Espandi menu
cerca
Slanted

Regia di Amy Wang vedi scheda film

Recensioni

L'autore

alan smithee

alan smithee

Iscritto dal 6 maggio 2011 Vai al suo profilo
  • Seguaci 333
  • Post 225
  • Recensioni 7147
  • Playlist 21
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Slanted

di alan smithee
6 stelle

scena

Slanted (2025): scena

TFF 43: CONCORSO LUNGOMETRAGGI Lo slogan è : "è bello essere bianchi! "

A cui segue il motto:

"Se non puoi batterli, sii come loro! " Ethnos è la multinazionale farmaceutica che ha inventato la formula per raggiungere la serenità e la pace interiore, oltre alla consapevolezza di piacersi finalmente, e piacere agli altri. Dopo anni di infelicità ed insoddisfazione per vedersi sempre additata come diversa già sui banchi di scuola, e non apprezzata a priori, la sedicenne Joan vuole togliersi di dosso il marchio di immigrata che disegna inevitabilmente, e come è naturale che avvenga, i suoi tratti somatici asiatici di cinese. 

scena

Slanted (2025): scena

E vuole puntare a divenire la nuova reginetta del ballo della scuola.

Per ottenere tutto ciò, cede alla tentazione e si sottopone alla trasformazione che Ethnos promette ai suoi clienti, trasformandosi da ragazza cinese carina ma segregata e bullizzata, ad influencer di punta della scuola, riuscendo ad entrare - bionda tra le bionde che meritano rispetto e devozione - nel ristretto circolo delle "barbie" più desiderate e cliccate dell'istituto.

Farà tutto all'insaputa degli increduli genitori, e pagherà questa scorciatoia metabolica per il successo a caro prezzo.

Shirley Chen

Slanted (2025): Shirley Chen

La regista e sceneggiatrice di setials australiana Amy Wang, esordisce in regia con questo concitato thriller sociale che sfrutta il successo straordinario di The substance di Coralie Fargeat con la portentosa Demi Moore del 2024, e ne propone una l'interessante variante che si sposta più sullo studio di classe e sulla lotta sociale per realizzarsi senza dover scendere a patti contro la segregazione e l'intolleranza.

Il messaggio è sferzante e chiaro, inquietante ed assieme trascinante, e il film godibile ed inquietante al contempo, con l'unico scotto non da poco da pagare che consiste proprio nell'esistenza del suo citato capostipite, The substance, che, al confronto, lo devasta ed annienta in pochi istanti.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati