Luci della città (1931)
Con Charles Chaplin, Virginia Cherrill, Florence Lee, Harry Myers
La trama
Charlot acquista una rosa da una giovane fioraia cieca che, per un equivoco, lo scambia per un milionario. Vagabondando per la città Charlot arriva sul molo dove salva il vero milionario dal suicidio. Deciso ad aiutare la fioraia, bisognosa di una costosa operazione chirurgica che le ridarrebbe la vista, Charlot fa mille mestieri tra i quali il pugile.
Uno dei capolavori di Chaplin, che girò qualcosa come centomila metri di pellicola, ripetendo intere sequenze fino a raggiungere la perfezione. Apparentemente frammentato in sketch, il film mantiene invece una sua intima unità grazie al tono dolorosamente romantico che lo pervade.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 25/12/2009 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [39]
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29 giugno 2012 Opinione di jonas su "Luci della città"
All’inizio sembra il solito idillio fra reietti, come già Il monello e come poi Tempi moderni: anzi, lei non è solo una povera diavola che si guadagna da vivere a fatica, è addirittura una cieca (ossia, al suo confronto persino il vagabondo sembra un privilegiato) e quindi dovrebbe suscitare la compassione unanime. Ma guardiamola affacciata alla finestra del suo tugurio, mentre gli altri giovani escono a divertirsi la sera: chi può dire quali sordi rancori, quali frustrazioni, quali...
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2 giugno 2012 Opinione di wang yu su "Luci della città"
Una bella storia e molte trovate umoristiche centrano il bersaglio.
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6 maggio 2012 Opinione di barabbovich su "Luci della città"
Per un equivoco, il vagabondo Charlot (Chaplin) viene scambiato per un miliardario da una fioraia cieca (Cherrill). L'uomo se ne invaghisce e fa di tutto per dare alla ragazza un destino migliore. Uno dei capolavori assoluti di Chaplin e uno dei grandi classici di tutta la storia del cinema, capace di suscitare il riso e il pianto grazie a una girandola di trovate geniali, dalla scena iniziale in cui Charlot si trova appisolato sul monumento che la città sta per inaugurare al tentativo di...
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18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Luci della città"
Il miglior film della storia del cinematografo.
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10 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Luci della città"
Infischiandosene alla grande dell'avvento del sonoro, Chaplin sfodera l'arte del muto e della mimica e unisce di nuovo comicità, toni drammatici e romanticismo in un film indispensabile per la sua filmografia e per quella mondiale. Straordinario.
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8 novembre 2010 Opinione di Mattyman su "Luci della città"
Considerato dalla maggior parte del pubblico e della critica il massimo Capolavoro Chapliniano, "Luci della Città" si guadagna certamente tale nome, essendo uno di quei film che non possono piacere o non piacere, poiché sono arte pura. Infatti Charlie Chaplin, uno dei più grandi maestri della Storia della Cinematografia, qui raggiunge la perfezione, prendendo un equilibrio fra dramma e comicità praticamente perfetto. La sua interpretazione poi magistrale, le sue...
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15 agosto 2010 Opinione di harpo190 su "Luci della città"
Non so che dire, non ho parole per valutare questo splendido film, con un grandissimo e geniale Chaplin, Dico solo che dopo averlo visto 10 mila volte, ancora rido come la prima volta, e mi commuovo nella scena finale, inutile che la spieghi, perchè la conoscono tutti...!!!
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9 febbraio 2010 Opinione di IGLI su "Luci della città"
Capolavoro assoluto della comicità. Scene mitiche e un Charlot al massimo della forma.
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25 dicembre 2009 Opinione di steno79 su "Luci della città"
VOTO 10/10 Un altro dei capolavori di Chaplin, il film che gode del maggior consenso critico generalizzato tra quelli dell'attore/regista. Un film interamente muto ma con effetti sonori e una bellissima colonna sonora (chi non si è commosso al tema musicale de "La violetera"). In passato ero stato tratto in inganno dalla componente melodrammatica legata alla fioraia cieca e alle sue disavventure, trovandovi un sentimentalismo troppo sottolineato : ma ad una visione attenta ci si rende...
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18 dicembre 2009 Opinione di michel su "Luci della città"
…DEGLI OCCHI E DEL CUORE Un vagabondo finisce in carcere per amore di una fioraia cieca. Tempo dopo la donna riconosce nel vagabondo l’uomo grazie al quale ha ritrovato la vista e che credeva ricchissimo. La vita con le sue gioie e i suoi dolori, con le ingiustizie e le rivincite, scorre in ogni inquadratura di questo film straordinario. La gioia del vagabondo perseguitato dalla comunità degli uomini ma mai domo che ha restituito, lui ultimo fra gli ultimi, la vista a...
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