Il 27 Ottobre sono stati assegnati ad Hollywood i Governors Awards, ossia gli Oscar alla Carriera, che da circa dieci anni vengono conferiti in una cerimonia a parte e non più durante la fatidica Notte delle Stelle.
Quest'anno i premiati sono stati il regista David Lynch, la regista italiana Lina Wertmuller, l'attore americano di origine pellerossa cherokee Wes Studi e il premio umanitario Jean Hersholt è andato a Geena Davis.
Il premio alla carriera alla Wertmuller è stato introdotto da contributi di Sofia Loren, sua grande amica nonché una delle sue attrici preferite, in seguito anche di Greta Gerwig e Jane Campion, altre registe che sono state candidate all'Oscar per la migliore regia come la Wertmuller, senza vincerlo. La regista italiana ha fatto un discorso simpatico, buttandola spesso sul ridere, ha detto parecchie volte che voleva ricevere un premio chiamato Oscarina e non Oscar, ha ironizzato ripetutamente sul vestito viola di Isabella Rossellini, che secondo lei portava sfiga, mentre la Rossellini se la rideva e traduceva in inglese le sue parole, ha ringraziato l'America e suo marito Enrico Job.
Il premio alla Wertmuller rientra sicuramente in una strategia di compensazione da parte di Hollywood del talento femminile alla regia, dopo il premio assegnato pochi anni fa alla scomparsa regista francese Agnes Varda. E' sicuramente doveroso in questo senso, poiché sappiamo tutti che le donne purtroppo sono sempre state emarginate nel mestiere di regista cinematografico, non solo ad Hollywood, e solo poche sono riuscite ad emergere e ad imporre il loro talento. Tuttavia, se si accantonasse per un attimo questo discorso, siamo proprio sicuri che la Wertmuller sia stata la scelta migliore? Io credo che la regista italiana abbia avuto il proprio momento migliore negli anni 70 con opere di spicco come "Pasqualino settebellezze", "Mimì metallurgico", "Travolti da un insolito destino", "Film d'amore e d'anarchia", ma che poi in seguito abbia un po' deluso le aspettative con film troppo commerciali o dove comunque aveva ormai smarrito la sua vena migliore. Probabilmente altre colleghe come Chantal Akerman, Claire Denis, la stessa Jane Campion o Kelly Reichardt hanno avuto un'opera complessiva più interessante e forse più meritevole di un premio alla carriera. Voi che ne pensate?
Per quanto riguarda David Lynch, il regista americano è stato introdotto da contributi dei suoi attori feticcio Isabella Rossellini, Laura Dern e Kyle MacLachlan, tutti logicamente entusiasti e riconoscenti al Maestro che li ha portati probabilmente ai film più importanti delle rispettive carriere, soprattutto "Velluto blu" che li vedeva in ruoli da protagonisti tutti e tre. Il Maestro Lynch ha ringraziato con un breve discorso l'Academy e "everybody who helped me along the road" e ha fatto i complimenti agli altri premiati. Dato il consenso pressoché universale raggiunto dall'opera di Lynch, non sto qui a menarla se il premio sia meritato o meno (mi sembra ovvio), ma se qualcuno ha qualcosa da dire in proposito lo faccia pure.
Personalmente ho seguito poco la carriera di Wes Studi, che ricordo comunque in film di grande successo come "Balla coi lupi" di Kevin Costner, "L'ultimo dei mohicani" e "Heat-la sfida" di Michael Mann e "Avatar" di James Cameron. Inoltre, si segnala il premio per i suoi meriti umanitari a Geena Davis, protagonista di "Thelma e Louise", "Turista per caso" e "Ragazze vincenti".
David Lynch: The Art Life (2016): David Lynch
Eroe per caso (1992): Geena Davis


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