Il terrorista (1963)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il terrorista: assente
Ritmo ritmo in Il terrorista: presente
Impegno impegno in Il terrorista: presente
Tensione tensione in Il terrorista: presente
Erotismo erotismo in Il terrorista: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Il terrorista (voti: 16 media: 3,25) 16

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La trama

Nella Venezia del 1943, Renato Braschi, esponente del Partito d'Azione a capo dei partigiani, sceglie di continuare le sue azioni di sabotaggio contro i fascisti nonostante gli inviti dei superiori alla prudenza e alla sospensione degli attentati. Ma anche tra i compagni più fidati, possono nascondersi i traditori.  

Interessante tentativo di analizzare le varie anime della Resistenza, quella più diplomatica e quella radicale. Il film di De Bosio pecca di didascalismo, tuttavia il rigore della messinscena e l'assoluta straneità al filone del cinema politico lo rendono un caso unico nel cinema di quegli anni. Prodotto dal critico Tullio Kezich, co-sceneggiato da Luigi Squarzina.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 03/11/2011 - utile per 19 utenti

Voto al film: voto buono

Venezia,1943. In seguito ad un attentato dinamitardo contro la sede di un comando tedesco, viene ordinata una dura rappresaglia in città con l'ordine di consegnare gli esecutori materiali dell'atto "terroristico" pena l'uccisione indiscriminata di cittadini innocenti secondo la nota regola del dieci italiani assassinati per ogni tedesco morto. I membri cittadini del Comitato di Liberazione Nazionale discutono animatamente sul da farsi e, non senza contrasti, arrivano alla conclusione di chiedere, attraverso la mediazione del Patriarca, la consegna degli ostaggi in cambio della cassazione degli attacchi dinamitardi. Il problema ora diventa quello di mettersi in contatto con Renato Braschi detto "l'ingegnere" (Gian Maria Volontè), un esponente del Partito d'Azione che è l'esecutore materiale degli attentati nonchè la mente  organizzativa dell'intera resistenza veneziana. Ma l'ingegnere non si trova e lui è un uomo assai risoluto e molto abituato ai metodi della lotta clandestina. Gianfranco De Bosio ha un estrazione spiccatamente teatrale e si vede, perchè "Il terrorista" pecca in staticità e non sempre la lentezza riesce a non apparire come un difetto strutturale. Penso tuttavia che questo sia un rischio calcolato e anche voluto probabilmente, per dare più risalto alla matrice teorica e alle cause psicologiche della lotta di liberazione che agli effetti "spettacolari" degli attentati. L'azionismo militante è il motore dell'intera storia, ma allo scoppio delle bombe (che pure vediamo), che ne rappresentano il corollario necessario, si preferisce la riflessione critica che ne giustifichi la natura contingente e ne legittimi il ruolo storico. Questo rende il film scomponibile in due settori tra loro speculari. Da un lato, abbiamo le lunghe discusioni tra i componenti del CNL, dalle quali emergono, sia le diverse anime che lo componevano (quella attendista dei Liberali, quella "moderata" dei centristi democristiani e quella azionista dei partiti di sinistra), che lo sforzo sincero di farle coaugulare tutte nella comune finalità di abbattere il regime naifasciata. Dall'altro lato, si segue il peregrinare "clandestino" dell'ingegnere (un Volontè come al solitio eccellente nell'aderire alle caratteristiche dei personaggi che gli viene chiesto di interpretare), che incarna la difficoltà di trovarsi ad essere un freddo calcolatore di azioni militari senza averne, ne la formazione culturale ne tantomeno l'indole morale. Il suo coraggio è quello che scaturisce dalla libertà oltraggiata, la sua fede rivoluzionaria nasce dalle ceneri di una nazione umiliata. La tensione morale che lo riguarda è la medesima che riguarda la natura dialettica di un intero movimento, chiamato dall'urgenza del momento storico a prendere velocemente importanti decisioni, stretto com'è dalla necessità di continuare la lotta clandestina se si vogliono smuovere le acque stagnanti dove fertilizzano le forze reazionarie della conservazione (ieri come sempre) e dal ricatto che pesa sulla sua coscienza (e di ogni resistente) per il fatto che il nemico lo fa sentire vigliaccamente responsabile della morte comminata a persone estranee alle sue azioni di guerriglia. Un film solido direi, ben interpretato soprattutto, che rifugge dalla retorica di maniera proprio perchè tende ad essere più un film illustrativo che un film a tesi, didascalico talvolta, ma onestamente incline a restituire bene il clima teorico e psicologico insieme della Venezia occupata. Insomma, rientra ampiamente nella categoria dei "film storici" che mi sento di consigliare, di quelli che sanno offrire un apporto non convenzionale ad aspetti fondamentali della nostra storia.
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SI

Opinioni su Il terrorista


11 gennaio 2013 Opinione di ezio su "Il terrorista"
ezio

Il tema e' quello della resistenza che ha come quinta una insolita e cupa venezia.Film secco e scarno con un misuratissimo Gian maria Volonte',terrorista in prima linea e in una brevissima apparizione Raffaella Carra'.Pellicola praticamente introvabile,percio' da recuperare anche perche' premiata al festival di Venezia.

voto al film: ezio assegna il voto buono a Il terrorista (1963)


3 novembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Il terrorista"
Peppe Comune

Venezia,1943. In seguito ad un attentato dinamitardo contro la sede di un comando tedesco, viene ordinata una dura rappresaglia in città con l'ordine di consegnare gli esecutori materiali dell'atto "terroristico" pena l'uccisione indiscriminata di cittadini innocenti secondo la nota regola del dieci italiani assassinati per ogni tedesco morto. I membri cittadini del Comitato di Liberazione Nazionale discutono animatamente sul da farsi e, non senza contrasti, arrivano alla conclusione di...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il terrorista (1963)

2 commenti
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1 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "Il terrorista"
emmepi8

  Un approfondimento vero sulla questione della resistenza italiana, il film è lontano da storie consuete ed anche ottime di questa nostra storia, e lungi anche da certa retorica, spesso ricorrente. Butta sul piatto l'efficacia, la costruzione, i problemi politici, suddivisi per schieramenti che si prefiggevano e si prefiggono per scelte di questo tipo. Un ragionamento che riesce a coinvolgerci in un discorso difficile, ma che oggi riusciamo ad assorbire ed a pensare in maniera più...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Il terrorista (1963)

nessun commento
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28 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "Il terrorista"
sasso67

Il film è assai più importante per il quadro che offre sul dibattito politico che caratterizzava al suo interno il CLN (e le sue varie sezioni locali: ad un certo punto il rappresentante liberale rimprovera a quello comunista «qui siamo a Venezia, non in Toscana o in Emilia Romagna»), con le difficoltà di rapporti con i "gappisti", che spesso si trasformavano in schegge impazzite ed incontrollabili. Ancora oggi, è difficile stabilire se alla causa...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Il terrorista (1963)

nessun commento
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3 luglio 2011 Opinione di Baliverna su "Il terrorista"
Baliverna

E' un film abbastanza interessante che esplora un terreno non molto battuto, cioè sia quello della Resistenza a Venezia che dell'analisi delle sue diverse anime (comunista, socialista, liberale, cattolica, anarchica...). Tra i demeriti della pellicola vi è l'eccessivo didascalismo di certe parti, cioè quelle delle riunioni dei capi partito, le quali sono proprio illustrative e "ragionate". Ci sono anche alcune parti un po' lente. Tra i pregi segnalo invece la tensione e...

voto al film: Baliverna assegna il voto sufficiente a Il terrorista (1963)

2 commenti
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15 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Il terrorista"
chribio1

mah,non mi e' sembrato molto importante come visione anzi,se c'e' qualcosa d'interessante FORSE la si puo' trovare verso la fine ma ormai,e' troppo tardi,per salvare le sorti di questa pellicola.Da notare anche la presenza verso la meta' del film anche di Raffaella Carra'.voto.4.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a Il terrorista (1963)



5 giugno 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Il terrorista"
LIBERTADIPAROLA75

In una Venezia splendidamente fotografata in bianco e nero seguiamo le vicende di un leader partigiano (Gian Maria Volontè) che organizza attentati (piuttosto movimentato quello che apre il film) ai danni dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. A volte rischia da solo altre con i suoi compagni di staffetta però...Il discontinuo Gianfranco De Bosio ci offre questo ritratto di eroi disperati durante la guerra. L'opera soffre di limiti di lentezza (ma solo in certi punti)...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto buono a Il terrorista (1963)

nessun commento
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24 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Il terrorista"
Carlo Ceruti

Tratto da uno spunto esile esile, "Il terrorista" non poteva durare più di mezz'ora ma il regista ha fatto del suo meglio per allungarlo inserendo lunghi e ripetitivi dialoghi, rendendo la pellicola piuttosto noiosa. Vorrebbe essere un film d'impegno civile, ma trasmette poco a chi lo guarda. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:1 impegno:1 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a Il terrorista (1963)



29 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Il terrorista"
fornarolo

Se non fosse per l'eccessiva durata dei dialoghi e per certi personaggi poco credibili (difetti già allora dovuti a una tecnica troppo televisiva), sarebbe uno dei migliori film sulla Resistenza, per l'originalità e la forza della vicenda. Grande Volontè.

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a Il terrorista (1963)


7 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Il terrorista"
mm40

Come il dialogo fra mente e braccio fallisca, come l'azione spesso possa interferire negativamente nella pianificazione. Eppure nel film di De Bosio pare di scorgere una certa malizia contro i partigiani, spesso additati per compiere attacchi avventati contro i nazifascisti, che per rappresaglia puntualmente sterminano innocenti civili. Certo è che si tratta di un film ben curato da regista e attori, con dialoghi importanti ma forse strutturati in maniera un po' troppo didascalica,...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il terrorista (1963)




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