At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in At the End of the Day - Un giorno senza fine: assente
Ritmo ritmo in At the End of the Day - Un giorno senza fine: presente
Impegno impegno in At the End of the Day - Un giorno senza fine: minimo
Tensione tensione in At the End of the Day - Un giorno senza fine: presente
Erotismo erotismo in At the End of the Day - Un giorno senza fine: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine (voti: 24 media: 2,58) 24

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Trailer Italiano Ufficiale

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La trama

Il softair è da sempre l’hobby preferito di un gruppo di sette amici. Per simulare al meglio le tecniche di guerra con i loro fucili ad aria compressa, i ragazzi si recano in un fitto bosco. Ciò che non sanno è che quel territorio si trova all’interno di un’ex zona militare, usata in passato per condurre esperimenti di vario genere. Quando una di loro, Monica, scompare misteriosamente, i giovani capiscono che quello che era un gioco si sta trasformando in una caccia reale e che sono diventati il bersaglio principale di un misterioso uomo che si aggira nei paraggi.  

Atmosfere rarefatte nella prima parte, una colonna sonora straniante e avvolgente, una protagonista intensa e dal volto non convenzionale ne fanno un’opera anomala nel panorama horror italiano. Il suo limite, forse, è proprio quello di ricalcare il modello del torture porn americano senza troppa originalità narrativa, con una banda di sadici cacciatori dalle motivazioni irrilevanti, ma la tensione non manca.

La recensione di FilmTv

Di Ilaria Feole - FilmTV n. 30/2011

Quando si gioca alla guerra è meglio conoscere le regole. Altrimenti il campo di gioco rischia di diventare una trappola per topi letale, in cui uno per uno i partecipanti vengono schiacciati. Così, un gruppo di amici in trasferta fuori porta per una partita di softair (lo sport a squadre in cui si simula uno scontro fra soldati di opposte fazioni) si ritrova a fare da obiettivo mobile per una manciata di annoiati ex militari, assetati di sangue e stufi di prendersela con i cagnolini. Anche quando si gioca all’horror è bene conoscere le regole, e Cosimo Alemà dimostra di aver ripassato la lezione: all’opera prima, proveniente dal mondo dei videoclip (porta la sua firma il suggestivo micro horror che accompagna Istrice dei Subsonica, di cui torna qui la bionda interprete Valene Kane), senza budget clamorosi confeziona un prodotto di genere curato e non privo di scelte interessanti. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 24/07/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Gli (stupidi) uomini e la loro (stupida) voglia di guerreggiare, di “giocare” a fare i bravi soldatini. Fucili in spalla, assetto tattico, atteggiamento aggressivo. E munizioni di plastica. Che accade se si incontrano dei tizi poco cordiali ed in vena di divertirsi con armi vere?
At the end of the day parte da qui, tema certo non originale, eppure si tratta di una gradita sorpresa, tanto più se si pensa che è un film italiano diretto dal prolifico regista di videoclip Cosimo Alemà, e girato in lingua inglese.
In una natura boschiva, (apparentemente) placida, irradiata dalla rassicurante luce del sole un gruppo di amici si sfida a una partita di softair, finché non diventa il (facile) bersaglio di alcuni professionisti armati e risoluti. Un’escalation di crudeltà e violenze che non lascia scampo alcuno, l’incredulità che tramuta in terrore, l’autoconservazione assurta ad unico credo, corpi e terreni di scontro tinti di sangue, vittime che diventano carnefici. Uno sviluppo classico e a tratti prevedibile, ma che non inficia la riuscita dell’opera, che è tesa, coinvolgente, lineare, concentrata sui personaggi e sulle loro (re)azioni.
Una vicenda possibile, forse accaduta (come dichiara la didascalia in apertura), un’ambientazione qualunque, anonima, come lo sono gli attori e i loro volti, comuni e sconosciuti, ma conoscibili nel loro aderire ad una verosimile parabola di orrore e morte. Non viene raccontato molto su di loro, su chi siano e cosa facciano ma lo fa la macchina da presa, che è spesso lì con primi piani sulle facce dei personaggi, con inquadrature ondeggianti e sussultanti come a descriverne il senso di spaesamento e di panico, l’equilibrio psico-fisico che traballa, l’oscurità che si insinua (efficace ed “attesa” l’ultimissima inquadratura).
Una messa in scena precisa e senza inutili orpelli, non presuntuosa né tesa verso la ricerca di facili risposte emotive e non c’è (esagerato) compiacimento o gratuità; il regista, infatti, non indugia su dettagli macabri o horror, preferendo focalizzare l’attenzione sulla storia in sé. Anche se proprio la sceneggiatura ha qualche vuoto di troppo, con alcune situazioni risolte frettolosamente o con illogiche forzature. Peccato, perché Alemà dimostra buona tecnica e capacità, coadiuvato da una pregevole fotografia e da quello che è uno dei veri punti di forza del film: il sonoro. Effetti sonori graffianti, urticanti, digrignanti, quasi stordenti e fastidiosi, pur nella loro sorda emissione di rumore (in)controllato accompagnano (e “irruvidiscono”) taluni momenti topici, come nelle urla strazianti lanciate dall’uomo ferito da una mina.
La colonna sonora poi è eccellente, disarmante, insolita (specie se comparata a produzioni simili), curata da Woman in the Woods, con brani degli Hammock e che trova il suo culmine qualitativo con le opere dell’eccezionale Anja Plaschg (colei che si cela dietro il progetto Soap&Skin): pezzi di natura straniante, fragili e suggestivi, evocativi, dal “soffice” andamento (a)ritmico, un’iniezione di essenza aliena, docile che fa da perfetto contrappunto alla crudezza di certe scene o all’ansiogena azione di altre. Un nome da tenere d’occhio questa (giovanissima) Anja, una musica che causa (salutare) dipendenza. Stiamo lontani da quelle folli.
Andiam andiam andiamo a guerreggiar …
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SI

Opinioni su At the End of the Day - Un giorno senza fine


27 settembre 2012 Opinione di ico su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
ico

Leggendo il nome del regista e scorgendo le prime immagini del film, un brivido corre lungo la schiena. Sembra di essere nel bel mezzo di un video musicale di Marrakech o Giusy Ferreri, stessa fotografia, stessa "instabilità" dell'immagine, manca solo il protagonista canterino tra le fronde del bosco. Il brivido comincia a provocare sudori freddi al cospetto di due cretini che seminano mine sotto la pioggia fra espressioni risibili e dialoghi ancora più improbabili. I sintomi si tramutano...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

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6 gennaio 2012 Opinione di gene55 su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
gene55

L'horror made in Italy ha avuto,fin da tempi non sospetti come quelli dei maestri Argento e Bava,sempre l'esigenza di camuffarsi e di far trasparire quanto meno possibile il marchio di provenienza,lo stampo di fabbricazione. Anche in questo 'At the end of the day' (come in 'Shadow') viene tirata la carta degli attori stranieri,tracciata la strada dell'ambientazione boschesca,sfruttata una (stranierissima) colonna sonora intrigante ed avvolgente che diventa il punto di forza del film....

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

2 commenti
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12 dicembre 2011 Opinione di Luke Vacant su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
Luke Vacant

Carino, ben organizzato ed in certi momenti ben costruito, anche se diverse molte assenza di spiegazioni o un senso di irrisolto guastano l'insieme.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

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11 novembre 2011 Opinione di XANDER su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
XANDER

Appena sufficiente questo nuovo horror italiano (solo la troupe lo è, il resto è straniero). La fotografia è molto bella ma la trama sembra un mix di guerra, western e horror meno violento delle ultime produzioni italiane. Chiaramente è un film interamente doppiato (bene), ma il finale è troppo uguale a mille altri film del genere. Rimane un pò confusionario ma non è certo quello che mi aspettavo visto le recensioni positive. Al momento l'unico horror italiano dal 2000 ad oggi che mi...

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

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7 agosto 2011 Opinione di lao su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
lao

LA FAVOLA DEI FENICOTTERI- Nel film dell’esordiente Alemà  l’incipit è grottescamente malinconico: due uomini in divisa, sotto la pioggia, piazzano due mine antiuomo nel fango, il più anziano racconta al più giovane  che il luogo dove sono ora gli ricorda il  “campo dei fenicotteri” nel quale venivano rinchiusi i prigionieri di guerra e da cui i pochi sopravvissuti uscivano con una gamba sola:  in quel passato di...

voto al film: lao assegna il voto mediocre a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

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1 agosto 2011 Opinione di alan smithee su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
alan smithee

Il genere horror segue spesso le orme lasciate negli anni da qualche bravo innovatore del genere, vivacchiando su storie magari non originali ma talvolta- come in questo buon esordio - almeno girate e sceneggiate con cura e passione, Ultimamente i creatori di nuovi generi non possono certo paragonarsi a nomi di artisti fondamentali come Romero, Carpenter, Cronemberg, Hooper, Craven, Argento (solo quello fino a Phenomena pero' - precisazione dolorosamente doverosa!). Ultimamente i...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

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31 luglio 2011 Opinione di Mr Andrew su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
Mr Andrew

At the end of the day non mi ha soddisfatto per niente! Qualche momento di tensione, ma in sintesi non mi ha lasciato niente. Probabilmente una pellicola cinematografica realizzata a basso costo per le riprese penose sulle scene e anche all'ambientazione, tutto si svolge in un bosco. Il sonoro non era assolutamente buono, ma risultava abbastanza distorto. Lo sconsiglierei a qualunque persona. In pratica son di quei film dove il gioco della guerra diventa vero ed inizia la caccia al nemico....

voto al film: Mr Andrew assegna il voto pessimo a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)


29 luglio 2011 Opinione di lorenzodg su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
lorenzodg

(Giorni d'estate senza se e senza ma. Fine luglio piovoso (molto) che non t'aspetti; cinema (pochi) aperti...multisale (tutte) aperte). Tra via vai e titoli risaputi si cerca qualcosa che inganni l'attesa della serata (di chi?)..ma c'è ben poco. Biglietteria in fila (non esageriamo), una ressa (nel giusto) per Harry Potter e i 3D (tira ancora Cars2...), ma tra i cartelloni in alto e le scritte illuminanti dietro la cassa..un titolo poco pubblicizzato (per me) anzi per nulla: titolo...

voto al film: lorenzodg assegna il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

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29 luglio 2011 Opinione di yago su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
yago

Un film tutto "made-in-Italy" a basso costo e girato nell'hinterland romano, con un ottimo sonoro, un buon cast di attori sconosciuti tutti all'altezza e con una discreta fotografia (anche se l'uso del teleobiettivo è un po' troppo sfruttato). Sceneggiatura discutibile, che, anche se mantiene un ritmo serrato, lascia profonde lacune e dubbi irrisolti. Chi sono i "guardiani-cacciatori"? Perchè agiscono ignorando completamente le conseguenze dei loro (insani) gesti? Da chi...

voto al film: yago assegna il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

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24 luglio 2011 Opinione di M Valdemar su "At the End of the Day - Un giorno senza fine"
M Valdemar

Gli (stupidi) uomini e la loro (stupida) voglia di guerreggiare, di “giocare” a fare i bravi soldatini. Fucili in spalla, assetto tattico, atteggiamento aggressivo. E munizioni di plastica. Che accade se si incontrano dei tizi poco cordiali ed in vena di divertirsi con armi vere? At the end of the day parte da qui, tema certo non originale, eppure si tratta di una gradita sorpresa, tanto più se si pensa che è un film italiano diretto dal prolifico regista di...

voto al film: M Valdemar assegna il voto sufficiente a At the End of the Day - Un giorno senza fine (2010)

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