Il monello (1921)

[The Kid, USA 1921, Commedia, durata 51', b/n]   Regia di Charles Chaplin
Con Charles Chaplin, Jackie Coogan, Edna Purviance, Baby Hathaway



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il monello: forte
Ritmo ritmo in Il monello: presente
Impegno impegno in Il monello: presente
Tensione tensione in Il monello: minimo
Erotismo erotismo in Il monello: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il monello

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il monello (voti: 124 media: 4,64) 124

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locandina di Il monello

La trama

Una donna vuole diventare una grande attrice e abbandona il suo bimbo appena nato, perché non gli sia d'impaccio. Il vagabondo Charlot lo raccoglie e lo cresce. Alcuni anni dopo, l'omino è come un padre per il piccolo, ma c'è chi li vuole separare.  

Melodramma, commedia, comicità e tenerezza si fondono in quest'opera straordinaria, in cui Chaplin e il piccolo Jackie Coogan (poi zio Fester nel telefilm degli Addams) fanno a gara nel rubarsi la simpatia dello spettatore. Il film annovera sequenze da antologia, come quella del sogno "paradisiaco" o quella in cui l'omino salva il monello "rapito" dagli uomini dell'orfanatrofio.

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 03/08/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto ottimo

Quando ancora in tv trasmettevano i film muti  di Chaplin(sia cortometraggi che lungometraggi) in prima serata,non ho mai perso occasione di rivederli.Alcuni anni fa erano ancora un appuntament fisso durante le feste natalizie.E ogni volta sono sempre rimasto meravigliato,ho sempre trovato qualcosa di nuovo,a testimonianza del fatto che questo cinema a quasi un secolo di istanza non ha perso nulla del suo valore artistico e della sua capacità di emozionare.Non nascondo che ogni volta che vedo Il Monello in particolare l'emozione è sempre la stessa(quando ero piccolo ricordo che su questo film ho versato litri e litri di lacrime).Per l'occasione ho deciso allora di vederlo con i mie figli per vedere se anche a loro faceva l'effetto che ha fatto a me alla loro età.E in questo mondo di cartoni e di mostri digitali la loro risposta entusiasta mi ha confortato.Charlie Chaplin è immortale.E'oltre i generi e le epoche storiche.La sua carica dissacratoria e di critica sociale così carica di riferimenti autobiografici oggi è attuale come allora.Così come è evidente un certo amaro sarcasmo nella descrizione dei poliziotti e dell'autorità precostituita in genere sempre al servizio dei potenti e comunque impossibilitata a compiere gesti umani. Come quelli che compie il povero vetraio che ,trovato un neonato,dopo molti tentativi di abbandonarlo a sua volta,decide di tenerlo e allevarlo come suo.Il rapporto tra i due è di complicità assoluta(e non solo dal punto di vista penale visto che il bambino rompe i vetri a sassate e il padre adottivo arriva puntuale a ripararli),dividono tutte le loro povere cose.La scena in cui i loschi figuri dell'orfanotrofio cercano di portarlo via(l'arroganza dell'autorità precostituita) ancora oggi mi commuove.Questo film è sempre in equilibrio tra comico e patetico. Chaplin fa arrivare a vette sublimi il suo personaggio da vagabondo e ha l'idea di dividere la scena con una specie di enfant prodige(il piccolo Jackie Coogan è di bravura mostruosa) mettendo spesso il kid(del titolo originale) al centro della scena.In fondo  se tutti noi siamo anche frutto dell'ambiente che ci circonda è lecito pensare che il bambino sia una specie di riproposizione in piccolo dello Charlot che già all'epoca era acclamato.E anche il finale non è così lieto come molti ritengono:è vero che il monello rientra nella società dalla porta principale ma è anche vero che Charlot con la sua buffa andatura e i suoi piedi piatti è destinato ancora una volta a rimanere solo e ad allontanarsi verso l'orizzonte.Ecco se si vuole un film in cui è presente la maggior parte delle ossessioni e delle tematiche del cinema di Chaplin,basta fermarsi qui,al suo primo lungometraggio,ancora un capo d'opera assoluto.Bello oggi come e forse anche più di allora.
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SI

Opinioni su Il monello


2 aprile 2013 Opinione di kubritch su "Il monello"
kubritch

Si può piangere dall'inizio alla fine di un film facendosi qualche qualche calda risata di tanto in tanto? Commozione equivalente a sentimenti ritrovati: così me lo spiego. Reazione a tempi oscurantisti e cinici, disumanizzanti. Il più grande merito del cinema è quello di aver messo al centro della scena l'uomo comune e di aver reso disponibile le sue creazioni a tutti e non soltanto a qualche anima bella come succede per la fruizione delle altre arti, tipo la pittura o la letteratura...

voto al film: kubritch assegna il voto ottimo a Il monello (1921)

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1 dicembre 2012 Opinione di reg2010 su "Il monello"
reg2010

un capolavoro che ti accompagna per tutta una vita (la tua) e per tante altre (quelle dei nostri figli e nipoti)

voto al film: reg2010 assegna il voto ottimo a Il monello (1921)



8 ottobre 2012 Opinione di steno79 su "Il monello"
steno79

Considerato il primo lungometraggio di Chaplin, anche se l'edizione che circola da molti anni dura solo 53 minuti (quella originale ne durava 68, e i tagli furono operati dallo stesso Chaplin in occasione della riedizione del 1971): senz'altro uno dei suoi film più famosi, e anche uno dei più belli. E' un melodramma per molti versi straziante centrato sull'amicizia e il rapporto padre/figlio che si sviluppa fra un vagabondo e un orfanello abbandonato dalla madre. Da notare che qui Charlot...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Il monello (1921)

7 commenti
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22 giugno 2012 Opinione di marcopolo30 su "Il monello"
marcopolo30

Primo lungometraggio (oggi verrebbe catalogato come mediometraggio) di Charlie Chaplin e capolavoro senza tempo. In meno di 50 minuti di pellicola, l'omino con la bombetta condensa una storia che regala tantissimo sia sul lato comico sia su quello dei sentimenti. Indimenticabile il piccolo Jackie Coogan. Bello, bello, bello.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Il monello (1921)

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30 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Il monello"
GIMON 82

Nel 1919 Charlie Chaplin ebbe un figlio dalla diciasettenne Mildred  Harris,il bambino nacque con gravi malformazioni e sopravvisse solo 3 giorni,fu un colpo durissimo per Chaplin che cadde in una profonda depressione,ma come si sa in questi casi ogni dolore anche quello piu' terribile puo' essere foriero di una nuova rinascita,per Chaplin fu la molla che gli diede l'ispirazione per il suo primo lungometraggio anche se sarebbe piu' opportuno dire mediometraggio visto che dura 51 minuti,ed...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto ottimo a Il monello (1921)

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18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Il monello"
MrPostman

Il film più drammatico che sia mai stato fatto, in cui il genio del cinema, Charlie Chaplin, riversa tutti i suoi sentimenti costernati da una lussureggiante ed addolorata fantasia onirica.

voto al film: MrPostman assegna il voto ottimo a Il monello (1921)



7 luglio 2011 Opinione di PompiereFI su "Il monello"
PompiereFI

Dopo una serie di sfortunati eventi, un orfanello abbandonato in una zona residenziale viene rinvenuto e allevato da un povero spiantato. Siccome il vagabondo non ha i mezzi di sussistenza necessari, le istituzioni si investono della facoltà di sottrargli il bambino con l’intento di sistemarlo in un orfanotrofio. L’ipotetica abbondanza di concetti offerta da una storia del genere, nelle mani di Chaplin sarebbe dovuta diventare un capolavoro se solo il suo autore...

voto al film: PompiereFI assegna il voto sufficiente a Il monello (1921)

6 commenti
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10 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il monello"
Luke Vacant

Recensione col vecchio nickname Titanic900: "L'unico film che mi ha fatto piangere. Toccante, intenso, comico, drammatico, un vero capolavoro."

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Il monello (1921)



2 novembre 2010 Opinione di Sollyman su "Il monello"
Sollyman

Non c'è un aggettivo per definire la grandezza di Charlie Chaplin, il mitico Charlot. Il miglior attore di tutti i tempi, l'unico che sia riuscito ad interpretare personaggi comici e tragici alla perfezione, anche con il muto. Il piccolo vagabondo dai pantaloni larghi e sformati, grosse scarpe, bombetta e bastone da passeggio, ha interpretato questo ruolo ormai classico in più di settanta film. Il Monello è sicuramente il miglior film da lui interpretato e diretto, oltre...

voto al film: Sollyman assegna il voto ottimo a Il monello (1921)


28 settembre 2010 Opinione di Mattyman su "Il monello"
Mattyman

Il primo lungometraggio di Charlie Chaplin è un vero concentrato, è una storia (come chiaramente viene detto all'inizio del film) che farà ridere ma anche piangere, dove tutto è dosato perfettamente. Un film che ispira anche una grandissima tenerezza, e Charlie Chaplin ha ancora oggi un grandissimo carisma, impossibile non rimanere ammaliati dalla sua figura, che in questo film ispira una grandissima bontà. Quello fu un periodo difficile per Chaplin...

voto al film: Mattyman assegna il voto ottimo a Il monello (1921)




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