La montagna sacra (1973)
Con Alejandro Jodorowsky, Valerie Jodorowsky, Ramona Saunders, Horácio Salinas
La trama
Un viaggio iniziatico e allucinatorio alle fonti della vita eterna.
Nove bizzarri personaggi (un giovane ladro e sei potentissimi Signori, ciascuno in rappresentanza di un pianeta del sistema solare, più un mistico e il suo assistente che fanno loro da guida) intraprendono l'ascesa alla Montagna Sacra, alla cui sommità sperano di accedere alla rivelazione del segreto dell'immortalità da parte dei Nove Saggi. Ma giunti alla loro meta...
Sincretica esplosione di riferimenti alchemici, frammenti surrealisti e immaginario religioso-sacrilego, assemblata dal poeta-regista-filosofo sudamericano nel suo film più famoso. Provocatorio all'epoca, forse datato oggi, ma pur sempre avvolto da un alone di fascinoso mistero.
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 25/12/2012 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Un ladro (Horacio Salinas), molto somigliante all'iconografia classica di Gesù, viene trovato per terra privo di sensi e ricoperto di mosche da un povero freak senza braccia e gambe, che lo rimette in sesto e lo accompagna in giro per uno strano villaggio. Qui il ladro viene usato da un gruppo di centurioni come calco per crocifissi di cera a grandezza naturale; il ladro se ne porta dietro uno dopo averne distrutto una pila intera, poi ne mangia il volto e lo fa librare in cielo dopo averlo legato a dei palloncini.
In seguito riesce ad introdursi in una torre inaccessibile se non per mezzo di un grande uncino e all'interno, oltre ad arredi e colori psichedelici, trova un folle alchimista (Alejandro Jodorowsky) e la sua assistente muta di colore. Quest'ultimo gli dimostra i suoi poteri trasformando le sue feci in oro ed introducendolo a sette persone lì presenti, deviati membri della classe dirigente e rappresentanti dei pianeti del Sistema Solare.
I dieci, dopo rituali di purificazione e rinascita spirituale, si avventurano alla ricerca della montagna sacra su cui vivono nove saggi che custodiscono il segreto dell'immortalità, ai quali sostituirsi. Ma una sorpresa li attende...
Da dove cominciare? Non è facile.
La montagna sacra è il secondo film degno di nota di Jodorowsky dopo il western surrealista El Topo e, a distanza ormai di quarant'anni, lascia comunque inesorabilmente a bocca aperta: è disturbante, con una miriade di riferimenti ed emblemi poco accessibili, farraginoso; eppure ha un fascino visivo ancora intatto, principalmente grazie alla natura stessa delle immagini e non grazie al loro significato o alla regia di Jodorowsky, a mio giudizio più frenetica ed imprecisa che nell'opera precedente.
Sponsorizzato da John Lennon e Yoko Ono, dichiaratamente ispirato da Giovanni dalla Croce e dal surrealista René Daumal (non ho mai visto alcunché di Buñuel, mio enorme limite cinematografico, per cui non azzardo paragoni), Jodorowsky mette in scena un cumulo di blasfemia, nudità come forma di provocazione, satira, violenza, il tutto in modo tanto confuso (evidenza e mistero nelle varie interpretazioni si alternano) quanto conturbante, con alcune scene meritevoli di essere menzionate qui, fosse solo per dare un'idea: la parata con conigli crocifissi, l'incontro fra ladro e alchimista, il tavolo nero su sfondo azzurro che ricorda un'iride e molte altre ancora.
L'epilogo, davvero spiazzante, purtroppo non fa che confermare la pecca principale dei lavori di Jodorowsky: troppa carne al fuoco, simbolismi liberi a profusione. Il grottesco è un mezzo col quale l'artista cileno tenta di fare arte e dare corpo alle sue fantasie e passioni, fra le quali alchimia e psicomagia (a mio personale giudizio, detto alla Fantozzi, "una cagata pazzesca") hanno un ruolo importantissimo.
La montagna sacra, proprio come El Topo, è comunque un'opera "diversa", weird, di rottura con un certo modo di fare cinema, paragonabile ad un Lynch primordiale, più "cialtronesco" e meno tecnico ma con grandissima immaginazione e un'innata capacità di stupire; forse non imprescindibile e vado anche controcorrente dicendo che è mezzo gradino sotto El Topo, però meriterebbero davvero entrambi i film maggior diffusione e considerazione.
- negative [2]
- sufficienti [5]
- positive [24]
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17 maggio 2013 Opinione di vjarkiv su "La montagna sacra"
Secondo cult-movie, dopo El Topo del 1970, del cineasta, nonché compositore, scenografo, costumista e attore-mimo cileno Jodorowsky. Mega-produzione voluta dall'allora manager dei Beatles Allen Klein. Action e barocchismi, blasfemia e ritualità alchemiche, sciamanesimo andino e atmosfere tibetane, filosofia psichedelica ed erotismo impregnante si intrecciano in un furore visivo che si adagia su un tappeto sonoro pertinente che costituisce un unicum inprescindibile. Grottesco e surreale...
voto al film: 
9 gennaio 2013 Opinione di alfatocoferolo su "La montagna sacra"
Cervellotico, filosofico, visionario. Le prime tre parole che mi son venute in mente terminata la visione di questo elaborato (e per certi versi criptico) capolavoro di Jodorowsky. Inizialmente l'idea prevalente era quella di assistere ad un frammentario ed incongruente assemblamento di immagini grottesche e allucinate (uccelli che prendono il volo da una ferita al cuore di un fucilato, un mistico che viene replicato in infinite sagome di cera, rane travestite da crociati che interpretano...
voto al film: 
25 dicembre 2012 Opinione di cheftony su "La montagna sacra"
"Vi sono molte altre montagne sacre, la leggenda è sempre la stessa: nove uomini immortali vivono in cima alla montagna. Dal picco più alto dirigono il nostro mondo. Essi possiedono il segreto di dominare la morte. Hanno più di quarantamila anni, ma una volta erano uomini come noi. Se altri sono riusciti a vincere la morte, perché noi dobbiamo accettarla? Io so dove vivono gli immortali e come carpirne il segreto." Un ladro (Horacio Salinas), molto somigliante all'iconografia classica...
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16 dicembre 2010 Opinione di bamba su "La montagna sacra"
E' un'opera universale dove misticismo e magia hanno il sopravvento. Il tutto tramutando l'uomo potente/materialista in un' anima sacra e pura. Jodorowsky ci accompagna in questo mondo popolato dal potere cinico e distruttivo per poi cadere nella catarsi e scoprire l'immoratlità (essenziale illusione vedi il finale). Da vedere assolutamente
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31 agosto 2010 Opinione di Luke Vacant su "La montagna sacra"
Tralasciando, talvolta, la pesantezza della visione, resta un film delirante, malato, forte, simbolico ed astratto. Un mare di visioni, satira forte e cruda, riflessioni. In una sola parola:genio.
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22 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "La montagna sacra"
Fosse semplicemente un lavoro allegorico (Bunuel era il maestro riconosciuto nel campo, per dire), si potrebbe sostenere comunque che, dove non arriva la comprensione dello spettatore, c'è per lo meno una tensione (o intenzione) artistica da parte del regista che conferisce un plusvalore magari non immediato alla pellicola. Ma qui l'arcano, l'astruso, il gusto per l'onirico ed il delirante è puramente gratuito, quantomeno nella maggior parte delle occasioni; per esempio:...
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9 novembre 2009 Opinione di OGM su "La montagna sacra"
Nella visione di Jodorowsky, la religione degli ultimi e del sacrificio affonda le radici nell'orrore, ossia in ciò che è più sgradevole allo sguardo e alla coscienza; e, secondo un uso millenario, con la rivisitazione di quell'orrore, mette in scena la sua folcloristica magia. E così il suo macabro spettacolo rivive in mezzo all'imperfezione umana, senza poterne in alcun modo arginare i vizi e le depravazioni, e anzi, fornendo, col pretesto della...
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6 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "La montagna sacra"
Un caleidoscopio fulmicotonico che resta impresso negli occhi e nelle viscere.Il cervello sta ancora deliberando la riorganizzazione della materia narrativa.Non mi disturba il vilipendio per la religione cattolica,sono sempre e comunque per la libertà d'espressione ma mi stupisco che in una nazione come la nostra in cui l'influenza ecclesiastica è molto ben tangibile(pure troppo per i miei gusti) questo film sia passato immune agli strali della censura(vedere messali...
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1 agosto 2009 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "La montagna sacra"
Sicuramente il film più incomprensibile, folle e malato che abbia mai visto. Ma bellissimo, affascinante, geniale. Un grandissimo mare di simbolismi, satira e provacazioni, bene gestito e calcolato (anche se a voltre suona troppo pesante da seguire). Una genialata pura.
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6 febbraio 2009 Opinione di SaintlySinner su "La montagna sacra"
Immagini che incantano,visivamente interessanti. Un fillm delirante,simbolico e talmente surreale che a volte stanca.Personalmente ho preferito 100 volte di più il bellissimo "Santa Sangre".
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