Il terrorista (1963)
Con Gian Maria Volonté, Philippe Leroy, Giulio Bosetti
La trama
Nella Venezia del 1943, Renato Braschi, esponente del Partito d'Azione a capo dei partigiani, sceglie di continuare le sue azioni di sabotaggio contro i fascisti nonostante gli inviti dei superiori alla prudenza e alla sospensione degli attentati. Ma anche tra i compagni più fidati, possono nascondersi i traditori.
Interessante tentativo di analizzare le varie anime della Resistenza, quella più diplomatica e quella radicale. Il film di De Bosio pecca di didascalismo, tuttavia il rigore della messinscena e l'assoluta straneità al filone del cinema politico lo rendono un caso unico nel cinema di quegli anni. Prodotto dal critico Tullio Kezich, co-sceneggiato da Luigi Squarzina.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 03/11/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
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- sufficienti [3]
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11 gennaio 2013 Opinione di ezio su "Il terrorista"
Il tema e' quello della resistenza che ha come quinta una insolita e cupa venezia.Film secco e scarno con un misuratissimo Gian maria Volonte',terrorista in prima linea e in una brevissima apparizione Raffaella Carra'.Pellicola praticamente introvabile,percio' da recuperare anche perche' premiata al festival di Venezia.
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3 novembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Il terrorista"
Venezia,1943. In seguito ad un attentato dinamitardo contro la sede di un comando tedesco, viene ordinata una dura rappresaglia in città con l'ordine di consegnare gli esecutori materiali dell'atto "terroristico" pena l'uccisione indiscriminata di cittadini innocenti secondo la nota regola del dieci italiani assassinati per ogni tedesco morto. I membri cittadini del Comitato di Liberazione Nazionale discutono animatamente sul da farsi e, non senza contrasti, arrivano alla conclusione di...
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1 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "Il terrorista"
Un approfondimento vero sulla questione della resistenza italiana, il film è lontano da storie consuete ed anche ottime di questa nostra storia, e lungi anche da certa retorica, spesso ricorrente. Butta sul piatto l'efficacia, la costruzione, i problemi politici, suddivisi per schieramenti che si prefiggevano e si prefiggono per scelte di questo tipo. Un ragionamento che riesce a coinvolgerci in un discorso difficile, ma che oggi riusciamo ad assorbire ed a pensare in maniera più...
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28 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "Il terrorista"
Il film è assai più importante per il quadro che offre sul dibattito politico che caratterizzava al suo interno il CLN (e le sue varie sezioni locali: ad un certo punto il rappresentante liberale rimprovera a quello comunista «qui siamo a Venezia, non in Toscana o in Emilia Romagna»), con le difficoltà di rapporti con i "gappisti", che spesso si trasformavano in schegge impazzite ed incontrollabili. Ancora oggi, è difficile stabilire se alla causa...
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3 luglio 2011 Opinione di Baliverna su "Il terrorista"
E' un film abbastanza interessante che esplora un terreno non molto battuto, cioè sia quello della Resistenza a Venezia che dell'analisi delle sue diverse anime (comunista, socialista, liberale, cattolica, anarchica...). Tra i demeriti della pellicola vi è l'eccessivo didascalismo di certe parti, cioè quelle delle riunioni dei capi partito, le quali sono proprio illustrative e "ragionate". Ci sono anche alcune parti un po' lente. Tra i pregi segnalo invece la tensione e...
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15 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Il terrorista"
mah,non mi e' sembrato molto importante come visione anzi,se c'e' qualcosa d'interessante FORSE la si puo' trovare verso la fine ma ormai,e' troppo tardi,per salvare le sorti di questa pellicola.Da notare anche la presenza verso la meta' del film anche di Raffaella Carra'.voto.4.
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5 giugno 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Il terrorista"
In una Venezia splendidamente fotografata in bianco e nero seguiamo le vicende di un leader partigiano (Gian Maria Volontè) che organizza attentati (piuttosto movimentato quello che apre il film) ai danni dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. A volte rischia da solo altre con i suoi compagni di staffetta però...Il discontinuo Gianfranco De Bosio ci offre questo ritratto di eroi disperati durante la guerra. L'opera soffre di limiti di lentezza (ma solo in certi punti)...
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24 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Il terrorista"
Tratto da uno spunto esile esile, "Il terrorista" non poteva durare più di mezz'ora ma il regista ha fatto del suo meglio per allungarlo inserendo lunghi e ripetitivi dialoghi, rendendo la pellicola piuttosto noiosa. Vorrebbe essere un film d'impegno civile, ma trasmette poco a chi lo guarda. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:1 impegno:1 tensione:2
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29 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Il terrorista"
Se non fosse per l'eccessiva durata dei dialoghi e per certi personaggi poco credibili (difetti già allora dovuti a una tecnica troppo televisiva), sarebbe uno dei migliori film sulla Resistenza, per l'originalità e la forza della vicenda. Grande Volontè.
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7 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Il terrorista"
Come il dialogo fra mente e braccio fallisca, come l'azione spesso possa interferire negativamente nella pianificazione. Eppure nel film di De Bosio pare di scorgere una certa malizia contro i partigiani, spesso additati per compiere attacchi avventati contro i nazifascisti, che per rappresaglia puntualmente sterminano innocenti civili. Certo è che si tratta di un film ben curato da regista e attori, con dialoghi importanti ma forse strutturati in maniera un po' troppo didascalica,...
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