Regia di Lasse Hallström vedi scheda film
Non e'solo la storia di una truffa, quella imbastita dallo scrittore Irving Clifford che fa credere a un editore prestigioso di essere stato scelto da Howard Hughes l eccentrico miliardario per redigere la sua biografia.E' anche uno spaccato su quegli anni settanta in America con la paura del Vietman,con la figura ambigua di Nixon che domina e che si intreccera' clamorosamente alla vicenda dello scrittore e di tutta una societa' in crisi e in cerca di certezze.Grande Richard Gere che comunica attraverso i sorrisi,gli sguardi la furbizia, l' abilita',ma anche il disagio di un uomo al quale importa solo la notorieta', ma altrettanto bravo Molina del dare volto all amico pauroso e imbranato.La scena sul tetto dell edificio,mentre tutti aspettano con ansia l' arrivo fasullo di Hughes e' bellissima.E' impossibile non tifare per l'imbroglione,perche'come dice lui"piu' la spari grossa, piu' sei creduto" e forse e' una formula valida anche per i tempi attuali.
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