Tutta colpa di Giuda (2009)
Con Kasia Smutniak, Fabio Troiano, Gianluca Gobbi, Luciana Littizzetto, Cristiano Godano, Ladis Zanini, Francesco Signa, Paolo Ciarchi, Linda Messerklinger
La trama
Irena è una giovane regista che accetta l'invito di Don Iridio, cappellano di un carcere, di realizzare con i detenuti uno spettacolo in occasione della Pasqua. Ma la rappresentazione ha un intoppo. Nessuno dei carcerati - per motivi impliciti ma evidenti - accetta la parte di colui che ha tradito: Giuda. E mentre Irena si trova a combattere con il suo cuore e contro chi le rema contro, ha un'improvvisa "rivelazione": e se nella storia non ci fosse Giuda? Se le cose per una volta andassero in tutt'altro modo da come la religione ci ha abituato a credere da 2000 anni?
Una sorta di mockumentary riprodotto in un carcere, dove il realismo gioca e flirta con una nuova idea di cinema, una nuova cinepresa/telecamera, una rinnovata voglia di andare a guardare al di là degli steccati (culturali, professionali, umani) di cui si nutrono gli stereotipi, i pregiudizi, le politiche esclusivamente repressive. Oltre allo sguardo internazionale di Ferrario, l’opera si alimenta del corpo e degli occhi di una freschissima Kasia Smutniak. E dei volti e delle facce di decine e decine di detenuti veri.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 14/2009
Davide Ferrario in un carcere con detenuti veri per una rappresentazione teatrale reale e metaforica insieme
L'opinione più votata
Di mc 5 scritta il 17/04/2009 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [7]
- positive [12]
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9 ottobre 2012 Opinione di barabbovich su "Tutta colpa di Giuda"
Una giovane regista (Smutniak) vuole fare uno spettacolo con i detenuti del carcere di Torino. Il cappellano del penitenziario preme su un tema religioso e i problemi nascono quando si tratta di assegnare la parte di Giuda. Davide Ferrario prosegue sulla strada di una ricerca di linguaggi cinematografici estremamente personali, già ben visibili in fase di ripresa e montaggio dai tempi di Tutti giù per terra. Qui lo sperimentalismo sfiora l'autocompiacimento, sicché se certe coreografie e...
voto al film: 
20 luglio 2010 Opinione di supadany su "Tutta colpa di Giuda"
VOTO : 6/7. Imperfetto, ma nel contempo generoso, esempio di cinema che si cala nel sociale, in questo caso il mondo della prigione, con uno sguardo solare e sfruttando la scelta di utilizzare veri detenuti (ciò da parecchio realismo ed è una scelta che premia). La storia ruota intorno ad una recita teatrale da realizzare all’interno del carcere di Torino; il tema scelto è “La passione”, ma sorge subito un bel problema, dato che nessun detenuto...
voto al film: 
14 febbraio 2010 Opinione di Filmoski su "Tutta colpa di Giuda"
Un film dal pregnante contenuto sociale che travalica il valore artistico dell'opera, comunque non trascurabile. L'assurdità della pena come vendetta e del carcere come limbo sono ben evidenziate. Necessario.
voto al film: 
27 dicembre 2009 Opinione di agathe67 su "Tutta colpa di Giuda"
un film che mescola realtà e finzione, documentario e cinema cn una bravissima Kasia Smutniak e altrettanto bravi attori detenuti e che presenta una originalissima rilettura della passione di Cristo: cosa sarebbe la passione di Cristo senza il tradimento di Giuda? e se eliminassimo tradimento, processo ed espiazione? rimarrebbe un bellissimo canto alla libertà e alla capacità dell'uomo di redimersi senza l'obbligo delle catene....un'utopia? forse....voto: 7
voto al film: 
27 dicembre 2009 Opinione di Ewan su "Tutta colpa di Giuda"
Tutta colpa di Giuda è un interessante e riuscito mix tra realtà e finzione. La storia raccontata dall’ateo convinto Ferrario è quella di Irena (Kasia Smutniak), una giovane regista sperimentale polacca che viene assunta da un carcere per tenere un corso di teatro ad un gruppo di detenuti. Insieme decideranno di realizzare una commedia musicale decisa a reinterpretare la Passione di Cristo, ma quando verrà il momento di assegnare il...
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22 dicembre 2009 Opinione di Mr Kleinman su "Tutta colpa di Giuda"
Ferrario incontra la religione e non lo fa mettendo in discussione non la Chiesa ma la religione stessa: e se Giuda non fosse mai esistito? Se non ci fosse tradimento, se non si dovesse soffrire per sperare in un mondo migliore? Gesù “ha avuto un biglietto di andata e ritorno. Noi no.” È la protagonista Kasia Smutniak a porsi queste domande quando si mette a studiare i Vangeli perché le viene chiesto di rappresentare la Passione di Cristo in un carcere....
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30 novembre 2009 Opinione di scaccomatto su "Tutta colpa di Giuda"
non voglio essere troppo spietato.. ma è un poco di tempo che mi pare che la redazione di film tv dia voti alti a film che a mio parere meritano veramente poco. questo in particolare.. è quasi inguardabile. fidatevi di Syrio: non perdete tempo con questa pellicola. voto: 4.5
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24 novembre 2009 Opinione di mosez su "Tutta colpa di Giuda"
Niente di speciale, ma per fortuna che c'è ancora chi prova a fare qualcosa di nuovo e originale, altrimenti sai che noia con tutte queste commediole americane sceme. La storia non è un granchè, speravo in qualcosa di un pochino più avvincente, i personaggi però, sono simpatici, soprattutto quello del direttore del carcere. In particolare mi sono rimaste impresse un paio di sue battute: " Signorina, non me li faccia...
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28 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Tutta colpa di Giuda"
L'unica cosa curiosa, insolita e se si vuole divertente del film passa in secondo piano e naufraga nel finale: la ricostruzione alternativa della vita di Gesù senza Giuda, intesa in senso macroscopico (come pedantemente il lavoro di Ferrario tiene a ricordarci) come l'esistenza di un bene senza un male, di un eroe senza sacrificio, di una vittoria senza sconfitta. Il tema è nell'aria per tre quarti del film, ma sostanzialmente ciò che ci viene mostrato è solo...
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1 settembre 2009 Opinione di XANDER su "Tutta colpa di Giuda"
Non capisco perchè il cinema italiano deve essere così: da un lato si fanno film pesantissimi (Gomorra in cui ci dobbiamo sorbire anche i sottotitoli) oppure film talmente insensati come questo che fanno passare i detenuti come se fossero innocenti. Ritmo troppo lento, molto impegnativo ma almeno le coreografie e la colonna sonora sono orecchiabili e simpatiche. Buona prova di recitazione dei detenuti. Inutile la Litizzetto e Troiano, non male la Smutniak
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