Cena tra amici (2012)
Con Patrick Bruel, Valérie Benguigui, Charles Berling, Guillaume De Tonquedec, Judith El Zein, Françoise Fabian, Yaniss Lespert
La trama
Vincent, un brillante quarantenne che sta per diventare per la prima volta padre, è invitato a cena nel caratteristico appartamento della sorella Elisabeth e del cognato Pierre. Alla serata partecipa anche Claude, il suo caro vecchio amico di infanzia. Nell'attesa che anche la compagna Anna, costantemente in ritardo, si unisca alla loro compagnia, Vincent viene sottoposto a un fuoco di domande sull'imminente paternità ma, quando rivela il nome del futuro nascituro, in famiglia si scatena un putiferio dalle inattese conseguenze.
Cena tra amici è puro ed esasperato teatro filmato, che fa della parola il principale territorio del conflitto, ritmato da tempi comici perfetti, interpretato a memoria dal medesimo gruppo d’attori che lo aveva messo in scena sui palcoscenici francesi. Situazioni universali e quotidiane, nevrosi caricaturali, colpi di scena a go go, cenni d’ambizione in forma di satira politica, la tendenza alla condanna cerchiobottista e poi al perdono ecumenico, infine alla cara vecchia riconciliazione: tutto già visto, con la dose di acume prevedibile e il garbo di quei prodotti che Oltralpe incassano milioni e qui non sappiamo nemmeno lontanamente concepire.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 31/2012
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 06/08/2012 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Ma no, dai, s’è scherzato: il finale, all’acqua di rose, lo certifica e (ci) rassicura. S’è aggiustata ogni brutta cosa, che già era stata evidentemente messa nell’angolino delle faccende un pelo imbarazzanti (e null’altro) e lì lasciata al placido fluire del tempo.
Inutile pretendere spietate analisi sociologiche o sottili ironie sui malesseri della cosiddetta civiltà, o quantomeno un po’ di sana, vera, gratuita cattiveria (ah, se ne abbiamo bisogno!): l’obiettivo primario, l’unico, di Cena tra amici, ennesima commedia francese che arriva sugli schermi italiani, è provocare le risate del pubblico. Ebbene, gliene va dato atto, ci riesce. Merito indiscutibile e da non sottovalutare, visti i tempi di vacche magre (o ingrassate con balordi metodi dopanti, tipici di molta fuffa made in USA) e lo stato certo non florido (eufemismo) in cui versano le pellicole omologhe del Bel Paese.
L'impianto teatrale c’è e naturalmente si vede, ma non “disturba” né appesantisce la visione, che invece risulta godibile a causa di una messa in scena frizzante e di un ritmo costantemente fluido ed appropriato - si potrebbe facilmente classificare il film come “andante con brio” - che deve però fare i conti con un inizio didascalico col freno a mano tirato (con tanto di voce fuori campo a presentare storia, luoghi e personaggi) e qualche inevitabile momento di stanca. Si potrebbe in effetti muovere qualche appunto sulla durata, che risulta diluita in alcuni passaggi non essenziali e di modesta funzionalità: una decina di minuti in meno, facendo la dovuta attenzione, e ne avrebbe sicuramente giovato l’intera opera. Ma, in fondo, sono poco più che dettagli, perché la scorrevolezza è garantita, così come la partecipazione dello spettatore.
La riuscita di Cena tra amici, com’è d’obbligo che sia quando la rappresentazione dell’opera si svolge in un’unica unità di luogo e di tempo, deve molto all’ottimo lavoro d’attori, un quintetto (ben diretto) di interpreti assai efficaci che sfruttano in maniera impeccabile sia la chiara eccellente intesa sia la conoscenza del testo (avendolo già portato in teatro), e che inoltre dosano sapientemente i vari registri e sbalzi umorali - scatti d’ira, crisi di nervi, riappacificazioni, ipocrisie, accuse, battutine velenose lanciate e subite, rivelazioni scottanti - dando così una generale impressione di credibilità.
Anche quando devono sottostare ad alcuni passaggi poco plausibili e in buona sostanza forzati, enfatici, tali che a un certo punto pare che gli autori abbiano attinto alle inesauribili magmatiche fonti soapoperistiche per “tirare avanti”. ESPANDI +
18 dicembre 2012 Opinione di mozambico su "Cena tra amici"
mi è piaciuto...divertente, amaro , interessante, spiazzante, dialoghi brillanti....qualche bel colpo di scena....ultimamente sono molti i film francesi che meritano
voto al film: 
14 novembre 2012 Opinione di XANDER su "Cena tra amici"
Una commedia si gradevole ma ricorda troppo Carnage e sinceramente dura troppo e alla fine nonostante sia più divertente verso la fine si comincia a sentire la pesantezza. Ottima sceneggiatura e ottime interpretazioni
voto al film: 
20 settembre 2012 Opinione di fefy su "Cena tra amici"
Sagace e acuto, caratterizzato dall'incalzare incessante di dialoghi taglienti e dal ritmo frenetico delle battute, Cena tra amici tuttavia non riesce a scuotere del tutto lo spettatore, perché l'opera rimane confinata al livello di un raffinato gioco intellettuale. E' comunque un estroso divertissement per palati fini, vero e proprio toccasana contro il proliferare di commedie sempre più superficiali e volgari....Un pregio bisogna riconoscerlo all'autore del soggetto, l'aver individuato...
voto al film: 
31 agosto 2012 Opinione di almodovariana su "Cena tra amici"
Commedia agrodolce con punte drammatiche, bravi gli interpreti. Ritmo teatrale con colpi di scena.
voto al film: 
6 agosto 2012 Opinione di M Valdemar su "Cena tra amici"
Quando i nodi vengono al pettine, fa un po’ male. Se poi la poco gradevole - e non richiesta - opera di rumoroso disvelamento si compie tutta in un sol botto, e per giunta in un clima prevedibilmente e storicamente amicale, di robusta complicità e cordialità, allora è un bel guaio, a forte e concreto rischio di avere delle conseguenze, spiacevoli e finanche gravose. Ma no, dai, s’è scherzato: il finale, all’acqua di rose, lo certifica e (ci) rassicura. S’è aggiustata ogni brutta...
voto al film: 
30 luglio 2012 Opinione di seminarista su "Cena tra amici"
Il film il generale è una cena amicale, un convivio di vecchi bacucchi ammuffiti.
voto al film: 
29 luglio 2012 Opinione di alan smithee su "Cena tra amici"
"Cena tra amici" e' la traduzione italiana de "Le prénom", ossia "il nome" che e' appunto quel piccolo particolare che, una volta svelato, fa scattare tra cinque amici commensali una vera e propria bufera dei sentimenti, una tempesta di reazioni a catena che mette in discussione tutta una serie di equilibri che sembravano indiscutibili e saldi come metallo fuso. Guarda caso gia' nei titoli di testa ci accorgiamo che appaiono solo i nomi propri di interpreti, registi, sceneggiatori e...
voto al film: 
29 luglio 2012 Opinione di LAMPUR su "Cena tra amici"
C’è chi vorrà tenere rigorosamente a distanza questa pellicola, con tutti i distinguo possibili e mille eccezioni da snocciolare, dal presunto capolavoro polanskiano Carnage. In realtà cena tra amici ne rappresenta l’esatta evoluzione, sfrondata dagli eccessi, dalle bischerate da teatro dell’assurdo e dal ridicolo monologare sopra le righe. Se in Carnage ci si sgangherava anche dalle risate escludendo a priori le iperbolose performances dei protagonisti, le rèunion francese detta...
voto al film: 
20 luglio 2012 Opinione di mc 5 su "Cena tra amici"
Ma se, appena pochi giorni fa, a proposito della commedia sentimentale francese "L'amore dura tre anni" avevo parlato di "amore a prima vista", in quali termini dovrei ora esprimermi, intorno a questo splendido film? Se quello che provavo allora era Amore, allora qui dovrei evocare la Passione, dato che quest'ultima pellicola mi ha conquistato, sedotto, rapito. E così capita di nuovo che la cinematografia francese metta a segno un altro colpo da maestro. Volendo anche escludere dal discorso...
voto al film: 
14 luglio 2012 Opinione di barabbovich su "Cena tra amici"
A casa di un'affiatata coppia parigina di ultraquarantenni, intellettuali di sinistra, sono invitati gli amici di una vita: il fratello di lei (Bruel), con la sua compagna perennemente in ritardo (El Zein), e uno scapolone (De Tonquedec) che è primo trombone nell'orchestra radiofonica parigina. La notizia è che il fratellone ha finalmente deciso quale nome dare al nascituro. il nome suscita un tale scandalo che da lì parte un'escalation di logomachie, provocazioni, battaglie all'ultima...
voto al film: 




























