The Social Network (2010)
Con Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Rashida Jones, Joseph Mazzello, Brenda Song, Justin Timberlake, Rooney Mara, Adina Porter, Malese Jow, Max Minghella
30/12/2011
I migliori film dell'anno, stagione 2010-2011 ("The Social Network")
Qualcuno di voi, leggendo le recensioni, di me e Valerio, sui film della stagione appena trascorsa, si sarà accorto che, alfabeticamente, avevamo tralasciato un titolo importantissimo. No,...
di Travis Bickle 1979
La trama
La storia della nascita di Facebook, il social network creato nel 2004 da Mark Zuckerberg, mentre era studente all'Università di Harvard, e divenuto poi un fenomeno della rete. Un amore finito, la volontà di riscatto sociale, le relazioni con soci e amici, le vicessitudini giuridiche.
Ritratto tra luci e ombre, presunte verità e probabili menzogne di un individuo fragile e geniale. Fincher dà forma a una ricostruzione densa di ambiguità, capace di sottrarsi a qualsiasi mitizzazione, coltivando dubbi e riuscendo a cogliere, in forma cinematografica, elementi caratterizzanti la contemporaneità. Scritto meravigliosamente da Alan Sorkin, sceneggiatore della serie _West wing_.
La recensione di FilmTv
Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 45/2010
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 19/03/2012 - utile per 37 utenti
Voto al film: 
Forse allora è preferibile cercare di soffermarsi proprio su quest’ultimo aspetto, visto che il successo e i riconoscimenti – tutti ampiamente meritati – stanno da soli a certificare la validità artistica della pellicola, e che l’importanza di ciò che ci viene mostrato “crudamente” è anche e soprattutto di carattere sociologico e di costume, considerato che il plot ufficiale della pellicola, svincolato dall’attualità, risulterebbe persino abbastanza convenzionale nel suo incedere, e si potrebbe molto semplicemente sintetizzare semplificando un tantino le cose, come una storia di amicizie e tradimenti che si riassume per sommi capi in quella di un giovanotto che per vendicarsi della ragazza che lo ha lasciato, decide di sputtanarla (chiedo venia per il termine un po’ forte) via web… inventando però così quasi incidentalmente un fenomeno di massa come Facebook. Saranno poi le conseguenze che ne derivano a fare la differenza, strettamente connesse come sono, con i ricavi del colossale affare che è stato messo in movimento, e sfociano alla fine inesorabilmente nelle lotte fratricide deontologicamente scorrette e prevaricanti, combattute all’ultimo sangue per riuscire a prevalere sui più deboli da estromettere senza pietà, per accaparrarsi così più o meno in esclusiva, per lo meno la fetta maggiore della proprietà, e di conseguenza la garanzia di poter gestire in autonomia gli introiti miliardari che produce.
Non ho letto purtroppo il libro di Ben Mezrich The Accidental Billionaires da cui il film è tratto, e quindi i riferimenti sono sempre e solo alla bella prova dell’adattamento cinematografico che ne ha fatto David Fincher, che ha raccontato le cose “registrate” prioritariamente dal punto di vista osservativo di Eduardo Saverin, l’iniziale socio di Zuckerberg (e anche l’effettivo artefice dell’algoritmo all’origine del sito) che Mariuccia Ciotta ha definito “da innamorato” respinto, sedotto e poi abbandonato per essere sostituito dal più macho e affine Sean Parker, il mago di Napster.
La modalità della rappresentazione è comunque tutt’altro che scontata, capace in un certo senso persino di “superare” la tradizionale percezione dello spazio con scavalcamenti che vanno ben al di là del pedissequo utilizzo del “campo” e “controcampo”, e particolari angolazioni di ripresa che aiutano a spezzettare il procedimento della “messa in scena” del più lucroso affare del ventunesimo secolo, in molti frammenti “ricompositivi” alla ricerca di una “verità”, con un percorso narrativo in gran parte affidato alla travagliata trafila dei ricorsi e delle udienze secondo le consolidate procedure dei processi che si consumano nelle aule giudiziarie statunitensi e il supporto straordinario di una efficacissima colonna sonora curata da Trent Reznor e Atticus Ross ben miscelata con stridenti, innaturali, artificiose suonerie che sembrano davvero provenire direttamente dal computer. ESPANDI +
- negative [10]
- sufficienti [16]
- positive [65]
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23 gennaio 2013 Opinione di Pietro1729 su "The Social Network"
Il film di una generazione.Spettacolare pellicola sulla genesi di Facebook.La seconda parte del film risulta un pó noiosa,mentre la prima é spettacolare;vedere il pensiero che sta dietro ad una grande invenzione é sempre molto affascinante. Giudizio:8
voto al film: 
19 marzo 2012 Opinione di spopola su "The Social Network"
Difficile aggiungere qualcosa senza rischiare di essere prolissamente ripetitivi su un film importante come questo sul quale si è già detto e scritto davvero tutto, e che al di là dei sui valori intrinseci (cinematograficamente parlando) ha un notevole interesse anche “documentale”, visto che fotografa come meglio non sarebbe stato possibile fare, un evento fondamentale del nostro presente che è stato capace di determinare modificazioni profonde nella vita di ciascuno di noi non...
voto al film: 
16 febbraio 2012 Opinione di will kane su "The Social Network"
Forse il film di David Fincher che ha raccolto,a livello di critica,maggiori consensi immediati e considerato da subito come uno dei migliori lungometraggi della stagione in cui è uscito,"The social network" è un dettagliato racconto sulla nascita del fenomeno Facebook,una delle icone di questi anni,esplosa con la forza di un'atomica nella comunicazione,e entrato immediatamente nel DNA delle attuali generazioni,dai 10 agli oltre 50 anni di età,importante ai tempi dell'elezione di Obama...
voto al film: 
24 dicembre 2011 Opinione di supadany su "The Social Network"
VOTO : 7,5. Quando circolarono le prime voci sul fatto che David Fincher, regista per il quale ho un’enorme stima, avrebbe girato un film su Facebook ero molto dubbioso sul possibile risultato, poi il tutto ha preso una sua fisionomia chiara e la curiosità ha cominciato ad aver la meglio sui dubbi. E dopo averlo visto la curiosità ha lasciato definitivamente spazio ad una sincera soddisfazione per un film assolutamente moderno, fondato su temi attuali, dotato di un linguaggio...
voto al film: 
15 novembre 2011 Opinione di tobanis su "The Social Network"
In definitiva questo è il film che è arrivato secondo all’ultimo Oscar; come è noto racconta, ricamando e romanzando, la storia dell’inventore di Facebook (social network a cui non sono iscritto). Basti dire che l’ho iniziato insonnolito alle 23.00 e mi ha preso fino alle 01.00, senza tregua. Perché è, ritengo, un film bellissimo, tanto che gli darò 9. Tranne un paio di battute discutibili e non riuscite, fatico a trovare difetti. La sceneggiatura è di prima qualità, la storia...
voto al film: 
10 novembre 2011 Opinione di FedericaHitchcock su "The Social Network"
Oscar 2010 miglior sceneggiatura, montaggio e colonna sonora. Ma avrebbe meritato anche quello come miglior film e miglior attore protagonista. The Social Network, complice l'imbronciata faccia di Jesse Eisenberg, è si il miglior film dell'ultima stagione cinematografica, ma è anche, e soprattutto, il miglior esperimento di Mr. Fincher. Non è accademico come Il curioso caso di Benjamin Button, non è dispersivo come Zodiac e non è sterile come Panic Room. I dialoghi gridano in ogni...
voto al film: 
26 ottobre 2011 Opinione di KICKASS su "The Social Network"
Questa storia del giovane che ha una buona idea, è moderna, intrigante. Ok forse è una storia di furbi tra furbi, ma i personaggi sono tutti molto umani. Il protagonista con le ciabatte (lo è nella realtà) lo rende così vicino a noi! Un film frizzante dagli ottimi dialoghi e buona musica. Particolarmente consigliato per chi ama facebook.
voto al film: 
26 ottobre 2011 Opinione di Tarabas su "The Social Network"
Mark parla come pensa: velocissimo. Genialoide asociale e anaffettivo, inventa un sito per fare amicizie. Il nome non promette granchè: "thefacebook. com". È la rivoluzione che lo renderà "il più giovane milionario del mondo". Usando di volta in volta meccanismi di genere consolidati (biopic, legal thriller), Fincher riesce nell'impresa di dare ritmo a una storia che di per sè avrebbe poco interesse sullo schermo. Alcune cose sono scontate (il montaggio parallelo tra nerds al pc...
voto al film: 
19 ottobre 2011 Opinione di Gulliver76 su "The Social Network"
Questo film è una rappresentazione mediocre e insensata di un fenomeno sociale, affrontato senza l'aiuto dell'autore di Facebook, e quasi immaginato in vicende adolescenziali che sfociano nel problematico e che rendono Zuckenberg quasi un nerd. Per me è un film di un'inutilità pazzesca e poi è molto freddo e distaccato, non coinvolge a meno che forse non si sia molto accaniti di Facebook.
voto al film: 
19 ottobre 2011 Opinione di maso su "The Social Network"
Questa volta ho voluto a tutti i costi fare un tuffo dentro una piscina vuota: ho preso la rincorsa, ho fatto una capriola come se fossi al molo di Portonovo e mi sono fatto del male sfracellandomi sul fondo secco a mattonelle azzurre con stampato sopra il marchio FACEBOOK. Non fraintendetemi, il film è ben fatto ma il mio grande problema è che il Social Network lo uso per risparmiare sul telefono: non mi piace mescolarmi con pettegolezzi e foto di tutto il mondo, non fui entusiasta di...
voto al film: 
- negative [10]
- sufficienti [16]
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