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Never Ending Man: Hayao Miyazaki

Regia di Kaku Arakawa vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Never Ending Man: Hayao Miyazaki

di obyone
6 stelle

 

Hayao Miyazaki

Never Ending Man: Hayao Miyazaki (2016): Hayao Miyazaki

 

"Never Ending Man: Hayao Miyazaki" è un documentario di settanta minuti prodotto per la televisione giapponese ma distribuito anche all'estero vista la grande notorietà internazionale del maestro Miyazaki. Da noi ha fatto la prima comparsa al Lucca Comics e successivamente è uscito nelle sale cinematografiche come evento speciale, uno di quelli che occupa i teatri per due giorni all'inizio della settimana richiamando quasi esclusivamente appassionati di una specifica materia.

Il film è diretto da Kaku Arakawa che ricopre anche la parte del narratore/intervistatore. La sua presenza è, tuttavia, al quanto discreta permettendo a Miyazaki di muoversi piuttosto liberamente negli spazi a lui congeniali della casa e dello studio di animazione. Il documentario racconta il maestro dopo il ritiro comunicato nel 2013 alla stampa. Precisamente il racconto di Arakawa inizia quindici mesi dopo il congedo artistico. Arakawa raccoglie così le sensazioni di Miyazaki, dalla difficile abitudine all'inattività, all'accettazione delle vecchiaia che spesso va a braccetto con l'ineluttabilità della morte che colpisce in breve tempo due storiche collaboratrici della Studio Ghibli. Miyazaki, tuttavia, non è ancora domo e viene spesso mostrato con un pezzo di carta ed una matita finché l'idea di produrre un cortometraggio si fa largo prepotentemente nella sua testa. Qui prende piede la seconda parte del film in cui non viene più sondato il rapporto dell'uomo con la morte quanto il desiderio, del tutto umano, di confrontarsi con un presente troppo veloce ed una capacità di apprendimento rallentata dall'età e dalla fatica. Miyazaki appartiene alla vecchia scuola. Il suo mondo è fatto di matite e acquerelli. L'animazione, però, l'ha accantonato come un rottame, un pezzo di storia sacra ma superata. La C.G.I. è il nuovo dio dell'animazione a cui il maestro non sembra in grado di poter rapportarsi senza arrivare a compromessi come le stampe computerizzate su cui scarabocchia a mano idee e correzioni.

 

Hayao Miyazaki

Never Ending Man: Hayao Miyazaki (2016): Hayao Miyazaki

 

Devo ammettere che il documentario ha disatteso, in parte, le mie aspettative. Non parlo dell'idea di seguire il maestro alle prese con una nuova sfida creativa in computer grafica ma di liquidare il passato (ed il significato da esso assunto a livello artistico) in pochi frame. Ciò non significa che il documento di Arakawa sia sbagliato o manchevole bensì incentrato su concetti più cari all'uomo Miyazaki che all'artista. Il ritratto dunque è più umano, meno convenzionale ed ha il merito di regalare un'immagine privata, prima stanca e via via sempre più eccitata ed ansiosa (si vedano le belle inquadrature alle gambe sotto il tavolo da disegno) di un uomo che sembra aver ritrovato l'antico entusiasmo nonostante un processo creativo e artistico che non gli appartiene. In questo senso il documentario assume il gusto rigenerante di un tonico che somministrato lentamente riproduce la verve fanciullesca di una persona che può dare ancora molto. Miyazaki moltissimo e non a caso il film si chiude con l'idea di un lungometraggio che matura nella testolina canuta del Kodama dell'animazione. Il Covid e il perfezionismo del regista ne hanno rallentato la corsa. Uscita prevista nel maggio del 2026.

Un'enormità. Lunga vita a Miyazaki e speriamo sia un capolavoro. 

 

Amazon Prime Video

 

scena

Never Ending Man: Hayao Miyazaki (2016): scena

 

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Ultimi commenti

  1. ezio
    di ezio

    un documentario su un maestro....grazie Roberto.

    1. obyone
      di obyone

      Un maestro che saprà catalizzare su di sé l'attenzione di molti altri documentaristi in futuro. Ciao Ezio!

  2. Genga009
    di Genga009

    Dei vari documentari su Miyazaki anche per me questo è uno di quelli meno decisivi. Al contrario, ho apprezzato molto Il Regno dei Sogni e della Follia della Sunada e in particolar modo il come è stato gestito il rapporto imbronciato tra Miyazaki e Takahata, entrambi alle prese con i rispettivi capolavori del 2013. Se ti interessano film documentaristici su Miyazaki meno famosi ma non per questo meno interessanti, ti consiglio per esempio "Lasseter-san, Thank You" del 2003: un testamento del forte legame artistico e di - quasi - amicizia ventennale tra Miyazaki e il boss della Pixar :)

    1. obyone
      di obyone

      Ti ringrazio Isaia. Sono entrambi interessanti. Questo l'ho visto spinto da mia moglie che è molto più appassionata di me. Io però sono molto curioso ed inizio ad apprezzare per quel poco che ho visto. Potrebbe essere interessante proporle queste due opere. Le metto in lista

    2. obyone
      di obyone

      Ciao Isaia, ti devo ringraziare per i consigli che mi hai dato. In pratica mi hai suggerito un regalo da fare a Natale a mia moglie. Le ho preso il Regno dei Sogni e della Follia e i due film (Miyazaki+Takahata).
      In pratica il regalo l'hai fatto a me che altrimenti avrei girovagato per negozi come un matto. :-D

      Dei tre ha visto solo quello di Miyazaki perciò sarà gradito. Ancora grazie!

    3. Genga009
      di Genga009

      di nulla! :D bellissimo regalo

  3. riverworld
    di riverworld

    Devo decidermi a smetterla di vivere nella mia bolla di auto isolamento. Non avevo la minima idea che ci fossero dei documentari sul “maestro”. Grazie per avermelo fatto scoprire. Ora proveró a trovarli

    1. obyone
      di obyone

      Ciao! Mi fa piacere essere utile. Confesso che anch'io ho scoperto il titolo grazie agli altri utenti di FilmTv. Never ending man
      l'ho trovato su Prime Video.
      Il regno dei sogni e della follia l'ho preso in DVD. Per l'altro suggerisco altre vie.
      Ah ah. Roberto

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