Regia di Yorgos Lanthimos vedi scheda film
Dispiace dirlo, ma con "Bugonia", il mio adorato Lanthimos prende la prima cantonata di una carriera registica fin qui praticamente immacolata. Riutilizzando ancora una volta la sua attrice (andromediana) Emma Stone, ormai un feticcio, e due bravi attori ben più che di contorno (Jesse Plemons e Aidan Delbie), Yorgos mette il sarcasmo al centro del suo racconto, cosa non nuova nel suo Cinema, e lo fa cercando una riflessione su una società in profonda crisi mentale, decimata da una tecnologia debordante e fuori controllo e da un profondo deficit d'intelligenza. Una CEO di una casa farmaceutica viene sequestrata da due lunatici, preda di una cospirazione che vorrebbe che gli alieni siano sulla Terra e ci controllino ("Essi Vivono" di Carpenter? Certo, ma lì eravamo su un altro...pianeta). Da qui un lungo conciliabolo, se così si può chiamare, fra questa CEO (Emma Stone) e il sequestratore capo, (Plemons), che crede che lei sia una andromediana, venuta qui per eliminarci. Un thriller che sfocia nella fantascienza e nell'horror, piuttosto stupido e convenzionale nella prima parte, lineare e priva di chissà quale interesse, che si sfilaccia in un finale ridicolo e imbarazzante, buttato lì giusto per mischiare le carte, perché altrimenti non ti chiami Lanthimos. Male. Filmetto ombelicale e compiaciuto, piagato pure da una colonna sonora che, non si capisce perché, ogni tanto esplode letteralmente, frastornandoti. Non me la sento nemmeno di fare una riflessione seria, dopo un'opera così. Con lunatici come quelli, purtroppo, siamo gomito a gomito, ogni giorno, questo sì e, in fondo, c'è davvero poco da scherzare. Io comunque rivorrei il Lanthimos greco, non questo "amerigano".
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