Il ritorno (2003)
Con Vladimir Garin, Ivan Dobronravov, Konstantin Lavronenko, Natalja Vdovina
La trama
Due fratelli adolescenti e il drammatico incontro con un padre finora sconosciuto.
Un uomo fa ritorno a casa dopo moltissimi anni. I suoi due figli, il quattordicenne Andrej e il dodicenne Ivan, sono sconvolti, perché l'unico ricordo che hanno di lui è una vecchia fotografia scolorita. Gli interrogativi sono tanti: è davvero il padre? Perché si è rifatto vivo all'improvviso? I tre intraprendono un viaggio che li porterà lontano, verso un epilogo lacerante.
L'opera prima del non più giovanissimo (è del 1964) Zvyagintsev pone un sacco di domande e non dà neppure uno straccio di risposta, il che va benissimo. Resta da stabilire se si tratta di una scelta che arricchisce il percorso del film o lo lascia lì, nel limbo inerte di una velleità sospesa. E la regia molto controllata, sempre attenta alla composizione del quadro e alla cura delle atmosfere e dei colori, è segno di una talentuosa predisposizione o di un'abilità un po' scolastica? È quindi lecito chiedersi che strada prenderà in futuro il regista siberiano: propenderà per un accademismo post-sovietico da festival? Accentuerà i suoi lati instabili, liquidi e tarkovskiani, o quelli - misteriosi - da thriller d'anime? Oppure si dedicherà all'esplorazione del mondo adolescenziale? Aspettiamo con curiosità.
La recensione di FilmTv
Di Bruno Fornara - FilmTV n. 45/2003
Leone d’oro a Venezia il film dell’esordiente Zvyagintsev intriga, sconcerta e alla fine lascia qualche dubbio sul regista
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 08/01/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [9]
- positive [35]
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9 gennaio 2012 Opinione di sasso67 su "Il ritorno"
Commentando Stalker (1979) - un film che per alcuni versi è accostabile a Il ritorno - Tarkovskij, dopo avere dichiarato che la Zona non simboleggia nulla, la descriveva con queste parole: «la Zona è la Zona, la Zona è la vita». Alla faccia del non simboleggiare nulla! Con la stessa reticenza dell'illustre connazionale, tipica di molti autori di cinema, Zvyagintsev dichiarava che «chiedere di che cosa parla il film rappresenta una domanda valida, nondimeno credo che non ce la si...
voto al film: 
8 gennaio 2011 Opinione di bradipo68 su "Il ritorno"
Un vero peccato che all'epoca questo film fosse più chiacchierato per l'improvvisa,tragica morte di Vladimir Garin ,uno dei bravissimi piccoli protagonisti,che per i suoi reali meriti aritistici.Diciamo subito che non è facile approcciarsi a un film come questo che accanto a una forte carica estetizzante delle immagini propone pochissme chiavi di lettura risultando addirittura criptico quando una volta terminata la visione si voglia rileggerlo tra le righe.Indubbio che il...
voto al film: 
21 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Il ritorno"
Dopo 12 anni di assenza un padre (Garin) torna a casa e ritrova i suoi due figli, diventati preadolescenti. Si mette in auto con loro alla volta di un'isola. Durante il viaggio il figlio più piccolo si dimostra ostile e il padre tutt'altro che carezzevole. Finirà in tragedia. Il film premiato con la massima onorificenza a Venezia è l'opera prima del russo Andrey Zvyagintsev, il quale dimostra di padroneggiare in tutti i suoi reparti la materia filmica, dalla splendida...
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26 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "Il ritorno"
il film risulta a tratti pesante ,noioso e si dilunga in troppi ghirigori,non convince molto.voto.5.
voto al film: 
4 febbraio 2009 Opinione di maxcalifornia su "Il ritorno"
Quasi ogni singola scena dove appare Vladimir Garin è straziante, quasi un nodo alla gola. La presenza di Vladimir creava un’atmosfera triste, stava passando i suoi ultimi attimi di vita prima di morire tragicamente. Vladimir morì annegato il giorno 24 Giugno 2003, aveva soltanto 16 anni. “Il ritorno” è un film poetico, si sentono poche battute ma molti pianti ed urli. Voglio sottolineare la bellezza dei paesaggi, il fascino visivo è dovuto dalla splendida fotografia. “Il...
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10 ottobre 2008 Opinione di Alvin Straight su "Il ritorno"
Uno dei film più suggestivi degli ultimi anni con un' atmosfera enigmatica e misteriosa. Un viaggio remoto di due ragazzini in un' isola con un uomo severo, autoritario, imperscrutabile che dice di essre il loro padre e che ritorna dall' ignoto dopo una decina di anni. Poi, a un tratto, succede l' imprevisto, inaspettato, inspiegabile. Un film che in ogni inquadratura esprime una forte tensione e una crescente inquietudine. Ottimi i tre protagonisti, superlativo il padre, e bellissima la...
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20 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Il ritorno"
Opera prima del trentanovenne Andrei Zvjagintsev, “Il ritorno” fu alla base di numerose polemiche quando venne premiato con il Leone d’oro all’ultima Mostra del cinema di Venezia. Infatti, i più ritenevano che l’ambito riconoscimento dovesse andare a “Buongiorno notte” di Marco Bellocchio, mentre altri avanzavano riserve sul “formalismo” e sull’eccessiva aura di “film da festival” che secondo loro grondavano dalle immagini del fino ad allora sconosciuto cineasta...
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29 aprile 2008 Opinione di ilpanda su "Il ritorno"
Un padre torna dalla famiglia dopo più di dieci anni. Porterà in viaggio i figli fino ad un'isola deserta, ma il suo approccio è molto scorbutico nei loro confronti. Cosa è tornato a fare? Cosa ha fatto in tutti quegli anni? Domande che restano senza risposta, anche a causa della sua morte inaspettata, che è il "colpo di scena" di un film teso ma altalenante, volutamente incompiuto, che crea suspance, ma lascia lo spettatore senza risposte. Meravigliosa la fotografia, eccessiva la...
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11 aprile 2008 Opinione di kotrab su "Il ritorno"
Molto enigmatico e misterioso, teso e affascinate, splendidamente fotografato. 7 1/2
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21 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "Il ritorno"
Personalmente lo ritengo un buon film. La fotografia, indubbiamente di stile tarkowskiano, è ottima. Gli attori sono all'altezza del compito, la trama, che vede in scena l'eterno conflitto tra figli e genitori, lascia aperti molti interrogativi, e questo credo sia positivo, perchè nessuno ha la ricetta per risolvere questo problema.
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [9]
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