A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in A.C.A.B. - All Cops Are Bastards: assente
Ritmo ritmo in A.C.A.B. - All Cops Are Bastards: assente
Impegno impegno in A.C.A.B. - All Cops Are Bastards: assente
Tensione tensione in A.C.A.B. - All Cops Are Bastards: assente
Erotismo erotismo in A.C.A.B. - All Cops Are Bastards: assente

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Trailer Ufficiale

A.C.A.B. - All Cops Are Bastards Trailer Ufficialeplay

10/01/2012

ACAB: l'odio dei celerini nel trailer completo - I personaggi

Torniamo ad occuparci nuovamente di ACAB - All Cops Are Bastards, film d'esordio di Stefano Sollima, nelle sale a partire dal prossimo 27 gennaio. Dopo averne visto il teaser trailer e le immagini...

di Spaggy

La trama

Per Cobra (Pierfrancesco Favino), Negro (Filippo Nigro) e Mazinga (Marco Giallini), essere celerini, agenti della Sezione Mobile, è uno dei lavori più ingrati che possano esistere. Perennemente per la strada e bersaglio continuo dei protagonisti di numerosi episodi di guerriglia urbana, dagli scontri del G8 di Genova ai continui e sanguinosi scontri fuori dagli stadi, i tre sono costretti anche a guardarsi dalla diffidenza dei colleghi della polizia, non sempre favorevoli ai loro metodi spesso violenti e carichi d’odio, e a confrontarsi con una vita privata fortemente compromessa. Un giorno poi, mentre i tre sono impegnati con le loro vite private ormai allo sbando, nella loro sezione arriva Adriano (Domenico Diele), una nuova recluta da addestrare e a cui impartire le regole base dei celerini. 

Tratto dal romanzo omonimo di Carlo Bonini, il film mette in scena anche molti episodi di violenza urbana accaduti in Italia nel corso dei primi anni Duemila.

All Cop Are Bastards, la voce agli sceneggiatori


Interpretato da Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Filippo Nigro e Domenico Diele, ACAB è liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Carlo Bonini, giornalista di Repubblica, come tendono a specificare gli sceneggiatori Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Leonardi Valenti, che si sono ritrovati a faticare non poco per renderlo fluibile e filmabile, per restituire il clima di odio che permea il carattere  di tutti i personaggi in scena:

 

«Per trarne un film ci sono due problemi, almeno per noi, il primo è che non ha un andamento facilmente raccontabile e  il secondo è che ci sono troppi punti di vista. Partiamo allora concentrandoci sul punto di vista dei celerini, via tutte le parti del libro che riguardano i tifosi. Ora siamo più a fuoco, ma non basta. Il libro ha tre poliziotti protagonisti, Fournier, Drago e Sciatto. Decidiamo di eliminare Fournier, è il loro capo ed è un personaggio straordinario ma ci porta fuori racconto, vogliamo stare il più possibile col celerino, quello di strada. Siamo sempre più convinti che il particolare renda meglio il tema universale. Il senso del racconto ci è chiaro ma ancora ci manca un filo narrativo. E qui la svolta.

 

Decidiamo di sacrificare il personaggio di Sciatto, e inventiamo Adriano, un giovane  poliziotto che entra a far parte del reparto celere, è lui che ci introduce nel mondo della celere. Drago infine lo dividiamo in tre personaggi: Cobra, Mazinga e Negro. Sono tre reduci da Genova. Ognuno con caratteristiche diverse ma uniti da un forte senso di fratellanza, ed ognuno col suo carico di sconfitta: sono dei perdenti. Ai tre personaggi attribuiamo biografie in parte inventate e in parte rubate dalla vita dei protagonisti del libro. Il film inizia a prendere una sua fisionomia.

 

 

Non sono poliziotti comuni, non fanno indagini, ma sono sempre in prima fila a proteggere la sicurezza delle persone allo stadio, a sgombrare un campo rom, o una casa occupata, a bloccare le proteste di studenti o di operai…Sono sempre in prima a fila a prendere le botte e a volte a darle. Sono spugne da 1400 euro al mese, spugne che assorbono l’odio del mondo che ci circonda e a volte lo scaricano.

 

Il resto è storia. Iniziamo a sceneggiare...».

 

 

All Cops Are Bastards - Parla il regista Stefano Sollima

 

«Si alternano momenti spettacolari e grandiosi a quelli più intimi e privati, senza alcuna retorica o demagogia. Le vicende pubbliche e private di Cobra, Negro e Mazinga — tre celerini storici — e della giovane recluta Adriano mi hanno permesso di raccontare il controverso “reparto mobile” con un inedito sguardo dall’interno, sullo sfondo dei più sconcertanti episodi di violenza urbana accaduti in Italia negli ultimi anni.

 

Sotto l’ombra inquietante di quanto successo al G8 di Genova nel 2001 si susseguono infatti la morte dell’Ispettore Filippo Raciti, il 2 febbraio 2007, il caso di Giovanna Reggiani, aggredita, violentata ed uccisa da un romeno nei pressi della stazione di Tor Di Quinto il 30 ottobre 2007 e infine, la morte di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio che l’11 novembre 2007 venne ucciso in una stazione di servizio da un colpo di pistola esploso dall’agente della polizia stradale Luigi Spaccarotella. 

ESPANDI +

 

La recensione di FilmTv

Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 4/2012

Una volta erano la splendida cornice di pubblico, almeno nel gergo da Domenica Sportiva. Spesso sono una questione di ordine pubblico, anche se il calcio moderno ne ha ridimensionato le gesta, confinandoli al terzo anello per non disturbare lo spettacolo televisivo. Ma la violenza degli ultrà del calcio è solo l’aspetto più “glamour” della deriva in cui è piombata una società accecata dall’odio, che da un pezzo non è più quello politico degli anni 70. La follia è dietro l’angolo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 05/02/2012 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Durante la visione di A.C.A.B. vengono in mente diversi aggettivi per descriverlo: apologetico, cazzuto, ambiguo, feroce, duro, eccessivo e si potrebbe proseguire. Lo stile di Stefano Sollima costituisce un corpus unico che va ben oltre il ristretto concetto di genere, scordiamoci gli anni settanta, qui si gettano le basi per un nuovo cinema de genere che mescola poliziesco, action e temi sociali. Proiettando le luci su quattro celerini il regista ci mostra ciò che sappiamo da sempre e che talvolta dimentichiamo e rimuoviamo: la polizia è sostanzialmente fascista. I celerini in primis, fin dai tempi di Scelba. La differenza è che in A.C.A.B. sono cattivi, intolleranti e soprattutto soli. Quest’ultimo aspetto non è una soluzione consolatoria ma una constatazione, stando dall’altra parte faccia a faccia con gli ultrà sostenuti dalle società di calcio, gli immigrati, gli operai che manifestano,  gli sfrattati etc. il celerino è lì per difendere la legge, lo Stato e “i papponi che stanno in Parlamento”, per mantenere l’ordine…de chè verrebbe da dire. Solo il capo bastone Cobra è ancorato all’ideologia Mussoliniana di ordine e disciplina ma sovente l’ABUSO DI POTERE è a portata di manganello, fuori e dentro il servizio. Tre teste calde che ascoltano i Joy Division e pogano sui Clash, senza più ideologia si reggono sul concetto molto personale di squadra e di fratelli. Ecco perché l’ex coatto Costantini Adriano cozza con loro, si allinea e sta in bilico tra bene e male senza cadere nello stereotipo del poliziotto democratico. Quando la misura sarà colma, e il motivo per cui indossa la divisa rigurgiterà (L’ONESTA’), allora a testa alta denuncerà i “fratelli” per aggressione aggravata agli ultrà de destra e chissà forzanovisti. Mazinga sposato con una poliziotta e padre di un figlio che non controlla più e che a sedici anni sa già da che parte stare, magari sbagliata, ma rovescio di una medaglia, riflesso di uno specchio da mandare in frantumi, fallimento con cui non rimane altro che tornare sulla strada a combattere contro i propri fantasmi. Anche Negro ha confuso o trasformato ordine e disciplina in odio e vendetta, per il gusto infantile e protervo di una spedizione punitiva contro alcuni immigrati molesti dimentica la figlia in caserma, Carolina avuta da una compagna cubana da cui è separato e con cui non riesce più a rapportarsi se non con le mani o con la gelosia. La piazzata sotto il Palazzo non è qualunquismo, è un sentimento viscerale di incomprensione tra servi e potere, di malcontento che tocca anche loro i primi difensori dei “politici quando se cagano sotto pe ‘na manifestazione” e delle istituzioni che dovrebbero rappresentare diversamente. Quattro celerini con dentro il retrocesso Carletto e fuori la spina Adriano che hanno avuto l’esperienza della Diaz (“amo fatto ‘na cazzata”) e attraversato altri casi di cronaca ricordati da SkyTg24 (coproduzione Sky e product placement che non guasta). Restano fuori i recenti casi di malapolizia quali le morti di Cucchi e Aldrovandi, ma A.C.A.B. sta sulla notizia e forse il finale andava chiuso prima. Sollima dirige con piglio sicuro e giusta tensione una storia verosimile e necessaria, una squadra di attori superbi in cui risaltano per talento naturale Pierfrancesco Favino e Domenico Diele. Infine il merito maggiore della pellicola sta nel non suscitare nessuna fascinazione e simpatia per i personaggi, solo rabbia e desolazione.
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SI

Opinioni su A.C.A.B. - All Cops Are Bastards


2 aprile 2013 Opinione di scandoniano su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
scandoniano

Vita e pensieri di un gruppo di celerini romani reduci dal famigerato G8 di Genova del 2001. Stefano Sollima delinea il post-G8 di Genova quasi fosse il Vietnam per i soldati americani. Frustrazioni, turbe, rimorsi, impulsività: delinquenti autorizzati o depressi servitori dello Stato? Il dubbio resta, ma “A.C.A.B. – All cops are bastards” certo è un affresco emozionante e ben fatto, con una prova d’attore molto convincente da parte di tutti (Pierfrancesco Favino è addirittura...

voto al film: scandoniano assegna il voto buono a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)

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23 marzo 2013 Opinione di emil su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
emil

"Non si abbandona un fratello. anche quando sbaglia. Un fratello è un fratello". Questo il sunto del pensiero di Cobra, duro fra i duri del reparto celere, l'ala operativa della polizia di stato, carne da buttare al fuoco, sacrificabile quanto basta, almeno per (ri)coprire il ruolo dello Stato che latita come non mai. Sollima intreccia le vicende private delle  vite di tre cellerini del reparto, legandole al contesto lavorativo da un sentimento di "familias", quasi di sangue, profondo,...

voto al film: emil assegna il voto sufficiente a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)

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10 febbraio 2013 Opinione di Stuntman Miglio su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
Stuntman Miglio

"Cellerino figlio di puttana, cellerino figlio di puttana". Ebbene sì, dentro e fuori la divisa, perché All Cops Are Bastards, lo dice anche il titolo, no? Sollima back in action dopo la splendida serie televisiva dedicata a Romanzo criminale, ancora una volta schietto, diretto, votato ad una narrazione senza compromessi che non fa prigionieri. Forze dell'ordine che si arrovellano fra famiglie allo sbando, manifesti fascisti, rancori impossibili da sopire, malcontento per uno stato...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)

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10 febbraio 2013 Opinione di ethan su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
ethan

'A.C.A.B.' ha il pregio della regia senza fronzoli di Stefano Sollima, che dirige con ritmo sostenuto un cast affiatato e tra i migliori nella nostra cinematografia della scorsa stagione, ma anche molteplici difetti in chiave di sceneggiatura e di delineazione dei personaggi che ne limitano il valore. Come arco temporale la storia dura quasi un anno e si svolge nel 2007, essendo delimitata dai due omicidi, entrambi legati al mondo del calcio, che suscitarono molto clamore, avvenuti il primo...

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)

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8 febbraio 2013 Opinione di massimo46 su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
massimo46

Film molto interessante lascia poco allo spettacolo racconta la vita di tutti i giorni di alcuni celerini in modo crudo anche violenti che passa anche per avvenimenti dolorosi come la morte dell'ispettore Raciti a Catania a quella del tifoso laziale Sandri. Bella la fotografia. Nel film viene descritto bene la vita non facile di questi poliziotti sempre con i nervi a fior di pelle fra manifestazioni di tutti i generi incontri di calcio e tutto quello che mina la nostra vita civile. Possiamo...

voto al film: massimo46 assegna il voto buono a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)


6 febbraio 2013 Opinione di Paul Hackett su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
Paul Hackett

Le vicende di un gruppo di agenti della Celere, tra violenza, rabbia, frustrazioni e difficili rapporti familiari. Tratto dall'omonimo romanzo/reportage del giornalista Carlo Bonini, "Acab" rappresenta la consacrazione su grande schermo di Stefano Sollima, già apprezzato regista della serie tv ispirata al "Romanzo Criminale" di Giancarlo De Cataldo. La pellicola è interessante, molto ben confezionata e decisamente bella da un punto di vista strettamente visivo, nonché caratterizzata da...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)

4 commenti
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5 febbraio 2013 Opinione di Pietro1729 su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
Pietro1729

Film molto bello con un bel cast di attori.Film che rappresenta con  un buon sonoro e una ottima fotografia situazioni molto forti ma  che concernano la società odierna. Giudizio:7++

voto al film: Pietro1729 assegna il voto buono a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)


24 gennaio 2013 Opinione di giuseppedimarco94 su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
giuseppedimarco94

Premio la coraggiosa e insolita scelta di un'affiliata rai a distribuire un film che problematizza le forze dell'ordine, la loro costituzione sostanziale e vitale, fatta di sangue, pulsioni, nervi, uomini, come quelli dall'altra parte, che tirano pietre e incendiano macchine. E' un continuo "prendiamo tutti gli ordini, anche quelli che vengono da noi stessi", dalla fratellanza, dal doversi continuamente proteggere, anche contro la famiglia, gli sbagli, mentre scivola sempre più in fondo...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto buono a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)

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24 settembre 2012 Opinione di Guidobaldo Maria Riccardelli su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
Guidobaldo Maria Riccardelli

Film cattivo nei contenuti e spietato nelle immagini, svuotato dai buonisti cliché televisivi moderni per far proprio il cinema armato e violento del poliziottesco più lodevole. Non si spara, ma si randella. Non si cerca un classico colpevole, ma si lotta contro l'indefinito nemico, quel malessere che attanaglia le vite dei protagonisti e che assume di volta in volta la forma di tifo, di immigrati, o manifestanti. Contenuto qualunquista si, ma illuminato. Non ci si schiera, ma si fa...

voto al film: Guidobaldo Maria Riccardelli assegna il voto buono a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)


20 agosto 2012 Opinione di darioc su "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards"
darioc

Film veramente ben fatto. Complimenti al regista, bravo nel rendere in modo asciutto e senza moralismi una situazione sociale collassata, dove non ci sono nè buoni nè cattivi. Molto buona la raffigurazione psicologica "a tutto tondo" dei personaggi. Ottime interpretazione anche da parte di tutti gli attori. Un film da vedere: 8.

voto al film: darioc assegna il voto buono a A.C.A.B. - All Cops Are Bastards (2012)




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