Calore (1972)

[Heat, USA 1972, Sperimentale, durata 100']   Regia di Paul Morrissey
Con Joe Dallesandro, Sylvia Miles, Andrea Feldman, Pat Ast



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Calore: assente
Ritmo ritmo in Calore: minimo
Impegno impegno in Calore: forte
Tensione tensione in Calore: presente
Erotismo erotismo in Calore: presente

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La trama

Joe, ex bambino prodigio, va a Hollywood in cerca di fortuna. Si stabilisce in un laido motel e, in cerca di un'occasione, accetterà di concedersi a donne voraci, passando di letto in letto, di madre in figlia. Ma nulla sembra succede in campo professionale. Intanto il tempo scorre e le situazioni torbide in cui viene coinvolto si complicano... 

Morrissey dirige, e Warhol produce, un dramma amaro, a tratti cinico, a volta addirittura umoristico, sulla società americana e il mito hollywoodiano, che sottolinea il loro disincatato pessimismo di fondo. Una sorta di rilettura in chiave Factory di _Viale del tramonto_, rivisto in maniera libera, senza l'utilizzo di schemi narrativi prestabiliti.

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L'opinione più recente

Di michel scritta il 24/01/2011

Voto al film: voto pessimo

L’OCCHIO CHE UCCIDE Un ex bambino prodigio usa il suo corpo per farsi strada. “Heat” dipinge un mondo desolante, dove nulla esiste all’infuori dei soldi e del sesso. Mai, forse, marginali e reietti sono stati descritti con tanta crudezza. I personaggi sembrano (sono) veri, la follia e la degradazione anche. Ma se “Heat” è un film malsano la causa non è da ricercare in ciò che vediamo ma nello sguardo carico di disgusto di colui che sta dietro alla cinepresa.
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Opinioni su Calore


24 gennaio 2011 Opinione di michel su "Calore"
michel

L’OCCHIO CHE UCCIDE Un ex bambino prodigio usa il suo corpo per farsi strada. “Heat” dipinge un mondo desolante, dove nulla esiste all’infuori dei soldi e del sesso. Mai, forse, marginali e reietti sono stati descritti con tanta crudezza. I personaggi sembrano (sono) veri, la follia e la degradazione anche. Ma se “Heat” è un film malsano la causa non è da ricercare in ciò che vediamo ma nello sguardo carico di disgusto di colui che sta...

voto al film: michel assegna il voto pessimo a Calore (1972)


4 maggio 2010 Opinione di Mattafix80 su "Calore"
Mattafix80

Morrissey prosegue il discorso warholiano sul corpo-immagine, ma abbandonando l'atteggiamento naif . Lo Warhol di Chelsea girls si limita ad amplificare le icone della factory con la loro gestualità, e fa di ciò l'essenza dello spettacolo cinematografico, non più narrazione ma specchio che riflette un'immagine. In questo film invece c'è uno sviluppo narrativo, con tanto di riferimento metafilmico a Viale del tramonto rivisto sarcasticamente come gioco al massacro,...

voto al film: Mattafix80 assegna il voto buono a Calore (1972)



28 aprile 2010 Opinione di ethan su "Calore"
ethan

Stravagante film prodotto da Andy Warhol e diretto da Paul Morissey, rilettura in chiave umoristica-sarcastica dello sfruttamento insito nel mondo del cinema e dello spettacolo in generale. Il plot cita chiaramente 'Viale del tramonto', anche se con esiti più comici che tragici ma, mentre Joe Dallesandro non brilla certamente per bravura recitativa, la co-protagonista femminile Sylvia Miles offre, al contrario, una grande interpretazione nel ruolo della diva...

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a Calore (1972)


26 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Calore"
emmepi8

Siamo agli inizia degli anni ’70 la rivoluzione sessuale e sessantottina ha prese il sopravvento e questo film indipendente e fuori  dagli schemi anche alla Easy Ryder prodotto  da Warhol e con  la regia dell’amico  Morissey,   che hanno proprio giocato, con il ruolo della factory, un discorso provocatorio a cavallo  del porno e della provocazione assoluta. Si prende come spunto Viale del tramonto e La Dolce  Ala delle Giovinezza, ...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Calore (1972)



27 gennaio 2009 Opinione di kotrab su "Calore"
kotrab

Della trilogia underground americana Morrissey/Dallesandro, questo è il capitolo più articolato e personalmente il più azzeccato perché concepito come sorta di libera parodia di Viale del tramonto. Qua tutto è ancora più assurdo, vuoto, mercificato, insensato o alla ricerca del solo senso del proprio tornaconto, il pessimismo è bilanciato da una ironia acre (innegabili anche in Trash) che lo valorizza e ne aumenta la freddezza della presa diretta e della semi-improvvisazione. 7 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Calore (1972)


8 settembre 2007 Opinione di scapigliato su "Calore"
scapigliato

Da New York a Hollywood. Dall’antinarrazione alla narrazione classica. C’è pure il montaggio alternato. I mezzi si sono fatti maggiori, c’è una consapevolezza diversa del linguaggio filmico, una sua palesata ambiguità. Lo sguardo incede e si condece al ritmo main-stream, ma si lascia anche andare all’inutilità della macchina da presa, agli zoom, ai passaggi rapidi da un soggetto all’altro. “Flesh” rivive in “Heat” solo di sfuggita. La nudità è casta, neppure un...

voto al film: scapigliato assegna il voto buono a Calore (1972)



9 maggio 2006 Opinione di kappadue83 su "Calore"
kappadue83

Joy è un bel ragazzo con un passato da star televisiva che, in attesa di nuovi ingaggi, arriva in un albergo gestito da una bruttissima donna, che gli promette uno sconto sull'affitto in cambio di prestazioni sessuali. Qui nell'albergo conosce una ragazza lesbica, Jennifer, che vive con il bimbo piccolo mantenuta dalla madre, una ex-attrice ricca e sola, che ben presto si innamora follemente di Joy. La madre di Jennifer promette a Joy di aiutarlo a rientrare nel mondo dello spettacolo, ma...

voto al film: kappadue83 assegna il voto sufficiente a Calore (1972)


9 giugno 2005 Opinione di columbiatristar su "Calore"
columbiatristar

sicuramente il più movimentato e cattivo della trilogia di Morrissey. il finale è favolosamente comico grazie alla battuta finale che chiude la pellicola! un cinema che non si può descrivere, un cinema da vedere e gustare.

voto al film: columbiatristar assegna il voto buono a Calore (1972)




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