Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

[Das kabinett des Doktor Caligari, Germania 1920, Horror, durata 78', b/n]   Regia di Robert Wiene
Con Werner Krauss, Conrad Veidt, Lil Dagover, Friedrich Feher



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il gabinetto del dottor Caligari: assente
Ritmo ritmo in Il gabinetto del dottor Caligari: forte
Impegno impegno in Il gabinetto del dottor Caligari: forte
Tensione tensione in Il gabinetto del dottor Caligari: forte
Erotismo erotismo in Il gabinetto del dottor Caligari: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il gabinetto del dottor Caligari

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il gabinetto del dottor Caligari (voti: 63 media: 4,43) 63

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La trama

Due studenti scoprono il segreto del dottor Caligari e del sonnambulo Cesare che egli esibisce nelle fiere: uno dei due muore. Film capolavoro dell'espressionismo tedesco (le scenografie erano di Hermann Warm, Waltr Reimann e Walter Rohrig), influenzò tutto il cinema fantastico e dell'orrore. Riallacciandosi alla grande tradizione del romanticismo fantastico tedesco (Hoffmann, Achim von Arnim) gli sceneggiatori Carl Mayer e Hans Janowitz evocavano dei fantasmi storici che, secondo il grande sociologo Siegfried Kracauer, si sarebbero materializzati nella crisi di Weimar e nel nazismo. 

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L'opinione più votata

Di spopola scritta il 06/10/2010 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto ottimo

Il Krakauer nel suo saggio sul cinema tedesco Da Caligari a Hitler, fa un racconto  dettagliato della genesi della storia, di come cioè nacque e maturò nella mente dei due autori del soggetto, l’idea di questo film e della collaborazione creativa che si instaurò fra due amici di differente estrazione e ceto, il cecoslovacco Hans Janowitz (le influenze di una Praga magica e onirica al tempo stesso, dove la realtà si confonde con i sogni, e i sogni posso amplificarsi così tanto da diventare spaventose allucinazioni anche premonitrici, si avvertono prepotenti e rappresentano sicuramente uno dei più interessanti elementi distintivi della sua scrittura) e il  più pragmatico Carl Mayer, figlio di un facoltoso uomo d’affari di Graz, e quindi austriaco di nascita, che si incontrarono a Berlino subito dopo la fine della prima guerra mondiale, trovandosi così affini nelle idee e nelle aspirazioni rivoluzionarie, da decidere di unire i loro sforzi e le loro attitudini, in un proficuo sodalizio artistico per meglio coagulare e diffondere proprio le loro idee che si esplicitarono in questa aspra critica al potere, fortemente oppositiva non solo rispetto a ciò che avevano visto e vissuto come esperienza diretta durante il sanguinoso conflitto armato appena conclusosi, ma anche a ciò che sembrava già profilarsi minaccioso all’orizzonte.
E’ necessario sottolineare però che quello che è poi approdato sullo schermo non è esattamente il soggetto originale immaginato dai due autori, poiché come si sa, per realizzare un film c’è bisogno di una produzione che lo finanzi e lo sostenga (che fu trovata nel caso specifico nella Decla-Bioscop, per l’interesse che la storia suscitò in Erich Pommer, dirigente capo di tale società, attratto però soprattutto dalle anomalie strutturali del progetto anche rispetto ai canoni standardizzati del periodo, per l’opinione corrente che serpeggiava prepotente in quegli anni, che fossero necessarie “imprese” ardite e artisticamente “stimolanti” e innovative per poter aspirare nuovamente a penetrare davvero e con successo i mercati stranieri nei quali anche lui ambiva approdare e imporsi, e quindi più sollecitato dal possibile ritorno economico per una capillare distribuzione fra Europa e America che poteva derivare, che dall’aspetto contenutistico della pellicola che diventava semmai il “mezzo”,  non certo il “fine”).
Pommer di conseguenza, come sempre accade in tali circostanze, interferì pesantemente per imporre molte di quelle che erano le sue particolari “idee di cinema”, certamente non del tutto corrispondenti alla portata rivoluzionaria dell’opera così come era stata  concepita dai due scrittori. E naturalmente l’ebbe vinta lui, pretendendo di inserire il racconto in una “speciale cornice” che ne alterava profondamente il senso, totalmente sordo alle indignate proteste dei due soggettisti che restarono inascoltate e che giustamente la considerarono da subito qualcosa di più radicale di una semplice “intrusione” aggiuntiva, poiché rappresentava un vero e proprio cambiamento di prospettiva, capace addirittura di sovvertirne il senso (nei significati naturalmente, non per quel che concerne la sua realizzazione pratica che si confermerà di stimolante e suggestiva innovazione e  che potrebbe persino essersene avvantaggiata, poiché a mio avviso assumerà alla resa dei fatti e proprio in virtù di questi innesti, dimensioni ancor più “ambiguamente disturbanti”), trasformando la pellicola in un prodotto che da sovversivo (l’intento polemico degli sceneggiatori di voler denunciare la folle violenza dell’autorità che strumentalizza i sui sudditi e li fa diventare simili ad automi), si ribaltava invece in una visione che ritornava ad essere fortemente conformizzata, con quel suo trasferire il tutto dalla realtà alla demenziale ossessione paranoica di un pazzo. ESPANDI +
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Opinioni su Il gabinetto del dottor Caligari


10 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Il gabinetto del dottor Caligari"
alfatocoferolo

Film che rappresenta un punto fermo e piacevole della cinematografia. Il tempo pesa parecchio sullo spettatore moderno ma le idee contenute in questa pellicola sono innovative ed il loro impatto tutt'ora suggestivo. Dalle scenografie costruite in maniera ingegnosa, alla trama basculante tra il fantastico ed il surreale ma tuttavia profondamente verosimile, alle didascalie che bucano lo schermo, usate con grande personalità del regista, alle inquadrature e riprese; tutto in questo film...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

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20 agosto 2011 Opinione di Luke Vacant su "Il gabinetto del dottor Caligari"
Luke Vacant

Un film geniale e geniale è dire poco. Dalle sue scenografie tanto irreali quanto sinistre ad una storia anche semplice ma trattata in maniera sublime. Con tanto di finale spiazzante ma sensato e quindi un ennesimo colpo di genio. Intramontabile.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

nessun commento
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20 novembre 2010 Opinione di silvia25 su "Il gabinetto del dottor Caligari"
silvia25

il film che inaugurò la stagione del cinema espressionista. case sghembe, strade deformi,i deliri del Caligari sono solo alcuni dei sintomi della nuova tendenza che influenzerà poi anche il cinema di Lang e Murnau.contrasti di luci ed ombre eccezionali. I tratti del Caligari sono così marcarti da restare impressi nella mente dello spettatore.

voto al film: silvia25 assegna il voto ottimo a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

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6 ottobre 2010 Opinione di spopola su "Il gabinetto del dottor Caligari"
spopola

Il Krakauer nel suo saggio sul cinema tedesco Da Caligari a Hitler, fa un racconto  dettagliato della genesi della storia, di come cioè nacque e maturò nella mente dei due autori del soggetto, l’idea di questo film e della collaborazione creativa che si instaurò fra due amici di differente estrazione e ceto, il cecoslovacco Hans Janowitz (le influenze di una Praga magica e onirica al tempo stesso, dove la realtà si confonde con i sogni, e i sogni posso...

voto al film: spopola assegna il voto ottimo a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

11 commenti
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19 marzo 2010 Opinione di Axeroth su "Il gabinetto del dottor Caligari"
Axeroth

Una storia nella storia, il sogno nella realtà, la realtà nel sogno. Il gabinetto del dottor Caligari, il posto nel quale accade l'incredibile, profezie, fantasmi e magia. "Il fantasma" delle predizioni di un sonnambulo sconvolgono l'ordine pubblico e dal momento dell'apparizione di Cesare, si scombussola l'animo e l'ambiente circostante, tutti hanno paura del proprio presente e futuro, hanno paura delle conseguenze in caso della fatidica domanda "che mi accadrà? quanto...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

1 commento
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12 febbraio 2010 Opinione di bellahenry su "Il gabinetto del dottor Caligari"
bellahenry

tutt'ora un film innovativo e visionario,padre dell'espressionismo e dei film di "paura".geniale.

voto al film: bellahenry assegna il voto ottimo a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)



31 dicembre 2009 Opinione di PP su "Il gabinetto del dottor Caligari"
PP

Voto 9. Un film sconcertante, enigmatico e straordinario. [27.12.2009]

voto al film: PP assegna il voto ottimo a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)


7 ottobre 2009 Opinione di AndyMorrison su "Il gabinetto del dottor Caligari"
AndyMorrison

Veramente un ottimo film, idee originali, interpretazioni caratteristiche, atmosfera unica e un'aurea inquietante che accompagna lo spettatore per tutta la sua visione. Tenendo poi conto che il film è del 1920 cosa si può pretendere di più ? La scenografia è un qualcosa che non avevo mai visto in nessun altro film, nella sua unicità riesco solo ad accostarlo (e solo questo) ai più recenti Eraserhead (Lynch) e Dogville (Von Trier). Soggetto e...

voto al film: AndyMorrison assegna il voto ottimo a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)



28 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Il gabinetto del dottor Caligari"
mm40

Incosciente metafora del totalitarismo nazista in arrivo (ma venne ad ogni modo creata come critica al potere), la storia del dottor Caligari e del suo 'servo' incosciente, il sonnambulo Cesare, è graffiante, affascinante e valida tuttora, circa novant'anni dopo l'uscita del film. In questo la principale forza del film, che trova inoltre elemento di interesse nelle scenografie e nei costumi appositamente realizzati, che aiutano ad inquadrare la vicenda in una dimensione onirica e...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

1 commento
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18 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Il gabinetto del dottor Caligari"
jonas

“Quanto ho da vivere?” “Fino all’alba di domani”: la domanda che molti vorrebbero fare, la risposta che nessuno vorrebbe ricevere. Ma conoscere il futuro non significa necessariamente poterlo cambiare: sembra il destino dell’espressionismo tedesco, sviluppatosi in poco più di un decennio di tregua fra due orrori (la grande guerra e il nazismo) e dotato di una spaventosa quanto inutile chiaroveggenza. Certo Caligari non è Hitler, e sarebbe...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Il gabinetto del dottor Caligari (1920)

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