La cosa (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La cosa: assente
Ritmo ritmo in La cosa: forte
Impegno impegno in La cosa: minimo
Tensione tensione in La cosa: molto forte
Erotismo erotismo in La cosa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La cosa

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La cosa (voti: 42 media: 3,07) 42

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La trama

La paleontologa Kate Lloyd (Mary Elizabeth Winstead) è appena arrivata in Antartide per portare il suo prezioso contributo a un gruppo di ricercatori norvegesi che hanno fatto una scoperta incredibile. Sotto una coltre di ghiaccio, gli studiosi hanno trovato una navicella aliena al cui interno vi è una strana creatura, che a prima vista sembra morta. In realtà, l’orribile essere è in vita e ha la straordinaria capacità di prendere le fattezze di coloro che lo circondano. In breve tempo tra gli scienziati aleggerà un clima di sospetto e paura che li metterà uno contro l’altro.  

Un’opera chirurgica, che viviseziona le strutture della “cosa” mettendoci di fronte alla carneficina nella base norvegese, a partire dalla scoperta dell’elemento extraterrestre con le prime analisi cellulari, fino al processo di “assorbimento alieno” mostrato nei dettagli e negli esiti ultimi, con le situazioni dell’incipit carpenteriano rifatte sui titoli di coda. Un’opera stilisticamente granitica ed emotivamente inquietante, nonostante il finale risaputo. In questo secolo di scempio dei masterpiece horror e Sci-Fi, una spiazzante cosa da un altro mondo.

La recensione di FilmTv

Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 29/2012

Un deserto di ghiaccio. Un husky infetto. Un elicottero che lo insegue. Un cecchino che spara. Antartide, 1982: dove Carpenter aveva iniziato La cosa, il debuttante Van Heijningen Jr. ne chiude il prequel, mentre risuonano quelle note al sintetizzatore che tanto avevano segnato l’immaginario horror anni 80. Operazione metodica e rigorosa, quella del regista olandese, che riesce a evitare le trappole della spettacolarizzazione a beneficio della totale aderenza al modello. L’approccio filologico si manifesta compiutamente nell’estetica grammaticale, dalle musiche alla fotografia vitrea, dalle inquadrature in elicottero a quelle di immobile tensione in interni; nell’arredo scenico con la vasca di ghiaccio, l’astronave, i corridoi impersonali, le suggestive attrezzature vintage; nell’andamento narrativo, scandito da quelle logiche del sospetto che avevano già animato i rapporti tra Kurt Russell e compagni. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 10/07/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto mediocre

Oggi parleremo de La cosa. Quella del 2011 che non è quella di Carpenter del 1982 e non è neanche quell'altra che nasceva dalle ceneri e di cui parlava Nanni Moretti.
Questa cosa ci farà finalmente sapere che cosa è successo a quei cacchio di fantomatici norvegesi che sparirono dalla base polare antartica appena prima che ci arrivasse Kurt Russell e la sua combriccola.
Ora che ho visto questa cosa del 2011 ho almeno appurato una cosa: che per trenta anni non me ne era fregata una beneamata cippa di quello che era successo ai norvegesi.
E ancora ora continua a non fregarmene.
Sorge spontanea la domanda delle cento pistole così non ci giriamo tanto intorno: ha senso questo film nel 2011?
Per chi è cresciuto con l'altro o per chi l'altro lo ha almeno visto direi che la visione è assolutamente pleonastica. Per chi non l'ha visto e non riesce a recuperare la pellicola di Carpenter, questo può essere un ottimo surrogato di partenza.
Ormai Hollywood è ammalata di febbre da remake e questo almeno non è realizzato male, dal punto di vista cinematografico sarebbe anche carino.
Se non ci fosse l'altro.
Perchè se pensi all'altro , allora ti viene voglia subito di interrompere la visione di questo e mettere nel lettore il dvd dell'altro. Credo che succeda con quasi tutti i remakes, ci sono poche eccezioni.
Qui l'aggravante è che non ci sono poi così tante differenze con il film di Carpenter. Ci troviamo di fronte ( e questa è la cosa che fa più arrabbiare ) a un remake travestito da prequel, almeno nelle intenzioni dei produttori e di chi ha curato il marketing.
Casomai si riuscisse a catturare qualche allocco in più , in modo del tutto disonesto per giunta.
E se La cosa del 1982 ( che era già un remake) aveva un senso perchè riscriveva e riaggiornava La cosa dell'altro mondo del '51 ( nominalmente firmata dal più fido degli operatori di Hawks, Chiristian Nyby , la leggenda narra invece che Hawks era una presenza costante nel set e praticamente lo abbia diretto lui) dando origine a qualcosa di profondamente diverso, La cosa del 2011 , pur essendo trascorso un altro trentennio, non ha niente di nuovo da dire.
Neanche sotto il profilo degli effetti speciali.
E allora viene da pensare a quanto fossero clamorosamente avanti quelli del film di Carpenter e a quanto possa essere dannoso l'uso della computer grafica che in questo film annulla quanto di buono era stato fatto con effetti speciali vintage.
In realtà il film del per me sconosciuto Matthijs Von Heijiningen non affonda malamente nel mare magnum dei remakes fatti con i piedi di cui è lastricata la via del cinema recente hollywoodiano sempre pieno di dollaroni ( anche se meno di prima) e con sempre meno idee per spenderli in progetti filmici degni di visione.
Dal punto di vista cinematografico ha una sua qual dignità ma è normale che tutte le sensazioni che evochi siano di riporto, attenuate, un rimbalzo di tutta l'angoscia con cui il film di Carpenter ti attanagliava la gola.
E' pacifico anche che tutta la paranoia che incombeva nell'altro film , in questo remake sia solo un pallido ricordo.
Qui più che in altre occasioni è difficile dare una valutazione oggettiva al film proprio perchè aver visto o meno l'altro è un qualcosa di veramente decisivo.
Se siete alieni appena calati sulla Terra e vedete questo film troverete anche di che divertirvi perchè è  realizzato decentemente, senza troppe cadute di tono.
Se avete visto l'altro,è meglio astenersi dalla visione. Potrebbe avere effetti collaterali, tipo lo scagliamento di oggettistica assortita contro lo schermo.
Perchè, mi tocca ripeterlo, questo NON E' UN PREQUEL.
E' UN REMAKE.
E allora vien da stroncarlo.
(bradipofilms.blogspot.it )
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SI

Opinioni su La cosa


5 gennaio 2013 Opinione di Mr Andrew su "La cosa"
Mr Andrew

Tale film lo definirei un fanta-horror. Non manca la tensione. Pur essendo interpretato da attori sconosciuti non è male. Il motivo per cui lo classificherei come tale genere risiede nell'apparizione di mostri e non di fantasmi. Finale per niente scontato. Un film simile a resident evil per quanto riguarda i mostri. Consigliato.

voto al film: Mr Andrew assegna il voto sufficiente a La cosa (2011)


4 gennaio 2013 Opinione di michel su "La cosa"
michel

Nel mondo liquido transitano fantasmi di cose solide lasciandosi dietro un'impercettibile scia di tedio.

voto al film: michel assegna il voto mediocre a La cosa (2011)

nessun commento
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10 dicembre 2012 Opinione di Tex Murphy su "La cosa"
Tex Murphy

Già il fatto che sia un remake di un capolavoro tutto sommato recente la dice lunga....ma oltretutto è totalmente insipido, non dice niente, non fa paura, è freddo come i ghiacci in cui si svolge. La protagonista femminile sta a Kurt Russell come Cicciolina a Audrey Hepburn. Meglio rivedere per la milionesima volta la cosa carpenteriana.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto pessimo a La cosa (2011)


26 novembre 2012 Opinione di negro su "La cosa"
negro

Ebbene sì, nonostante la storia sia nota riesce ugualmente a terrorizzare grazie agli effetti speciali adeguati e ad attori che svolgono egregiamente il loro compito.

voto al film: negro assegna il voto buono a La cosa (2011)



8 agosto 2012 Opinione di ico su "La cosa"
ico

 Prima scelta azzeccata: riprendere la storia de LA COSA senza modificare o aggiungere nulla. Altra scelta azzeccatissima: riprendere tutti gli elementi sparsi da Carpenter e raccontare le vicissitudini della base norvegese, “prologo” degli eventi al film di riferimento. Oltre ad una struttura solida, ripresa interamente dal film del 1982, con l'angoscia per l'isolamento, l'orrore per l'alieno, l'incertezza per il contagio, la contestazione del comando; la pellicola si adorna anche...

voto al film: ico assegna il voto buono a La cosa (2011)

nessun commento
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18 luglio 2012 Opinione di nickoftime su "La cosa"
nickoftime

Forse c'è una cosa a cui la visione di questo film può servire ed è quella di dirimere una volta per tutte lo stillicidio di informazioni  che ha preceduto la presentazione del film a proposito della natura di un operazione definita con le etichette più varie e che nella modalità della lingua inglese individua il punto di partenza o il grado di similitudine con un campione precedente. E così in epoca di sottovuoti spinti "La cosa" edizione 2011 ha visto associato al suo nome...

voto al film: nickoftime assegna il voto pessimo a La cosa (2011)

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14 luglio 2012 Opinione di John Nada su "La cosa"
John Nada

Non è umano. Eppure. In un luogo dove non c'è nulla, hanno trovato qualcosa. Frasi di lancio originali del film Adam Finch/Eric Christian Olsen :- “Nei tre anni che l'ho conosciuto, non l'ho mai visto entusiasta come adesso.” Adam Finch :- “Allora, dovrò forse morire per aver usato il filo interdentale?” [Ultime battute] Lars/Jorgen Langhelle :- [A Matias] “Quello non è un cane! Avvia l'elicottero, ora!” [Entrambi entrano nell'elicottero] Lars :- “Parti...

voto al film: John Nada assegna il voto sufficiente a La cosa (2011)

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10 luglio 2012 Opinione di bradipo68 su "La cosa"
bradipo68

Oggi parleremo de La cosa. Quella del 2011 che non è quella di Carpenter del 1982 e non è neanche quell'altra che nasceva dalle ceneri e di cui parlava Nanni Moretti. Questa cosa ci farà finalmente sapere che cosa è successo a quei cacchio di fantomatici norvegesi che sparirono dalla base polare antartica appena prima che ci arrivasse Kurt Russell e la sua combriccola. Ora che ho visto questa cosa del 2011 ho almeno appurato una cosa: che per trenta anni non me ne era fregata una...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a La cosa (2011)

2 commenti
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6 luglio 2012 Opinione di alan smithee su "La cosa"
alan smithee

Il mio vero problema in questo caso e' l'obiettivita': infatti molto spesso nei confronti dei film ad ambientazione artica (o antartica) non so proprio resistere e tendo all'esaltazione. Basta un'abile ripresa che sappia spaziare tra le immensita' quasi sacre di quei ghiacciai azzurri ed immacolati che subito le mie capacita' gia' fragili di giudizio vengono definitivamente compromesse. Senza voler parlare del film di Carpenter, bello, ammaliante e terrificante quasi come il primo Alien...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a La cosa (2011)

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5 luglio 2012 Opinione di Luis82 su "La cosa"
Luis82

Devo essere onesto, quando sento parlare di remake dei mitici film del Carpenter anni '80 ho sempre paura di vedere qualcosa di assolutamente orrido. Mi è capitato con The Fog e per fortuna non si è ripetuto con Halloween, grazie alla mente "malata" di Rob Zombie. La formula usata per The Thing non è dissimile, infatti trattasi non di un remake ma di un prequel della storia narrata nel film del 1982. Forse è questo che salva la pellicola di Matthijs van Heijningen Jr. (un regista che...

voto al film: Luis82 assegna il voto sufficiente a La cosa (2011)

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