Auto Focus (2002)
Con Greg Kinnear, Willem Dafoe, Rita Wilson, Maria Bello, Bruce Solomon
La trama
Il romanzo tragico di un erotomane, delle sue ossessioni e delle sue perversioni.
Los Angeles, 1964: il popolare presentatore radiofonico Bob Crane è all'apice del successo col suo programma del mattino, e il suo agente gli comunica che è stato scelto per girare l'episodio-pilota di una nuova serie televisiva dal titolo _Gli eroi di Hogan_, ambientata in un campo di prigionia tedesco durante la Seconda guerra mondiale. Sul set, Crane conosce l'ambiguo e affascinante John Carpenter: è l'inizio di un'amicizia destinata a stravolgere la vita di entrambi.
Schrader punta la lente su un egoista ossessionato dalla pulsione di guardare e di guardarsi, di fare sesso e di fissare su nastro la ripetizione anonima, sgranata, meccanica e confusa (nomi, posti e giorni si confondono) del piacere. La storia di Crane è anche la storia di uno sguardo "vizioso" che si trasforma grazie alla tecnologia: l'evoluzione tecnica e i progressi della videoregistrazione affinano e "perfezionano" le scene del desiderio senza un reale appagamento. Le riviste pornografiche nascoste in garage, i locali di spogliarello, la fotografia, i set, la telecamera: l'era della riproducibilità tecnica è anche quella della riproducibilità infinita, coatta, fosca e afflitta. L'uso cinematografico del discorso diretto e indiretto, gli attori bravissimi e la fondamentale trama parallela (il rapporto fra Crane e Carpenter) disegnano la degenerazione e il disfacimento di questa nuova "conoscenza carnale", distonica rispetto a immagini sempre più perfette e precise nelle quali i corpi non hanno più peso né odore.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 16/2003
Il romanzo tragico di un egoista, delle sue ossessioni e delle sue perversioni. Partendo dalla doppia vita di Bob Crane, un famoso personaggio della Tv americana negli anni ’60-’70
L'opinione più votata
Di Kurtisonic scritta il 07/06/2012 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
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5 aprile 2013 Opinione di alfatocoferolo su "Auto Focus"
La nascita del voyeurismo in chiave moderna, non c'è ancora Internet (vero megafono di tale debolezza umana) ma c'è già il modo in cui la rete propaga il suo messaggio ovvero attraverso video piccoli o grandi, ripetibili all'infinito e rappresentanti il mantra perfetto per il guardone di professione. La cornice, poi è la più indicata. Un uomo cosciente della sua vanità, del suo narcisismo e fissato col sesso al punto da cercare e pretendere consenso ed approvazione a livello...
voto al film: 
7 giugno 2012 Opinione di Kurtisonic su "Auto Focus"
Una canzone, Video kill the radio star, tormentone del 1980 anticipò la trasformazione della musica in videoclip, mentre il suo testo potrebbe riassumere grossolanamente una parte di Auto Focus di P.Schrader condannato a fare buoni film ma ad essere sempre ricordato come lo sceneggiatore di Scorsese. Il video mostrava però un mondo edulcorato e ingenuo, proteso verso un epoca futurista piena di buoni propositi e di sogni realizzabili. Schrader pur usando prevalentemente toni da commedia fa...
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26 agosto 2011 Opinione di ezio su "Auto Focus"
Si puo' dire che sia una biografia di un uomo di spettacolo con una vita privata disastrosa che anche nel suo lavoro a conosciuto un crollo verticale,dovuto essenzialmente alle sue manie sessuali.Non e' un film facile,per niente,ma si segue fino in fondo con interesse.
voto al film: 
30 marzo 2011 Opinione di mmciak su "Auto Focus"
"Auto Focus" diretto nel 2002 da Paul Schrader, devo dire che mi è piaciuto. La storia comincia dal 1964 e racconta che il popolare presentatore radiofonico Bob Crane, sposato con figli, è all'apice del successo col suo programma del mattino, e il suo agente gli comunica che è stato scelto per girare l'episodio-pilota di una nuova serie televisiva dal titolo: "Gli eroi di Hogan",ambientata in un campo di prigionia tedesco durante la Seconda guerra mondiale. Sul...
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19 dicembre 2010 Opinione di jonas su "Auto Focus"
Com’è noto, Schrader è figlio di un rigidissimo pastore protestante che fino ai 18 anni gli proibì anche di andare al cinema: aveva la strada aperta per diventare uno psicopatico, e invece è diventato quello che sappiamo. Ma, anche dopo aver preso la strada giusta, ha conservato una sensibilità non comune (all’altezza di Lang) per i temi della colpa e della pena, che si manifesta nei suoi protagonisti afflitti da un groviglio inestricabile di...
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14 dicembre 2008 Opinione di slim spaccabecco su "Auto Focus"
Strana storia da raccontare, ma argomentata bene.
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11 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Auto Focus"
la bella pellicola del mai banale e sottovalutatissimo Schrader getta uno sguardo inquieto e inquietante sull'abisso della dipendenza.Ma stavolta non si parla di droga,si parla di sesso,si parla di pulsione erotica vera e propria,del bisogno assoluto di perpetuare l'atto fisico e imprimerlo ancor di piu'nella memoria riprendendolo con la cinepresa,una mania che diventa come e peggio di una droga.E la biografia di Crane,protagonista delle serie tv di culto (anche per me)gli eroi di Hogan,una...
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31 luglio 2008 Opinione di critico su "Auto Focus"
Schrader sa che l'unico cinema buono è già morto
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29 luglio 2008 Opinione di joe cavana su "Auto Focus"
La vera storia dell'erotomane Bob Crane e del suo compare, alla fine diviene abbastanza ripetitiva (troppo sesso e personaggi logorroici e monotematici) e si lascia vedere solo per la buona prova del duo Kinnear-Dafoe. Una visione può bastare. Voto: 6.
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30 ottobre 2007 Opinione di lucaskiesling su "Auto Focus"
a mio avviso, rappresenta uno dei vertici dell'opera di Paul Schrader. con un personaggio affine a Julian Key (American Gigolo), Mishima e John Le Tour (The light sleeper), ovvero un dongiovanni con una morale, un uomo che vive in modo "parassitario": che si venda sè stessi, droga o immagine, è la stessa cosa; in più è un personaggio narcisista ed estremo, senza controllo; Bob Crane (reso incredibilmente da un Greg Kinnear sempre più sprofondato nel suo vizio, encomiabile) è una faccia...
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