Regia di Luc Besson vedi scheda film
Una donna finisce in prigione dopo che ha commesso un omicidio, ma viene reclutata da un'agenzia segreta e addestrata a diventare un'assassina professionista in cambio della "libertà". Il film ci mostra la sua sofferta trasformazione psicologica da ex tossicodipendente a killer spietata, ed evidenzia i temi della perdita di identità e la disumanizzazione della aprotagonista causata delle violenza subite e dal proprio conflitto interiore. La protagonista è costretta a confrontarsi con la sua "doppia vita", cercando di riconciliarsi con la parte di sé che è stata "liberata" dalle droghe ma anche "intrappolata" da una prigione più grande, quella della sua stessa esistenza. Luc Besson dirige un film d'azione/thriller, sceneggiato da lui stesso, in maniera esemplare, regia resa ancora più efficace da un montaggio molto dinamico e dalle musiche di Éric Serra, che riescono a creare un'atmosfera unica. L'interpretazione di Anne Parillaud nei panni di Nikita è stata fondamentale, con un'approfondita preparazione per il ruolo che ha richiesto un grande impegno, ma che le ha permesso di offrire una grande performance. Besson, come spesso accade nei suoi film, ci presenta una figura femminile forte che, pur essendo costretta a vivere una vita di violenza, dimostra una granfe forza interiore, rendono la figura di Nikita affascinante e indimenticabile. Film che ho apprezzato davvero molto, e che insieme a Leon reputo il miglior lavoro del regista
Nikita (1990): Anne Parillaud
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