Francesca (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Francesca: assente
Ritmo ritmo in Francesca: presente
Impegno impegno in Francesca: forte
Tensione tensione in Francesca: presente
Erotismo erotismo in Francesca: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Francesca

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Francesca (voti: 22 media: 3,23) 22

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La trama

Francesca è una giovane maestra d’asilo che sogna di emigrare in Italia. Nella speranza di una vita migliore, la giovane è pronta ad affrontare qualunque ostacolo, persino i dubbi e le preoccupazioni delle persone che le sono vicine. Il piano prevede che Mita, il suo ragazzo, la raggiunga in Italia non appena porterà a termine un piccolo affare in cui è coinvolto. Ma le cose prendono una piega infelice, vengono alla luce penose verità e le priorità cambiano. 

Una riflessione sviluppata con uno stile asciutto guidato da una cinepresa fermissima (rari i movimenti di macchina), a sottolineare uno sguardo lucido e netto. Da seguire con gli occhi fissi sullo schermo gli ultimi dieci minuti: un pezzo di cinema che non si dimentica.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 47/2009

Francesca è una giovane maestra d’asilo che sogna di emigrare in Italia. Nell’ostinata ricerca di una vita migliore, è pronta ad affrontare qualsiasi ostacolo, anche i dubbi e le preoccupazioni delle persone a lei vicine. Il piano è che Mita, il suo ragazzo, la raggiunga in Italia appena concluso un affare in cui è coinvolto. Le cose però prendono una brutta piega, portando alla luce dolorose verità. Presentato alla Mostra di Venezia 2009 (nella sezione Orizzonti) tra feroci polemiche causate da una battuta contenuta nel film contro Alessandra Mussolini e il sindaco di Verona messa in bocca al personaggio del padre di Francesca, il debutto nel lungometraggio di Bobby Paunescu nasce da un drammatico fatto cronaca: il 30 ottobre 2007 nei pressi della stazione ferroviaria di Tor di Quinto a Roma, una donna di 47 anni, Giovanna Reggiani, viene rapinata, violentata e uccisa da Nicolae Romulus Mailat, cittadino romeno di 24 anni, con precedenti penali nel suo Paese risalenti a una reclusione nel carcere minorile già all’età di 14 anni. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 15/09/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Francesca è una ragazza rumena che è in procinto di trasferirsi in Italia in cerca di lavoro. I progetti però si complicano più del dovuto a causa del suo ragazzo che si è messo in un brutto guaio."Francesca" è un buon film che continua il felice momento del cinema rumeno culminato con la palma d'oro a Cannnes per "3 mesi 4 settimene 2 giorni" di Cristian Mungiu. Girato con uno stile asciutto, è un film molto legato alla contemporaneità che concentrandosi sulle vicende di una ragazza rumena non manca di generare analisi più generali sull'intera regione dell'est Europa: sulla crisi d'identità di paesi che dopo la dissoluzione dell'impero Sovietico si trovano ancora in una zona ibrida, dove la corruzione nell'amministrazione pubblica e il potere delle bande criminali vanno ad agire in un tessuto istituzionale non ancora adeguatamente maturo, sulla voglia dei ragazzi di confrontarsi con altri sistemi di vita, sugli ambigui traffici che stanno a monte dei flussi migratori verso "l'eldorado". Francesca in fondo può ben rappresentare il paradigma di una generazione che è cresciuta a cavallo di cesure storiche fondamentali per il proprio paese e riflette sulla propria pelle le contraddizioni di un'dentità nazionale forte e generalmente condivisa ancora in corso d'opera o comunque percepita come ancora lontana dal produrre quella rinascita economica che i rumeni stanno ancora aspettando dalla fine del dominio di Ceaucescu. Francesca fa la maestra d'asilo e in generale non se la passa male dimostrando di vivere anche un buon rapporto con l'ambiente cittadino che la circonda. La sua ambizione è quella di andare in Italia non per sfuggire da una condizione di indigenza economica ma di adoperarsi per aprire un'asilo nido per genitori immigrati. Anche contro chi la esorta a non andare in Italia, percepito come un paese xenofobo particolarmente ostile nei confronti dei rumeni (il film riflette il periodo in cui avvenne l'omicidio alla stazione di Roma della povera Giovanna Reggiani ad opera di un rumeno), Francesca va dritta per la sua strada e la pianificazione del suo percorso di vita: iniziare facendo la badante e poi dare corso al suo progetto, dimostrando, questo anche è l'intento di Francesca, che i rumeni non sono proprio come gli "italiani" li descrivono. Francesca va oltre le puerili generalizzazioni di quelle persone che danno vita a un'atteggiamento perfettamente speculare a quello di cui si sentono vittime. Si emancipa dal comune modo di sentire le cose, da un pressapochismo culturale che genera sempre un'idea parziale e distorta dell'altro. Devo dire che la rappresentazione di come in Romania guardano all'Italia è l'aspetto del film che più mi ha convinto. Paunesco in fondo poteva tergiversare, edulcorare il tutto ben sapendo che l'Italia e la Romania sono pur sempre legate da rapporti politici e commerciali vecchi di secoli con tutto quello che di positivo ciò poteva comportare per la distribuzione del film. Invece, con una chiarezza espositiva che che da qualche motivo valido a che si parli di "Neorealismo" rumeno, fa dire cose durissime contro gli italiani (in particolare contro la Mussolini e il sindaco di Verona Tosi), facendo in sostanza una buona rappresentazione di quel pressapochismo culturale di cui prima, delle chiacchiere sciolte di persone inconsapevolmente vittime di una cultura tipicamente televisiva (che noi italiani conosciamo molto bene indotti come siamo, a seconda della moda del momento, ad avere paura a turno dei rumeni, gli zingari, gli albanesi, i polacchi, dei nordafricani e così via). A mio avviso rappresenta bene un aspetto cruciale della nostra contemporaneità che è quello della volgarità televisiva che indirizza a proprio uso e consumo la percezione che si deve avere delle cose e dei problemi intanto epurati di tutta la loro complessità del caso. Poi affida a Francesca il compito di rappresentare l'intelligenza, il garbo, lo spazio virtuoso in cui le persone possono incontrarsi in carne ed ossa.
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SI

Opinioni su Francesca


11 giugno 2011 Opinione di michel su "Francesca"
michel

ANDARE O NON ANDARE, QUESTO È IL DILEMMA Francesca potrebbe realizzare il sogno di sua madre, partire per l'amata Italia, proprio nei mesi più caldi dell'isterica caccia al rumeno seguita all'omicidio e allo stupro di una donna a Roma. Ma Francesca è irresoluta, combattuta tra un sogno ormai sbiadito, un presente modesto ma dignitoso e un futuro nebuloso. Nella testa del regista Francesca rappresenta la Romania di oggi, un paese in preda una sorta di sonnambulismo,...

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Francesca (2009)


24 febbraio 2011 Opinione di emmepi8 su "Francesca"
emmepi8

  Cinepresa quasi immobile, quindi quasi una regia che si estranea per riprendere neorealisticamente una storia attuale, ambientata nel paese originale in maniera non edulcorata e senza pigiare nel vittimismo nazionale, ma aprendo un discorso di etnia non certamente qualunquista. Le scene violente vengono evitate, ma certamente rimangono fisse nella nostra mente in maniera indelebile, certo, certe affermazioni e concetti verso il nostro paese, fanno rimanere spaesati e forse anche...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Francesca  (2009)

nessun commento
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8 dicembre 2010 Opinione di supadany su "Francesca"
supadany

VOTO : 6/7. Film che fece molto, anche abbastanza inutilmente devo dire, discutere per alcune affermazioni rivolte all’inizio contro la Mussolini ed il sindaco di Verona. Polemica sterile, non si può certo sperare di avere certi atteggiamenti estremi e non ricevere in cambio la stessa moneta. Comunque dopo un inizio in cui è interessante vedere il punto di vista dei rumeni su noi italiani, il film si concentra sulla figura di Francesca, una giovane donna con un...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Francesca  (2009)

nessun commento
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15 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Francesca"
Peppe Comune

Francesca è una ragazza rumena che è in procinto di trasferirsi in Italia in cerca di lavoro. I progetti però si complicano più del dovuto a causa del suo ragazzo che si è messo in un brutto guaio."Francesca" è un buon film che continua il felice momento del cinema rumeno culminato con la palma d'oro a Cannnes per "3 mesi 4 settimene 2 giorni" di Cristian Mungiu. Girato con uno stile asciutto, è un film molto legato alla contemporaneità...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Francesca  (2009)

1 commento
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30 marzo 2010 Opinione di barabbovich su "Francesca"
barabbovich

La giovane Francesca (Dean) sta per lasciare Iasi, in Romania, per andare a fare la badante in Italia. Alla vigilia della partenza, però, apprende che il suo ragazzo (Boguta) ha qualche problema di debiti e che è finito in mano agli strozzini. La ragazza parte ugualmente ma durante il viaggio le arriva una notizia ferale. Girato con cinepresa fissa e interminabili inquadrature immobili, con scene in campo lunghissimo o addirittura fuori campo, il film di Bobby Paunescu è...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Francesca  (2009)


17 marzo 2010 Opinione di nibbio su "Francesca"
nibbio

L'immigrazione vista dal punto di vista dell'immigrante e del suo popolo. Sulla carta è una cosa assai interessante, soprattutto perchè nella mentalità comune chi arriva qui da noi dall'Est o dall'Africa, Asia (non è rilevante) per cercare fortuna, vede solo la salvezza, non ha dubbi in proposito. in questo film si raccontano anche le perplessità sul fatto che valga la pena o meno venire in Italia e questo ci fa capire la disperazione, quando qualcuno ci...

voto al film: nibbio assegna il voto sufficiente a Francesca  (2009)

2 commenti


23 gennaio 2010 Opinione di antimes su "Francesca"
antimes

zeppo di luoghi comuni,superficiale,spesso irritante.

voto al film: antimes assegna il voto mediocre a Francesca  (2009)


20 dicembre 2009 Opinione di liang su "Francesca"
liang

L'eta' dell'oro,si dice, e la sua ricerca. Si dice che tra la ricerca e la scoperta ci stia quel qualcosa di immenso e difficile.Il cinema rumeno.Oggi.Forse per qualcuno il cinema rumeno è oggi.O meglio.Il cinema rumeno oggi (c') è. Francesca di Paunescu porta in se' una grande dose di coraggio, ma ancor piu' la voglia di raccontare,narrare,senza fretta,attimi e momenti di quotidianita'.E lo fa' con garbo e grande sincerita'.Quella che colpisce soprattutto noi, estranei in...

voto al film: liang assegna il voto buono a Francesca  (2009)



13 dicembre 2009 Opinione di giancarlo visitilli su "Francesca"
giancarlo visitilli

Tra scandali, querele, censure, è ora in programmazione in Italia Francesca, il film del regista rumeno Bobby Paunescu. E’ stato il film d'apertura della Sezione Orizzonti, al 66esimo Festival di Venezia 2009. Francesca è una giovane maestra d’asilo di Bucarest che, nonostante sia fortunata a non avere la Gelmini nel suo paese come Ministro della quasi ex pubblica Istruzione, sogna di emigrare in Italia. I suoi genitori sono separati da alcuni anni ed ora vive...

voto al film: giancarlo visitilli assegna il voto mediocre a Francesca  (2009)


4 dicembre 2009 Opinione di rebis su "Francesca"
rebis

Francesca, determinata ragazza rumena, trova lavoro a Milano come badante, ma a pochi giorni dalla partenza scopre che il suo ragazzo è implicato in un losco affare di soldi… (Neo)realismo rumeno, volto a minare pregiudizi diffusi, trova nella povertà dei mezzi un suo rigore formale: inquadrature fisse e lunghi piano sequenza catturano un quotidiano che avvizzisce tra squallore e violenza, precipitando nello svuotamento di senso. Ha il limite di percorrere una strada...

voto al film: rebis assegna il voto sufficiente a Francesca  (2009)




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