Attack the Block. Invasione aliena (2011)
Con Nick Frost, Jodie Whittaker, Luke Treadaway, John Boyega, Alex Esmail, Joey Ansah, Franz Drameh, Terry Notary, Paige Meade, Jumayn Hunter
La trama
Vivere nei sobborghi di Londra è diventato quasi impossibile da quando un gruppo di teppistelli, guidati da Moses (Joseph Boyega), si diletta a seminare il panico commettendo piccoli reati a danno dei residenti del proprio quartiere. A farne le spese è anche la povera Sam ma, mentre la gang prova a derubarla, una creatura aliena casca letteralmente dal cielo sul tetto di una macchina. Incuriositi, i ragazzi catturano lo strano essere, uccidendolo e portandolo in giro come un trofeo. Ben presto, però, dovranno scontrarsi con una pioggia di extraterrestri sempre più giganti e incattiviti, che hanno la seria intenzione di invadere la zona. Sarà la volta buona per trasformarsi da criminali in eroi.
Joe Cornishconfeziona un gustoso film di fantascienza che coniuga le caratteristiche del teen movie con il canovaccio dell’invasione aliena. I mostri extraterrestri fanno un po’ sorridere per quanto sono facilmente neutralizzabili, a riprova dell’interesse solo pretestuoso per la materia fantastica. Al centro, dinamiche di gruppo tra ragazzini disadattati in un contesto che spinge alla violenza e al crimine tanto è squallido. Difficile non pensare a Misfits, la serie inglese sul gruppo di ragazzi affidati ai servizi sociali che scoprono di avere poteri sovrannaturali. Qui, invece, il solo superpotere da rivelare è la propria umanità. Un film derivativo (Cornish deve avere letto L’eternauta...) ma fresco quanto basta per passare 88 minuti a mente sgombra.
BULLI DI PERIFERIA
È una questione di tempo, prima o poi accadrà. Da tempi remoti scienziati e filosofi di tutto il mondo cercano di capire che effetti subirà l'invasione di un popolare quartiere a sud di Londra da parte di feroci forme aliene. Joe Cornish, per il suo esordio alla regia, ha però trovato la risposta: il destino della città è nelle mani di un manipolo di bulli di periferia, gli stessi che non perdono tempo a derubare un'infermiera indifesa che torna dal lavoro, trasformandoli nel corso di una folle notteda adolescenti stigmatizzati dalla società in eroi acclamati dalla nazione intera. Perché, nonostante sia un film di fantascienza che omaggia sin dal titolo una piccola produzione coreana (Attack the Gas Station), Attack the Block è innanzitutto un viaggio all'interno dei bassifondi di Londra, dove Cornish stesso nel 2001 è rimasto vittima del furto del portafogli e del telefono per mano di una banda di ragazzi.
CHE LINGUA PARLI TU?
Al di là dell'aspetto fantascientifico, l'interesse primario di Cornish era quello di rendere Attack the Block il più realistico possibile, grazie all'introduzione di personaggi e slang strappati direttamente dalle strade della città. Più che un capriccio o un vezzo da documentarista, la sua esigenza nasce da illustri predecessori: secondo il regista, infatti, la forza di romanzi e film come Arancia meccanica (1971), Il colore viola (1985) e Il garzone del macellaio - The Butcher Boy (1998) sta proprio nella capacità di aprire con il loro linguaggio un varco che permette al lettore/spettatore di entrare in osmosi con un mondo nuovo, all'apparenza ostico ma successivamente magico, in cui si viene condotti a poco a poco per mano.
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ALIENI DI NOTTE
Dopo aver ultimato la sceneggiatura, Cornish ha dovuto affrontare un altro ostacolo: il debutto dietro la macchina da presa per un progetto cinematografico. Nonostante fosse un esordiente, ha avuto sin dall'inizio un modello alto di riferimento, scegliendo di voler realizzare un film che ricordasse un'opera di John Carpenter o un film di mostri low budget, tipico degli anni Ottanta. Con cinque personaggi principali sempre in primo piano, la sensazione che ha voluto che si ricreasse fosse la stessa dei film con protagonisti ninja o cowboy, gettati fuori dai loro contesti abituali e dotati di grandi costumi, veicoli veloci e armi molto cinematografiche.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 22/2012
ra rincasa, seguita dagli sguardi appiccicosi di alcuni teppisti. Che infatti la rapina-
no, prima di essere aggrediti da una “cosa” caduta dal cielo. Un essere peloso e nero come Cattivik, preso a bastonate dalle simpatiche canaglie. Qualcuno, ai piani alti, non gradisce, e comincia l’invasione aliena. Mille altri pelouche famelici piovono dallo spazio... Joe Cornish, sceneggiatore di Le avventure di Tintin. ESPANDI +
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 05/06/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
La prima cosa che si deve notare è che finalmente questi alieni invece di invadere gli USA come fanno di solito stavolta si ritrovano nei sobborghi di Londra. E il primo che cade dal cielo cade nelle grinfie di una gang di minorenni che vogliono sembrare molto più adulti di quelli che sono, armati di turpiloquio , coltelli e BMX che rilegge con lo slang dei nostri tempi la gioiosa banda di ragazzini di ET.
E soprattutto invece di accoglierlo in casa l'alieno in ome della fratellanza universale, lo uccidono subito e vanno in giro ad esporlo come un trofeo di guerra.
Quel block che come dice uno dei ragazzi ha 160 porte e chissà quante finestre rappresenta la risposta londinese a tutta la deteriorità delle downtown americane. Un blocco di appartamenti prigione in cui domina lo spacciatore di turno che è riuscito addirittura a farsi una stanza bunker in cui coltivare la materia prima . Tutto a simulare l'americanità che in questo film è messa adeguatamente alla berlina. Così abbiamo mini Rambo armati di katana casereccia che a cavallo del motorino per consegnare le pizze assaltano il pericolo che viene da un altro mondo, petardi grosse come forme di parmigiano lanciati come bombe, dialoghi che quelli di Indipendence day sembrano roba da salotto letterario ma che in questo film, dato un contesto in cui l'ironia sbracata la fa da padrona , creano un effetto parodistico voluto.
Si ride a bella posta degli americani. E del loro modo di fare cinema sull'invasione degli alieni.
"Un mare di erba e niente cartine. E' questo il peggiore degli incubi" dice uno dei ragazzi. E'talmente sballato che non gliene frega un tubo di un lupogorilla alieno con dentatura da squalo che lo sta assediando dentro la stanza dell'erba.
I protagonisti di Attack the block sono Goonies in acido , tenuti a bagnomaria nel marciume della periferia, sono i figli del proletariato incazzato ( e dai genitori avranno in eredità giusto la rabbia cieca verso tutto e tutti) che sembra davvero provenire da un pianeta rispetto ai borghesi riconciliati con le case pulite e i giardinetti profumati dell'erba tagliata di fresco dei film di Spielberg e negli altri epigoni votati alla descrizione di certa fanciullezza .
In fondo sono alieni anche loro al resto dell'umanità.
Il film del debuttante Cornish in questa cornice introduce una neanche tanto originale invasione da un altro mondo con creature dal design spartano ma decisamente efficace: sono palle di pelo nero molto realistiche perchè "vere" e non aggiunte in computer grafica, con varie file di denti fosforescenti che sbranano umani che è un piacere.
L'insieme tra parodia dell'amerikanata, invasione aliena e gang di giovani disadattati è invece un mix vincente perchè il film va veloce come un'Eurostar e strappa il sorriso in più di un'occasione.
E poi c'è Nick Frost, uno che mi induce al buon umore solo a sapere che recita nel film che sto guardando.
Attack the block è la risposta al cinema di genere americano ma stavolta niente mockumentary. Solo sci-fi vecchio stile a cui si applicano personaggi figli del degrado sociale odierno.
Moses è uomo fatto a 15 anni, gli altri lo seguono e lo riconoscono come condottiero. Vanno in giro a uccidere alieni ma devono stare attenti a quello che dicono mamme e nonne.
Finale esplosivo in cui Moses si dovrà aggrappare alle sue certezze.
A che cosa si aggrappa Moses per salvarsi? All'Union Jack!
L'ultimo sberleffo contro i cuginastri americani.
Niente alieni . Siamo inglesi. Please.
(bradipofilms.blogspot.com )
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [8]
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26 gennaio 2013 Opinione di mmciak su "Attack the Block. Invasione aliena"
"Attack the Block.Invasione aliena" diretto nel 2011 da Joe Cornish, devo dire che è un piccolo gioiellino. La storia si svolge nei sobborghi di Londra, dove ormai è diventato quasi impossibile da quando un gruppo di teppistelli,guidati da Moses semina il panico commettendo piccoli reati a danno dei residenti del proprio quartiere. A farne le spese è anche la infermiera Sam ma,che mentre la gang prova a derubarla,una creatura aliena casca letteralmente dal cielo sul...
voto al film: 
22 settembre 2012 Opinione di Argan su "Attack the Block. Invasione aliena"
Dopo che un gruppo di adolescenti rapinano una donna, assistono all'atterraggio di un asteroide, inizierà a diffondersi sulla terra una nuova razza, degli alieni simili ad orsi che divorano chi li si presenta davanti, i giovani rapinatori in qualche modo si sentiranno coinvolti e cercheranno di salvare la teraa dalla nuoiva razza e di diventare "eroi". L'ennesimo alienmovie, niente di più di un'ora e mezza di intrattenimento, valutarlo 4 stelle sarebbe un'offesa a migliaia di film, anche...
voto al film: 
25 giugno 2012 Opinione di ico su "Attack the Block. Invasione aliena"
Prima di tutto l'idea: far convivere ed evolvere in un film la vita disadattata di un gruppo di ragazzetti sbandati a "guardia" del proprio quartiere e una invasione aliena. L'idea interessante produce una sceneggiatura brillante, dalla fervida inventiva, rapida e scorrevole in un continuo inseguimento tra la baby gang di ladri e spacciatori con ambizioni di dominio e controllo, gli attuali "gestori del potere" dapprima interessati all' educazione dei novelli collaboratori e poi convinti...
voto al film: 
19 giugno 2012 Opinione di mc 5 su "Attack the Block. Invasione aliena"
Pellicola di produzione inglese che prende a pretesto una storia di fantascienza per esaminare le dinamiche umane che si sviluppano tra vari personaggi che popolano la periferia londinese. Tra degrado e povertà, alcuni teen agers testano la propria attitudine alla violenza ingaggiando una estenuante sfida contro dei buffi alieni piovuti dallo spazio che somigliano curiosamente a Cattivik. Il film è davvero gustoso e divertente, anche se alcuni critici lo hanno forse sopravvalutato,...
voto al film: 
7 giugno 2012 Opinione di SaintlySinner su "Attack the Block. Invasione aliena"
Finalmente un bel film sull'invasione degi alieni non made in USA, ma bensì UK, per la precisione alla periferia di Londra. "Attack the Block" è una commedia fantascientifica che strizza l'occhio agli anni '80, con i ragazzini alle prese con un avventura più grande di loro. Non necessariamente per fare un bel film di fantascienza si deve ricorrere per forza a budget colossali, magari partorendo cacate abnormi (infatti il film di Joe Cornish è un low-budget), basta avere una buona...
voto al film: 
5 giugno 2012 Opinione di PompiereFI su "Attack the Block. Invasione aliena"
Una scia luminosa si staglia in cielo, e si confonde con la giostra di colori dei fuochi artificiali. Samantha Adams, una ragazza dal profilo francese e dal naso quasi aquilino, cammina per le strade di Londra mentre è a telefono con la madre; concorda una visita imminente in famiglia e riattacca. Poi si scopre vittima di un’aggressione, minacciata con un coltello da una banda di giovani dal volto coperto che gli intimano la consegna di cellulare, soldi, borsa e anello. A salvarla (o a...
voto al film: 
5 giugno 2012 Opinione di bradipo68 su "Attack the Block. Invasione aliena"
L'invasione aliena se la prende comoda e rispetto alla quasi totalità dei Paesi cosiddetti civili arriva qui sui nostri cinema con un buon annetto di ritardo. La prima cosa che si deve notare è che finalmente questi alieni invece di invadere gli USA come fanno di solito stavolta si ritrovano nei sobborghi di Londra. E il primo che cade dal cielo cade nelle grinfie di una gang di minorenni che vogliono sembrare molto più adulti di quelli che sono, armati di turpiloquio , coltelli e BMX che...
voto al film: 
4 giugno 2012 Opinione di buran su "Attack the Block. Invasione aliena"
Film carino, ma niente di più. Un discreto B movie, un po' sopravvalutato.
voto al film: 
12 maggio 2012 Opinione di ROTOTOM su "Attack the Block. Invasione aliena"
Un’invasione aliena a ritmo di rap. Lo sceneggiatore Joe Cornish alla sua opera prima come regista sforna un divertente action fantascentifico ambientato nella suburbia londinese. Un quartiere malfamato (il block del titolo) è oggetto di attenzione da parte di strani alieni pelosi, feroci e dalle mascelle fluorescenti. Una baby gang di rapinatori capitanati dal duro Moses ingaggia una battaglia per salvare il block – il loro mondo - dalle bestiacce aliene. Il mondo in un...
voto al film: 
28 gennaio 2012 Opinione di mariacarlazizolfi su "Attack the Block. Invasione aliena"
La migliore definizione di Attack the block! l’ha data il regista Joe Cornish presentando il film al Torino Film Festival: “Avete presente Super 8? Avete presente 8 Mile? Ecco, il mio film si potrebbe intitolare Super 8 Mile.” Sceneggiatore di successo per TV e cinema (l’ultima collaborazione è con Steven Spielberg per Tin Tin), Cornish confeziona un pastiche divertente e divertito mescolando fantascienza, azione e denuncia sociale, capace di entusiasmare appassionati e neofiti...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [8]
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