Trama

Un gruppo di cinque giovani amici decide di concedersi qualche giorno di relax e divertimento partendo insieme alla volta di un vicino bosco, dove è situata la baita del cugino di uno dei ragazzi. Con il passare delle ore, però, qualcosa di orribile e mostruoso comincia a palesarsi sotto i loro occhi, costringendoli a una lunga lotta per la salvezza contro chi li ha condotti fin lì con l'intento nascosto di rompere gli equilibri dell'ambiente circostante e punirli.

Approfondimento

L'ALBA DI UN NUOVO HORROR

Nato dalla fertile immaginazione dei registi cult Joss Whedon (a cui si deve la serie televisive Buffy, l'ammazzavampiri e The Avengers) e Drew Goddard, Quella casa nel bosco inizia come uno qualsiasi degli horror, con un gruppo di ragazzi che rimane isolato in un posto sperduto in balia del destino. Ciò che lo rende differente è che, qualche minuto dopo, in azione entrano un gruppo di tecnici che da una sala di controllo monitora ogni controllando e determinando ogni azione dei ragazzi in preda terrore, facendo sì che la storia proceda in un turbinio di caos, immaginazione selvaggia e umorismo. Lo scopo prefissatosi dai registi era quello di sovvertire ogni regola del horror, a partire da elementi facilmente riconoscibili: ispirandosi a capisaldi come La casa (1982) di  Sam Raimi o Suspiria (1977) di Dario Argento, con Quella casa nel bosco cercano in qualche modo di uscire dal selciato dei film horror dozzinali che hanno perso di vista il valore dei dialoghi e della sceneggiatura per puntare soltanto sugli effetti speciali o sulle torture a cui le loro vittime sono sottoposte o di mettere da parte l'idea che per realizzare un buon horror a basso costo si debba necessariamente ricorrere al found footage, inaugurato da The Blair Witch Project (1999) e poi riciclato in tutte le salse.

STUPIDI PER NECESSITÀ

A differenza di molti script in cui i protagonisti diventano senza una ragione sempre più inetti con il procedere della narrazione, Quella casa nel bosco presenta cinque protagonisti che invece vengono forzati a diventare stupidi e incapaci di agire. Sotto il controllo di due guardiani, interpretati da Bradley Whitford e Richard Jenkins, dotati di tecnologie all'avanguardia, i cinque ragazzi ricevono ordini da cui non possono esimersi e si crea una strana sensazione di metacinema: i due supervisori finiscono con l'essere quasi identificati nei due registi che, a scena aperta, dirigono i loro attori verso il raggiungimento dei loro scopi. Inoltre, con il meccanismo narrativo dei due supervisori, i due registi cercano di fornire risposte sul perché il pubblico, ripescando il suo istinto primitivo, ami così tanto il genere horror e il veder massacrare delle persone sul grande schermo, considerando l'horror come il punto di partenza per questioni inerenti all'umanità e alla necessità che questa ha di emarginare, oggettivare e distruggere la gioventù.

 

UN PROGETTO SEGRETO

Sin dalla sua nascita, Quella casa nel bosco è stato un progetto avvolto nel mistero e più volte rimandato a causa del dissesto economico della MGM, prima casa di produzione (se ne parlò una prima volta nel 2008 ma le riprese sono partite solo molto tempo dopo, grazie all'interessamento della Lionsgate). Per evitare che la storia e i suoi segreti venissero rivelati dalla blogosfera, la sceneggiatura è stata tenuta segreta anche agli attori stessi che, dopo aver letto un riassunto della trama, conoscevano la loro parte e i loro dialoghi man mano che si procedeva con le riprese, senza mai rivelare loro che tipo di horror fosse o che tipi di "mostri" dovessero affrontare. Per non incappare in alcun rischio e rispettare il loro marchio di fabbrica, Whedon e Goddard hanno poi scelto di lavorare con alcuni dei loro collaboratori storici, ingaggiando le stesse editor e costumista delle loro serie televisive mantre per le scenografie e la fotografia si sono rivolti a due esperti del genere: lo scenografo Martin Whist (a cui si deve Cloverfield) e il direttore della fotografia Peter Deming (che ha al suo attivo capisaldi del genere come Scream e Mulholland Drive).

AMBIENTI DIFFERENTI E OPPOSTI

Presentando una doppia linea narrativa, Quella casa nel bosco prevede che ci siano due distinti luoghi per le scene principali del film: la casa in cui finiscono i ragazzi e la sala di controllo. Si tratta di due ambienti talmente differenti tra loro da sembrare appartenenti a due film differenti. Per la casa, i realizzatori hanno ricostruito un cottage ispirato dalle case di montagna sorte in California dopo la guerra civile, guidati da molte foto e rappresentazioni del periodo. Per la sala di controllo, invece, è stato sviluppato un ambiente ipertecnologico, che in qualche modo ricorda la base Nasa di Houston. A rimarcare la differenza sono anche i colori e la luci scelte per i due ambienti: mentre tutto ciò che riguarda i cinque adolescenti è luminoso e gioviale, per la sala di controllo si è optato per qualcosa di molto più tetro tenendo in mente l'immagine di un vecchio impianto nucleare degli anni Cinquanta.

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Note

Un esercizio di notevole astuzia formale, quello di Drew Goddard che vanta Lost e Cloverfield tra i suoi crediti ma che in questo caso gira purtroppo a vuoto con un evidente compiacimento. Perfetto esempio di narcisismo citazionista, Quella casa nel bosco è un contenitore di altri film e situazioni. Ci si arrende quindi alle prevedibili possibilità combinatorie, si attende il massacro che giunge puntuale.

Commenti (11) vedi tutti

  • Un film creato appositamente per i fan dell'horror, gioca con gli stereotipi del genere in modo inaspettato e divertente, come aveva fatto Scream negli anni 90. Infarcito di citazioni, non è adatto ai fan occasionali ma piacerà molto agli appassionati.

    commento di Simone1911
  • Per essere senza infamia e senza lode, uno degli horror più divertenti che abbia visto di recente.

    commento di musillo
  • Pagliacciata infame, buona nemmeno per la tv che pure ci ha ormai abituati alle peggiori nefandezze. Voto 3.

    commento di ezzo24
  • Interessante, da vedere... ma... non fa paura... e questo per un horror è un problema... che dite?

    commento di gac
  • Una mezza fesseria.

    commento di Stelvio69
  • Uno dei film più sorprendenti degli ultimi anni. Da vedere!

    commento di movieman
  • L'idea del Reality Horror non sarebbe male, ma nel complesso il film non e' convincente ne' credibile in parecchi punti e non tiene in tensione, deludente se non per la morale 'chi di spada ferisce di spada perisce'

    commento di NataliaCaterine
  • Ma che razza di film è questo?L'idea di fondo è interessante ma poi si riduce il tutto ad una catastrofica strage.Per fortuna c'è una piccola apparizione di Sigourney Weaver.

    commento di sigourneyrules
  • Un mare di idioti che nuota in un mare di idiozie.voto 0,1

    commento di wang yu
  • A me personalmente non mi piaciuto tanto,..mi aspettavo di piu' da questo film,…

    commento di janhalloween
  • Voto al  Film :  6

    commento di ripley77
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

bradipo68 di bradipo68
8 stelle

Fammi sapere di che orrore vuoi morire e ti dirò chi sei. Che Joss Whedon non sia un tipetto banale credo che ormai sia assodato da qualunque parte del globo terracqueo. Nel campo della vampirologia teen, della sci fi umanista ma non troppo, della supereroilogia collettiva ha dato prova di sè come omino che fa  funzionare egregiamente  tutti gli ingranaggi e le ruote dentate che ha... leggi tutto

11 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

GIANNISV66 di GIANNISV66
6 stelle

SPIAZZANTE. Se invece di scrivere una recensione nella quale tentare di spiegare i motivi per cui un film mi ha colpito, le parti che ho apprezzato e quelle da dimenticare e via discorrendo, volessi una volta tanto abbandonare le mie velleità letterarie e limitarmi a un giudizio lapidario, quello sarebbe l'aggettivo unico con cui definirei questo film. E lo userei sia per qualificarne gli... leggi tutto

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alan smithee di alan smithee
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Che Drew Goddard fosse un furbino lo avevamo intuito dopo le buone premesse dell' intrigante Cloverfield (di cui ha curato la sceneggiatura), che parte bene, anzi benissimo, ma quando bisogna cominciare a dare delle spiegazioni plausibili al pubblico, comincia un po' a sgretolarsi nella magia che per buona parte della pellicola tiene in sospeso anche lo spettatore piu' smaliziato. Qui il... leggi tutto

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Parafrasando, e mutando, il titolo di un film (irrilevante) di qualche annetto fa si potrebbe dire che “non è il solito stupido horror americano”, o almeno a tratti lo sembra anche, ma poi c’è sempre qualche variante a scompaginare gli equilibri ed in una visione allargata del mondo horror è lapalissiana la mano del re Mida Joss Whedon (qui nelle vesti di...

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Uscito nelle sale italiane il 14 maggio 2012
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