un viaggio in limousine,x attraversare la città in preda hai disordini, la visita del presidente, l'insorge della popolazione per la crisi crescente. La limo bianca compie un viaggio divenendo lorda sporca rotta, sino a un parcheggio nei quartieri poveri, un viaggio dove un uomo ricco non sente nulla cerca contatti, anche solo sessuali, cerca il dolore perche sono emozioni che lui non prova non sente. nel...

voto al film: kane81 assegna il voto ottimo a Cosmopolis (2012)

2 commenti



scrivi la tua opinione su Cosmopolis


Voti a Cosmopolis



login

hai dimenticato la password?