Vinyan (2008)
Con Rufus Sewell, Emmanuelle Béart, Julie Dreyfus, Borhan Du Welz, Amporn Pankratok, Petch Osathanugrah
La trama
Perso il figlio nella tragedia dello tsunami, Jeanne e Paul Bellmer sono rimasti a Phuket. Mentre il marito pare rassegnato allo stato delle cose, la moglie si aggrappa ostinatamente a quel residuo di speranza dovuto al fatto che il cadavere del bambino non sia stato ancora trovato.
Intorno ai protagonisti la miseria e oscure trame di sfruttamento capitalista, in un paesaggio disastrato che si trasforma lentamente in incubo. Senza soluzione di continuità. Chiamarlo horror è decisamente riduttivo: è il ritratto devastante di un dolore materno, un viaggio nel cuore di tenebra del mondo Occidentale, in forma puramente cinematografica, senza didascalie, senza concessioni.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 20/12/2010 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
13 marzo 2011 Opinione di hupp2000 su "Vinyan"
Due genitori perdono un figlio travolto nell’isola di Phuket dallo tsunami del 26 dicembre 2004. Credendo di riconoscerlo in un video amatoriale, la madre trascina il marito in una disperata ricerca attraverso gli scenari tropicali della Thailandia. Partita con toni drammatici e quasi intimisti, la vicenda si trasforma ben presto in un racconto avventuroso ed esotico, per sfociare in un finale gotico e al limite dell’horror. Film bello ma durissimo, che sulle prime mi aveva...
voto al film: 
27 febbraio 2011 Opinione di El Figon su "Vinyan"
Sarebbe stato un capolavoro se... Se non prima non ci fosse stato Coppola a fare Apocalypse now, Malick (e la sua Natura), Herzog (Aguirre e Fitzcarraldo, soprattutto), Weir (Mosquito coast), Mankiewicz (Improvvisamente, l'estate scorsa), tanto per citare i primi che vengono in mente. Molto del primo (citato ripetutamente) e un pizzico degli altri qua e la, e... voilà, il piatto è servito. Questo è il suo (grosso) limite, Ciò non toglie che è ben...
voto al film: 
20 dicembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Vinyan"
Sei mesi dopo lo tsunami del sud est asiatico dove hanno perso loro figlio,il piccolo Joshua, in Thailandia i coniugi Paul e Jeanne a una cena di beneficienza visionano un video.E Jeanne si convince(irrazionalmente) che un bimbo che si vede di spalle e che indossa una magliettina rossa sia suo figlio.Vinte le rimostranze del marito si affidano a un boss locale per cercare il bimbo nei villaggi costieri pagando fior di dollari.Il viaggio nella foresta pluviale sempre più...
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30 luglio 2009 Opinione di joseba su "Vinyan"
Phuket (Tailandia), 2005. Sei mesi dopo il terribile tsunami che ha sottratto loro il figlio Joshua, i coniugi francesi Paul e Jeanne Belhmer non si sono ancora ripresi dallo shock. Soprattutto la donna non si arrende all'idea di aver perduto il bambino e continua a nutrire la speranza di ritrovarlo vivo. Durante una serata di beneficenza organizzata da alcuni filantropi europei a favore dell'infanzia locale, viene mostrato un video che documenta le condizioni di assoluta indigenza in cui...
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6 dicembre 2008 Opinione di perseo67 su "Vinyan"
Ma cosa dovrei scrivere, scusate, il film è stato proiettato come film fuori concorso, all'ultima mostra cinematografica internazionale di Venezia l'ottobre scorso, dove i protagonisti e lo stesso regista, alla fine della proiezione, sono stati applauditi per dieci minuti di seguito........e allora? direte! Allora a tutt'oggi non è stato proiettato nelle sale italiane. Ma si può? Ma non solo questo, della stessa attrice protagonista, ovvero la meravigliosa Emmanuelle Bèart, scusate ma...
voto al film: 





















