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Le vite degli altri (2006)

[Das Leben der Anderen, Germania 2006, Drammatico, durata 137']   Regia di Florian Henckel von Donnersmarck
Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le vite degli altri: assente
Ritmo ritmo in Le vite degli altri: presente
Impegno impegno in Le vite degli altri: molto forte
Tensione tensione in Le vite degli altri: molto forte
Erotismo erotismo in Le vite degli altri: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Le vite degli altri

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Le vite degli altri (voti: 264 media: 4,09) 264

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Le vite degli altri play

La trama

Un oscuro funzionario è incaricato di spiare una coppia nella Germania comunista.

Germania Est, primi anni '80: il drammaturgo di successo Georg Dreyman è considerato fra i più importanti intellettuali del regime comunista. Un giorno, il ministro della cultura assiste a uno spettacolo e si innamora dell'attrice Christa-Maria, compagna di Dreyman: chiede allora a un agente della Stasi di spiare ogni minimo movimento dei due...  

Giustamente premiato in ogni dove (Oscar americani, europei, tedeschi...), il film si rintana nella brechtiana Ddr dominata dalla famigerata Stasi. Straordinario il compianto Mühe nei panni del solitario e spietato "spione" Gerd Wiesler: è lui il simbolo, l'emblema, di una disfatta politica e umana.

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La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 15/2007

Arriva finalmente nelle sale italiane il vincitore dell'Oscar quale miglior straniero e di altre decine di premi. Un esordio folgorante ambientato nella Germania comunista del 1984 dominata dalla Stasi

Un esordio folgorante questo Le vite degli altri, giustamente premiato in ogni dove (Oscar americani, europei, tedeschi...), che si rintana nella brechtiana Germania dell'Est dominata dalla Stasi, la terribile polizia segreta che spiava tutto e tutti, in una sorta di Grande Fratello esatto contraltare ideologico del Big Brother capitalistico: là, nel comunismo, nessuno avrebbe voluto essere controllato, visto, sezionato, bloccato; qui, nel decadente Occidente, c'è la fila per farsi notare, rinchiudersi in case, isole, fattorie, stalle, ville affollate di pupe e di secchioni, music farm e via autoflagellandosi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 07/11/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

Un buon esempio di "thriller civile", genere che unisce suspense a denuncia/impegno, in cui gli italiani una volta eccellevano, guidati da Francesco Rosi. L'atmosfera oppressiva, il clima di sospetto, la violenza, la paranoia e lo squallore morale della DDR (come di qualsiasi altra dittatura) sono resi in maniera impeccabile e sono il vero motivo per cui questo film è destinato a rimanere nell'immaginario collettivo. Dove arriva l'impeccabile ricostruzione d'ambiente (visitare il Museo della DDR a Berlino per avere conferme), non sempre arriva una sceneggiatura che è certamente di buon livello, compatta, avvincente e valorizzata da una regia brillante, ma che fallisce, a mio parere, nel disegno dell'evoluzione psicologica della spia Gerd Wiesler (nonostante gli sforzi di un attore apparentemente inespressivo come il compianto Ulrich Muehe, che svetta in un parco attori non esaltante). Dovrebbe trattarsi di un graduale percorso di consapevolezza, da parte di uno dei tanti ingranaggi del potere fascista esercitato dalla Stasi, ma in questo frangente lo script rivela scarsa profondità e annebbia la comprensione in ellissi e reticenze. Cos'è che fa scattare in Wiesler questa presa di coscienza? L'infatuazione per Christa Maria? Le parole di Berthold Brecht? Un sentimento di frustrazione? Oppure una necessità quasi patologica di interferire e condizionare le "vite degli altri", come il vecchio solitario del "Film Rosso" di Kieslowski? Non ci è dato saperlo. E questa opacità, se in un altro contesto poteva risultare affascinante (se si fosse trattato, ad esempio, di un'allegoria grottesca alla Petri), si rivela penalizzante in un'opera così programmaticamente retta, lucida ed esplicita, dove tutti gli altri caratteri sono disegnati con assoluta trasparenza e dove il messaggio anti-autoritario giunge senza ambiguità, con tutta la forza di una sommessa indignazione. Resta quell'atmosfera da incubo, lo sguardo impotente di Wiesler e quegli amari minuti finali, dopo la caduta del Muro, dove la tensione della rievocazione si contrappone ad un sentimento di "fine della Storia".
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SI

Opinioni su Le vite degli altri


5 febbraio 2013 Opinione di marinablu su "Le vite degli altri"
marinablu

Cito un tratto del film che fa davvero molto riflettere: “Il dipartimento centrale di statistiche della DDR sa tutto! Quante paia di scarpe compriamo ogni anno (2, 3), quanti libri leggiamo ogni anno (3, 2) e quanti studenti superano brillantemente ogni anno l’esame di maturità (6347). Ma c’è una cifra che non viene aggiornata, forse perché anche ai burocratici fa impressione: quella del numero di suicidi.” Un film ambientato agli inizi degli anni ottanta, che parla di una...

voto al film: marinablu assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)

1 commento
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24 novembre 2012 Opinione di Blue Velvete su "Le vite degli altri"
Blue Velvete

W i buoni! Voto? 8

voto al film: Blue Velvete assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)

4 commenti


23 novembre 2012 Opinione di GARIBALDI1975 su "Le vite degli altri"
GARIBALDI1975

Film superbo, profondo e intrigante. Certamente da non perdere.

voto al film: GARIBALDI1975 assegna il voto ottimo a Le vite degli altri (2006)


23 novembre 2012 Opinione di polpy su "Le vite degli altri"
polpy

Inizialmente ho avuto la sensazione che sarebbe stato un film noioso invece è un bel film, davvero una bella storia.

voto al film: polpy assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)



27 ottobre 2012 Opinione di Argan su "Le vite degli altri"
Argan

La STASI indaga su Georg Dreyman, con l'intenzione di scovare e annientare l'organizzazione di moti rivoluzionari nella Germania Est. Il Capitano Gerd Wiesler è a capo dell'operazione, ogni mossa, ogni conversazione, ogni incontro verrà trascritto in fascicoli, ma l'impassibile capitano tedesco, sulle note di Beethoven, ha un ripensamento, decide di prendere le difese dell'uomo, rischiando la propria incolumità. "Le vite degli altri" è uno di quei film che è riuscito a catturare la mia...

voto al film: Argan assegna il voto sufficiente a Le vite degli altri (2006)


7 novembre 2011 Opinione di ed wood su "Le vite degli altri"
ed wood

Un buon esempio di "thriller civile", genere che unisce suspense a denuncia/impegno, in cui gli italiani una volta eccellevano, guidati da Francesco Rosi. L'atmosfera oppressiva, il clima di sospetto, la violenza, la paranoia e lo squallore morale della DDR (come di qualsiasi altra dittatura) sono resi in maniera impeccabile e sono il vero motivo per cui questo film è destinato a rimanere nell'immaginario collettivo. Dove arriva l'impeccabile ricostruzione d'ambiente (visitare il...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)

1 commento
[utile per 18 utenti]


24 giugno 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Le vite degli altri"
alfatocoferolo

Non era semplice parlare di guerra fredda, spionaggio, censura, funzionari corrotti ed ottusamente votati alla causa del partito e contemporaneamente inserire una storia umana, troppo umana, e dai connotati intrinsecamente romantici. La violenza è solo minacciata, mai ripresa, gli ideali, le aspirazioni umane, le bassezze; tutto questo è mostrato con cruda discrezione; senza mai indugiare, senza mai mostrare tutto ciò che si poteva, ritagliando uno spazio per lo...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)

nessun commento
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29 gennaio 2011 Opinione di danandre67 su "Le vite degli altri"
danandre67

ottimo film, bravi i protagonisti

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)



10 dicembre 2010 Opinione di inazzab su "Le vite degli altri"
inazzab

Un film molto ben concepito,ambienteto in Germania dell'est durante gli ultimi anni della guerra fredda.interessanti come gli attori interpretano i ruoli riuscendo ad immedesimarsi nella parte; è un film che trasmette bene come si viveva in una Germania dell'est in quegli anni, ho trovato molto bella inoltre la fotografia e le ambientazoni.

voto al film: inazzab assegna il voto ottimo a Le vite degli altri (2006)


25 agosto 2010 Opinione di cris1970 su "Le vite degli altri"
cris1970

Uno dei migliori film dell'ultimo decennio. Film realistico ed essenziale nel quale mi è piaciuto particolarmente il carattere del protagonista, antieroe nel male (gli anni da spia) e nel bene, quando decide disinteressatamente di salvare le vite altrui. Personaggio lontano dall'opportunismo e dal protagonismo di ieri e di oggi, sia appunto nel bene che nel male.

voto al film: cris1970 assegna il voto ottimo a Le vite degli altri (2006)




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