Il cammino per Santiago (2010)
Con Emilio Estevez, Martin Sheen, James Nesbitt, Deborah Kara Unger, Joaquim De Almeida, Yorick Van Wageningen, Tchéky Karyo, Spencer Garrett, Angela Molina, Antonio Gil
La trama
Tom (Martin Sheen), un medico statunitense, arriva in un paesino sui Pirenei francesi per recuperare il corpo del figlio, morto durante una tempesta mentre si stava recando in pellegrinaggio a Santiago de Compostela, in Spagna. Per capire cosa passasse nella mente del giovane durante quel viaggio, l’uomo decide di completare il suo progetto, affrontando in solitaria il percorso di 800 km che lo separa dal centro spagnolo e portando con sé le ceneri del ragazzo. Durante il cammino, Tom incontrerà altri pellegrini, che colmi di fede lo aiuteranno a riscoprire il vero valore della vita.
Ha le carte in regola per essere definito un film on the road Il cammino per Santiago. Nella sua semplicità, è opera riconciliante, avvolta da una musica che fa da protagonista e da un candore che non lascia indifferenti. La religione non c’entra niente, Tom e i suoi compagni di strada marciano verso un nuovo tipo di pace che non a caso non termina nella basilica di Santiago. Per raggiungerla è necessario continuare a camminare sino al mare, e oltre.
UN'ESPERIENZA MISTICA MILLENARIA
Il Cammino per Santiago, noto anche come Cammino di San Giacomo, è un viaggio spirituale che i pellegrini di tutte le fedi e religioni praticano da oltre mille anni. Nato in principio come esperienza solitaria da affrontare senza alcun sostegno e partendo a piedi direttamente dalla propria abitazione, con il tempo si è trasformata in un'avventura a sfondo mistico (e turistico) fatta di tappe prestabilite, durante le quali i pellegrini possono riunirsi in vari gruppi e continuare insieme il viaggio. Il più famoso e praticato dei percorsi è il Cammino francese, che attraversa i Pirenei lungo il confine franco-spagnolo a partire dal paesino di St. Jean Pied de Port.
SIMBOLI E REGOLE
I motivi che spingono i pellegrini a raggiungere il santuario di Santiago, dove si crede si trovino i resti di San Giacomo, sono molteplici. Alcuni sono spinti dal bisogno di cercar penitenza, altri illuminazione ma altri ancora lo fanno solo per puro spirito di avventura. Per tradizione, poi, la maggior parte dei pellegrini affronta il percorso portando con sé una conchiglia, simbolo delle conchiglie che secondo la leggenda ricoprivano il corpo di San Giacomo nel momento in cui fu ritrovato sulle sponde della costa galiziana. Altro simbolo, sicuramente più utile, del viaggio è un bastone da passeggio, pronto a far da sostegno alla stanchezza che può prendere il sopravvento durante la faticosa camminata a cui ci si appresta.
L'ESPERIENZA DI MARTIN SHEEN
Dopo aver avuto il privilegio di stringere la mano di Madre Teresa di Calcutta, di essere ricevuto in Vaticano da papa Giovanni Paolo II, di aver visitato il santuario di Lourdes e di aver girato un film a Medjugorje, Martin Sheen desiderava portare a compimento il suo percorso di avvicinamento alla fede cattolica visitando la Cattedrale di Santiago e prendendo parte al pellegrinaggio di cui aveva tanto sentito parlare. Proprio per questo motivo, nonostante fosse impegnato con il suo contratto settennale sul set della serie tv West Wing, è riuscito a ritagliarsi un ritaglio di tempo per realizzare almeno in parte quest'esperienza.
La recensione di FilmTv
Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 28/2012
L'opinione più votata
Di lorenzodg scritta il 05/07/2012 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Il medico oculista Tom Avery (Martin Sheen) è in California intento, nella pausa lavoro, a disputare una buona partita di golf. Ma il suo telefonino squilla e quello che arriva è una tragica notizia: la morte del figlio Daniel (Emilio Estevez) sui Pirenei durante il cammino per Santiago. Nell’intento di riportare il corpo a casa, il padre si ritrova in Francia a fare scelte lontane dal suo pensiero fino a ieri. Fa cremare il figlio e porta le sue ceneri con sé con l’intenzione di completare il pellegrinaggio di Daniel e di lasciare il ricordo del figlio in ogni suo passaggio. Un cammino interiore di grande umanità dove lo spirito si apre con altri amici a fianco: un olandese di Amsterdam (Joost che cerca di ritrovare il peso forma), uno scrittore irlandese (Jack che cerca di ritrovare l’ispirazione per un nuovo libro), una signora canadese (Sarah che cerca di perdere il vizio del fumo e di ritrovare serenità). Tutti e quattro si perdono e si chiamano in un gioco del racconto superfluo e utile, ridanciano e di grande speranza. Ciascuno risponde in modo veritiero del proprio paese di origine.
Ogni cosa detta opera un distacco narrativo dalle pochezze umane e battute di ogni sorta: la profondità della vita viene a galla con furbizie e giusti modi. ESPANDI +
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26 marzo 2013 Opinione di magnolia149 su "Il cammino per Santiago"
Film interessante per le riprese di ambienti un po' trascurati da registi, il tema è interessante, ma è praticamente un'occasione sprecata. Una scatola vuota! Voto: 5 1/2
voto al film: 
9 febbraio 2013 Opinione di Marco zia su "Il cammino per Santiago"
il figlio di un dottere muore sul cammino di santiago, il padre recupera le sue ceneri e decide di concludere il viaggio iniziato dal figlio, una buona causa per fare 800 km a piedi!!! un bel film profondo e umano, reso forse un po troppo duro dal regista.
voto al film: 
8 dicembre 2012 Opinione di fratellicapone su "Il cammino per Santiago"
Un film di grande qualità per raccontare la storia del cammino verso Santiago di un medico americano che è andato in Francia per la morte del figlio avvenuta proprio nella prima tappa del cammino. I rapporti tra il padre, medico di successo, e il figlio, quarantenne in predicato per una cattedra universitaria, non erano buoni. Il figlio rinuncia a questo brillante avvenire per viaggiare e scoprire il senso della vita e considera il padre una persona schiacciata dalla vita e dalla...
voto al film: 
20 settembre 2012 Opinione di fefy su "Il cammino per Santiago"
Un padre (l'oftalmologo californiano Tom, interpretato, dal sempre bravo Martin Sheen) raccoglie le ceneri del figlio (Emilio Estevez, tra l'altro anche regista del film) morto sui Pirenei proprio mentre si apprestava a intraprendere Il Cammino. Forse, proseguire il percorso che il figlio ha dovuto lasciare incompiuto, è un modo per ritrovare un punto di contatto con lo stesso, che oramai non c'è più e del quale forse non aveva mai compreso l'essenza. La prima cosa che viene in mente...
voto al film: 
4 settembre 2012 Opinione di ico su "Il cammino per Santiago"
Il lungo cammino dei pellegrini verso Santiago è percorso degno di un rispetto affascinato e commosso. Ognuno con qualcosa di fondamentale per la vita, di "vitale" per l'anima, da consegnare per un doveroso rispetto nei confronti del destino. Non poteva essere che un approccio lieve e delicatissimo quello di Estevez al racconto della sua storia, allo sguardo su vite di straordinaria intensità. IL CAMMINO PER SANTIAGO segue il suo protagonista sulla strada che lo condurrà finalmente a...
voto al film: 
24 agosto 2012 Opinione di mirkoleone su "Il cammino per Santiago"
a me è piaviuto questo film che parla di viaggiatori in cammino, ognuno alla ricerca di qualcosa, di un senso... ma poi il senso alla meta, deriva dal percorso.... ...spero un giorno di poterlo fare anch'io quel cammino, o meglio che il cammino per Santiago entri a far parte nel mio più ampio percorso :)
voto al film: 
23 agosto 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Il cammino per Santiago"
Dal cuore di tenebra al ritrovamento di sè: Martin Sheen è destinato ad incarnare al meglio uomini che, attraverso il viaggio, l'esperienza, lo studio e la scoperta di luoghi, fatti, credenze e misteri di altri uomini direttamente connessi ai protagonisti da lui interpretati, vivono sullo schermo un percorso di crescita interiore. Kurtz nel capolavoro coppoliano come faro a illuminarne la strada, il figlio tristemente scomparso sui Pirenei in questo Camino per Santiago, diretto dal vero...
voto al film: 
6 agosto 2012 Opinione di jigen daisuke su "Il cammino per Santiago"
Inutile dire che ho deciso di vedere questo film per via del film di Bunuel. Il film ovviamente non è allo stesso livello, si tratta del classico canovaccio picaresco in cui vediamo il nostro dottore (Martin Sheen forse troppo vecchio per la parte) incontrare personaggi stravaganti lungo il suo viaggio spirituale alla ricerca del fantasma del figlio deceduto (Emilio Estevez). Tutto scorre via abbastanza liscio, i personaggi sono un po' stereotipati ma questo non è il difetto peggiore del...
voto al film: 
25 luglio 2012 Opinione di michemar su "Il cammino per Santiago"
Emilio Estevez, dopo qualche lungometraggio di rodaggio, è al suo secondo film importante, dopo il bellissimo “BOBBY”. Ormai uomo (50 anni) si è messo a girare film seri e impegnati, stavolta addirittura di ispirazione religiosa. La sua educazione difatti è cattolica: basta pensare al suo cognome, che poi è quello vero della famiglia; difatti il vero cognome del padre, il celebre Martin Sheen, l’indimenticabile capitano Willard di “Apocalypse Now”, è Estevez ma prese il suo...
voto al film: 
5 luglio 2012 Opinione di lorenzodg su "Il cammino per Santiago"
“Il cammino per Santiago” (The Way, 2010) è la settima regia dell’attore e sceneggiatore Emilio Estevez. Quando un’opera chiude il cerchio familiare dall’origine galiziana del nonno (a cui il film è dedicato nei titoli di coda) fino al nipote che dirige come un diario il cammino di un’esperienza e la vita dei padri, il resoconto è sempre difficile da stilare ed è ancor più arduo separare il fatto personale e quello che è un film da distribuire e da sintonizzare col...
voto al film: 
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