Dream House (2011)
Con Daniel Craig, Rachel Weisz, Naomi Watts, Marton Csokas, Claire Geare, Taylor Geare, Rachel G. Fox, Mark Wilson, Jonathan Potts, Lynne Griffin
La trama
Per lo scrittore Will Atenton (Daniel Craig), trasferitosi da New York in una deliziosa cittadina del New England con la moglie Libby (Rachel Weisz) e le due piccole figlie, la nuova casa rappresenta il coronamento di anni di sacrifici e sogni... Questo fino a quando non scopre che è stata tempo prima lo scenario di un atroce delitto, in cui è stata sterminata un'intera famiglia a eccezione del padre, ritenuto il responsabile dell'accaduto. Deciso a far luce sull'episodio, Will si imbatte nella reticenza dei suoi nuovi concittadini e l'unico aiuto proviene da Ann Paterson (Naomi Watts), vicina di casa amica dei defunti, con cui ricostruendo la dinamica di quei lontani giorni scopre che il destino dell'assassino è collegato a quello dell'uomo che sarebbe andato a vivere in quell'abitazione e che la vita di Libby e delle bambine è appesa a un filo.
Sheridan dà il meglio nella cornice, fotografando in toni freddi l’inverno innevato e muto della periferia newyorchese (nella realtà, l’ovattata location canadese nell’Ontario). La suspense melodrammatica in interni, invece, presta il fianco a soluzioni di tensione scolastiche, se non puerili, tra facili sobbalzi, costanti sfrigolii sonori in situazioni di pericolo, escursioni della macchina da presa nel cortile a ribadire una minaccia esterna e un’evitabile citazione in corridoio delle bimbe di Shining. Se le 2 W di Weisz e Watts funzionano, l’ingessato Craig va restituito al più presto ai panni di James Bond. Dream House, in definitiva, conferma le recenti difficoltà americane nella sottile arte del thriller metafisico.
La recensione di FilmTv
Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 32/2012
L'opinione più votata
Di degoffro scritta il 08/03/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Scritto da David Loucka (a fine anni ottanta aveva firmato la sceneggiatura del simpatico “Quattro pazzi in libertà”, unico titolo degno nella sua limitata filmografia) e prodotto, tra gli altri, da Ehren Kruger (come sceneggiatore, da “Scream 3” a “The ring” e relativo seguito fino a “The skeleton key”, ha sempre bazzicato nel genere thriller/horror tra pochissimi alti – “Arlington road” – e molti bassi – il resto), “Dream house” fatica a percorrere strade diverse da quelle consuete e già mille volte battute, ma nella prima parte conserva una sua dignitosa seppur telefonata tensione.
Will Atenton lascia il suo incarico da editore a New York con un cospicuo assegno di liquidazione e si trasferisce con la sua famiglia in una splendida villa nel New England per scrivere il suo primo romanzo e passare più tempo con la moglie Libby e le sue due figlie Dee Dee e Trish. Libby è entusiasta della nuova condizione e felice della scelta di Will di lavorare a casa, tanto da poter affermare: “Mi sento al sicuro quando sei qui.” Non l’avesse mai detto. In una notte buia e tempestosa, la figlia più piccola crede di vedere l’ombra di un uomo fuori dalla finestra. Will cerca di tranquillizzarla ma il giorno dopo trova impronte di scarpe sulla neve. E inizia ad agitarsi pure lui. Quando, qualche giorno dopo, scopre nella cantina di casa alcuni adolescenti che proprio lì, di notte, organizzano strane e inquietanti funzioni funebri tra candele manichini e bambole di pezza e, cacciati via in malo modo, gli parlano di vecchi omicidi irrisolti il cui colpevole è ancora in libertà, Will, visibilmente sempre più preoccupato, decide di iniziare ad indagare. Soprattutto dopo che la piccola Dee Dee sente la figlia della vicina che, parlando al telefono, sostiene che “chiunque vive in questa casa viene ucciso” e dopo che la moglie giunge all’amara constatazione che “c’è qualcosa che non va in questa casa”. Scopre così dalla vicina Ann Paterson, madre divorziata in lotta con il marito per l’affidamento della figlia, che sono passati esattamente 5 anni dalla tragedia avvenuta nella sua abitazione, quando una madre e le sue due figlie vennero assassinate. Le indagini giunsero alla conclusione che il colpevole fosse il padre, Peter Ward. Will, constatata la riluttanza della polizia locale nell’aiutarlo, decide di andare a trovare Peter Ward nella clinica psichiatrica in cui è stato rinchiuso per venire a capo della matassa. La sorpresa, ahimè, non sarà per lui piacevole.
L’immancabile, pilotato, ma gustoso colpo di scena che capovolge la prospettiva degli eventi è a metà film e non in conclusione (ma attenzione, il trailer rivela sciaguratamente già tutto, rovinando l’unica effettiva sorpresa), il che purtroppo non è un bene perché la curiosità lascia spazio alla noia, il mistero si fa sempre più loffio, la suspense non tiene il passo, anche perché lo svilupparsi dello stanco intreccio si fa ancor più monocorde e prevedibile. ESPANDI +
7 maggio 2013 Opinione di will kane su "Dream House"
Anche se nevica alla maniera dei giorni prenatalizi,come fosse un piacevole spot,la famigliola composta dalla moglie Rachel Weisz e le figliolette accolgono entusiasticamente paparino,e la casetta appare accogliente,anche se provvista di anfratti misteriosi,si percepisce dall'inizio che il protagonista di "Dream House" Daniel Craig è vicino a trovarsi in un mare di guai:i vicini sono reticenti,le sue curiosità sembrano inopportune,e forse nella bella abitazione che sta rimettendo in...
voto al film: 
24 febbraio 2013 Opinione di folletto peloso su "Dream House"
Per i primi quaranta minuti ci si è pentiti di non esser andati al bar con gli amici. Poi a metà film avviene il colpo di scena (già, a metà, non alla fine) e il livello di attenzione cambia completamente per poi, poco dopo, stabilizzarsi in una soglia di semidistrazione. La percezione che si ha è che da un lavoro che doveva essere, tutto sommato onesto, è uscito qualcosa di zoppo. Il responsabile? O una sceneggiatura in parte arrangiata o un montaggio effettuato da chi doveva finir...
voto al film: 
10 febbraio 2013 Opinione di Mars21 su "Dream House"
costruita in maniera " mediocre" , la trama presenta incongruenze e rende il film come un prodotto tipico degli horror banali sui fantasmi. Anche il cast alquanto deludente, sia per la recitazione in alcuni tratti marcatamente esasperata sia per la scelta del personaggio principale, a mio parere poco adatto. Il tutto andrebbe definito come un horror scadente e privo di un senso o quanto meno di una trama fluida ed organica.
voto al film: 
28 gennaio 2013 Opinione di arkin su "Dream House"
Quello che non ci saremmo mai aspettati da Sheridan: l'incursione nel genere horror/thriller. E forse, visti i risultati, il bravo autore avrebbe dovuto davvero astenersi da rischiosi esperimenti: Dream House funziona solo fino al punto di svolta centrale(quello in cui scopriamo l'identità di Daniel Craig), e nel finale propone una soluzione tanto ridicola da suggerire che la sceneggiatura sia la "cattiva derivazione" di un qualche soggetto televisivo per sceneggiati gialli di prima serata....
voto al film: 
3 settembre 2012 Opinione di mc 5 su "Dream House"
Questo thriller (decisamente un thriller, anche se da qualche parte viene presentato come un horror) è uscito in pieno agosto, in una stagione più che mai morta, ed è passato pressochè inosservato. Ora, non si sa per quale strana congiuntura, alcune multisale lo hanno riesumato, probabilmente per tappare un vuoto tecnico di pochi giorni, in attesa dei "pezzi grossi" della nuova stagione. Di questa pellicola si sa innanzitutto che è stata chiacchierata per un dettaglio: la produzione...
voto al film: 
16 agosto 2012 Opinione di ico su "Dream House"
Uno che d'estate si ritrova in un multiplex alla ricerca di un barlume di cinema, vede la locandina di DREAM HOUSE, vede due bambine che si tengono per mano e pensa: "Va be, vediamoci sto thrillerino horrorino, tanto non c'è nulla". Poi riflette sugli attori, Craig-Watts-Weisz e pensa: "Ma vuoi vedere che... ma di chi è la regia? Jim Sheridan? Jim Sheridan? Lo stesso de IL MIO PIEDE SINISTRO o NEL NOME DEL PADRE? Adesso anche lui fa thriller soprannaturali? Dai, è un maestro, ha degli...
voto al film: 
7 agosto 2012 Opinione di chribio1 su "Dream House"
Nonostante i nomi altisonanti di Craig,Rachel Weisz e Naomi Watts oltre che la neo-stellina Rachel G.Fox,il film delude assai le aspettative e non ha nulla di cosi' convincente da rimanere felici nella visione.voto.4.
voto al film: 
1 agosto 2012 Opinione di alan smithee su "Dream House"
Pellicole come questa ricordano ad esempio tristi precedenti tra cui cito il caso di "Oscure presenze a Cold Creek", ossia horror finanziati da majors di alto livello, con star di prima grandezza (in quel caso Sharon Stone, Dennis Quaid, Stephen Dorff, qui addirittura il trio all stars Craig, Watts, Weisz), registi di un certo nome (la' Mike Figgis, qui addirittura Jim Sheridan), e un unico desolante risultato finale che riduce l'operazione ad un pastrocchio pieno zeppo di situazioni viste e...
voto al film: 
8 marzo 2012 Opinione di degoffro su "Dream House"
Se non si è del tutto sazi del binomio case/fantasmi, “Dream house” può avere ancora un minimo senso. Altrimenti meglio lasciar perdere. Jim Sheridan si confronta, per la prima volta in carriera, con il genere: il risultato è onesto, diligente, omologato, derivativo, senza pretese e senza sorprese. Scritto da David Loucka (a fine anni ottanta aveva firmato la sceneggiatura del simpatico “Quattro pazzi in libertà”, unico titolo degno nella sua limitata filmografia) e prodotto,...
voto al film: 

























