La via degli angeli (1999)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La via degli angeli: minimo
Ritmo ritmo in La via degli angeli: presente
Impegno impegno in La via degli angeli: assente
Tensione tensione in La via degli angeli: assente
Erotismo erotismo in La via degli angeli: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La via degli angeli

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La via degli angeli (voti: 20 media: 3,50) 20

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locandina di La via degli angeli

La trama

Un ballo indimenticabile nella splendida primavera bolognese.

Siamo nell’Italia rurale degli anni del fascismo, quando l’arrivo della primavera sull’Appennino bolognese era un evento. Il primo sabato della stagione si aprivano le danze a Castel del Vescovo, nella balera di Edgardo Osti: a partire dal quel giorno, uomini e donne iniziavano a sognare l’incontro della loro vita. Anche Ines si reca lì, nella speranza di trovare colui che potrebbe cambiarle per sempre l’esistenza. La ragazza si innamora del figlio di un antiquario... 

Con la consueta perizia e con i tratti inconfondibili del suo gusto per la narrazione, Avati affabula, evoca, inventa, incornicia i ricordi suoi e altrui, ascolta le voci perdute nel tempo.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 52/1999

Pupi Avati ritorna tra le colline emiliane. Poesia e gran gusto della narrazione

"Forse nostra madre doveva andarsene per sempre perché io e mio fratello vivessimo l’urgenza di raccontare questa vicenda che la riguarda". Memoria dolcissima, sentimenti autobiografici, lutto composto e lirico permeano questo ritorno di Pupi e Antonio sulle amate colline emiliane. Il giardino di una giovinezza da trattenere con le sue tonalità calde e gioviali, con le sue facce bizzarre, con le sue storie collettive, con la leggerezza vaga di un racconto orale. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di supadany scritta il 23/01/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

VOTO : 6,5.
Uno dei film minori di Avati, almeno per i consensi del pubblico non proprio sfavillanti, ma sicuramente rimane un prodotto egregio, confezionato con estrema cura per il contorno  del tempo storico e dei luoghi, e completato da una sana passione.
La passione per la sua terra, e non solo (la dedica è tutta per la madre morta poco prima delle riprese),  è ben marcata e poi è, come sempre, abile nel racconto, dove risulta immediato nell’approccio, ma mai superficiale come spesso accade quando si parla del nostro cinema.
Le storie, e con loro i personaggi, si accavallano con leggerezza e delicatezza, denotando un senso di nostalgia per un universo ricavato dai racconti della madre e del tempo che fu.
Molto equilibrato nello svolgimento, non è certo un film che spicca per enfasi, ma ad Avati va riconosciuta una buona abilità nel saper trattare storie semplici senza renderle eccessivamente stereotipate.
Complessivamente è un film discreto, con un suo tessuto narrativo molto sentito, ma non abbastanza travolgente o con connotazioni in grado di renderlo un prodotto universale.
Ma, in questo caso, questa peculiarità potrebbe essere anche valutata come un merito in più.
Senza dubbio da riscoprire dato che, nella sterminata filmografia di Pupi, non è certo uno tra i film più richiamati e popolari.
Discreto.
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SI

Opinioni su La via degli angeli


30 gennaio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "La via degli angeli"
Carlo Ceruti

Il ritratto Avatiano della romagna degli anni '30 funziona ancora una volta. Oltre che della regia, il merito è di attori ispiratissimi, della fotografia, della musica e dell'ambientazione. Il perno della storia qui è una festa di ballo attorno alla quale s'intrecciano le varie vicende, tutte interessanti ed a volte toccanti. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:1 tensione:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a La via degli angeli (1999)


30 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "La via degli angeli"
emmepi8

  Il cinema preso dall'album di famiglia stile Pupi Avati, se non erro la storia si riferisce alla nonna del regista, speriamo che le sue storie familiari rimangono in famiglia, si conservino i buoni ricordi, ma solo nello stretto nucleo privato. A parte la storia in sé stessa, diciamo che il gusto del racconto c'è tutto e curatissima è la direzione degli attori, ancora il regista riusciva in questa auto-trappola familiare a dare il meglio di sé e con una...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La via degli angeli (1999)

1 commento
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23 gennaio 2011 Opinione di supadany su "La via degli angeli"
supadany

VOTO : 6,5. Uno dei film minori di Avati, almeno per i consensi del pubblico non proprio sfavillanti, ma sicuramente rimane un prodotto egregio, confezionato con estrema cura per il contorno  del tempo storico e dei luoghi, e completato da una sana passione. La passione per la sua terra, e non solo (la dedica è tutta per la madre morta poco prima delle riprese),  è ben marcata e poi è, come sempre, abile nel racconto, dove risulta immediato...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a La via degli angeli (1999)

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17 maggio 2010 Opinione di mm40 su "La via degli angeli"
mm40

La caratteristica forse più strana di questo romanzetto popolare 'alla Avati', intriso di nostalgia e 'senso della provincia', della piccola quotidianità e degli affanni e delle gioie del borgo, è la durata: due ore di lunghezza vanno oltre lo standard solitamente contenuto del regista bolognese. C'è da dire ad ogni modo che personaggi e situazioni non scarseggiano, percui la narrazione riesce a mantenere costante l'interesse dello spettatore, ma certo il...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La via degli angeli (1999)

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5 marzo 2009 Opinione di galaverna su "La via degli angeli"
galaverna

Bello,nello stile di Pupi Avati,con ottimi attori e una buona fotografia. Due ore che scorrono piacevolmente come una bibita fresca in un'afosa giornata estiva.

voto al film: galaverna assegna il voto buono a La via degli angeli (1999)


2 febbraio 2008 Opinione di ondecorte su "La via degli angeli"
ondecorte

Facce giuste e ritratti ben definiti (perfetta Valentina Cervi, sfolgorante Gianni Cavina) in uno dei film più personali e solidi di Avati. Racconto poetico, dolce e malinconico di un'Italia lontanissima, ingenua e teneramente meschina.

voto al film: ondecorte assegna il voto buono a La via degli angeli (1999)



16 gennaio 2008 Opinione di barabbovich su "La via degli angeli"
barabbovich

La festa da ballo organizzata da un simpatico ciarlatano di mezza età (Cavina) è la grande occasione che ragazzi e ragazze di Sasso Marconi e dintorni, nella provincia bolognese (ma il film è stato girato a Todi, in Umbria), hanno per trovare l'anima gemella. Tra questi una giovane dattilografa (Cervi) che si è infatuata del figlio del suo datore di lavoro (De Rienzo) e un attempato medico (Delle Piane) che spera di ritrovare alla festa la donna perduta molti anni prima alla vigilia...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a La via degli angeli (1999)


2 novembre 2007 Opinione di teaestefano su "La via degli angeli"
teaestefano

Proprio bello questo film di Avati, credo tra i suoi migliori. L'atmosfera è quella dell'anche bello "Una gita scolastica". E' un ritratto dolceamaro, ma decisamente nostalgico, di un'epoca passata, più felice perchè più umana, che non tornerà più. Erano tempi in cui, andando a trovare qualcuno, ci si fermava a pranzo con facilità e veniva messo davanti con semplicità e ospitalità il poco che si aveva, in cui la sera si recitava il rosario coi vicini, in cui ci si dava tutti una...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a La via degli angeli (1999)



26 ottobre 2007 Opinione di LorCio su "La via degli angeli"
LorCio

Nel panorama del cinema italiano, Pupi Avati è una figura intelligente e raffinata, che continua a percorrere la sua strada con amabile simpatia. Ha il gusto e la capacità del racconto, cosa rara oggi, e le mette a frutto con sapiente e calibrata nostalgia in ogni suo film. Non è esente “La via degli angeli”, girato nell’ultimo anno del millennio, una storia, anzi, tante storie delicate e soffici, ricamate con il sottile filo della memoria in un tessuto vellutato e quasi tenero....

voto al film: LorCio assegna il voto buono a La via degli angeli (1999)

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14 ottobre 2005 Opinione di zederfilm su "La via degli angeli"
zederfilm

Pupi cita se stesso e replica le atmosfere di Una gita scolastica, realizzando uno dei suoi film più belli, intensi e poetici. Piccolo capolavoro .

voto al film: zederfilm assegna il voto buono a La via degli angeli (1999)




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