Kidnapped (2010)
Con Guillermo Barrientos, Dritan Biba, Fernando Cayo, César Díaz, Martijn Kuiper, Manuela Velles, Ana Wagener, Xoel Yáñez
La trama
Jaime (Fernando Cayo) si è appena trasferito in un nuovo quartiere residenziale di Madrid insieme alla moglie Marta e all’adolescente figlia Isa. Una notte la tranquillità dell’abitazione sarà messa a dura a prova da un gruppo di criminali mascherati, entrati di soppiatto e intenzionati a mettere a segno una cospicua rapina. Presi in ostaggio, in un crescendo di brutalità, i tre familiari proveranno a liberarsi, senza lasciar nulla di intentato.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 12/03/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Scardina con un solo colpo tutta quella sacralità del focolare domestico che scalda i cuori ,amplificando i nostri peggiori incubi e dando la sensazione che neppure l'intimità della propria casa è inviolabile come crediamo noi tutti.
Da questo punto di vista il film del giovane Miguel Angel Vivas riprende temi già sfruttati in abbondanza partendo da Ore Disperate passando per il misconosciuto Un giorno di terrore e per Arancia Meccanica, o anche per i Funny Games di Haneke e arrivando ai contemporanei Them o The Strangers.
Quindi dal punto di vista sostanziale nulla di nuovo: quello che cattura l'occhio in questo film è l'incessante sfoggio di tecnica che ne costituisce l'architrave.Viene girato tutto o quasi in piano sequenza arrivando anche a notevoli virtuosismi con la camera a mano che restituisce al meglio la concitazione della seconda parte del film.
Addirittura si ritorna alla scelta decisamente vintage dello split screen che se da un lato fa aumentare la compattezza stilistica del film che anche grazie a questo artificio diventa una scheggia impazzita di 80 minuti scarsi, dall'altra parte non sembra una scelta così felice perchè c'è veramente tanta, troppa roba da vedere e si può perdere il senso dell'orientamento .
Da togliere il fiato il momento in cui le due vicende sui due lati dello schermo si riuniscono portando all'eliminazione dello split screen.
Miguel Angel Vivas inoltre non sottrae la sua cinepresa di fronte a nulla: la violenza arriva improvvisa ed ingiustificata, i ruoli tra vittima e carnefice tendono a sfumare l'uno nell'altro, si arriva a una sequenza che ricorda da vicino quella in discoteca di Irreversible di Noè.
Quasi insostenibile.
C'è il sospetto che un finale di questo tipo sia semplicemente il frutto della ricerca dell'ennesimo colpo di scena e c'è anche da sottolineare un prologo totalmente fuorviante.
Fastidioso il retrogusto razzista che fa capolino nella pellicola (ma perchè i rapinatori devono essere per forza dell'Europa dell'Est?) ma occorre sottolineare che anche la famiglia spagnola vittima di questi bruti incappucciati è tutto fuorchè simpatica.
Vincitore di diversi premi in festival specializzati , Secuestrados è il classico caso cinematografico preceduto dalla sua fama.
Forse troppa grazia per un film non propriamente originale e decisamente sbilanciato tra una prima parte sostanzialmente inerte e una seconda in cui c'è pure troppo da vedere.
(bradipofilms.blogspot.com)
12 marzo 2012 Opinione di bradipo68 su "Kidnapped"
Secuestrados( Kidnapped) è il classico film che va a mettere il dito nella piaga purulenta delle nostre peggiori paure domestiche. Scardina con un solo colpo tutta quella sacralità del focolare domestico che scalda i cuori ,amplificando i nostri peggiori incubi e dando la sensazione che neppure l'intimità della propria casa è inviolabile come crediamo noi tutti. Da questo punto di vista il film del giovane Miguel Angel Vivas riprende temi già sfruttati in abbondanza partendo da Ore...
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