Freerunner. Corri o muori (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Freerunner. Corri o muori: minimo
Ritmo ritmo in Freerunner. Corri o muori: forte
Impegno impegno in Freerunner. Corri o muori: assente
Tensione tensione in Freerunner. Corri o muori: assente
Erotismo erotismo in Freerunner. Corri o muori: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Freerunner. Corri o muori

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Freerunner. Corri o muori (voti: 7 media: 1,43) 7

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locandina di Freerunner. Corri o muori

Trailer italiano ufficiale

Freerunner. Corri o muori Trailer italiano ufficialeplay

La trama

Ryan (Sean Faris) e i suoi amici corridori sono abituati a prendersi grossi rischi e a spingere oltre ogni limite le loro capacità fisiche pur di guadagnare qualche soldo grazie ai servizi, anche pericolosi, che possono offrire spostandosi di corsa da un lato all'altro della città. Frank (Danny Dyer), invece, è un giocatore d'azzardo che non ha alcun rispetto per la vita umana e insieme a un gruppo di persone scommette su Ryan e i suoi amici, al cui collo è stata apposta una bomba a orologeria: vincerà chi in un'ora minuti raggiungerà per primo il traguardo dall'altro della città mentre gli altri moriranno. 

La svolta torture porn arriva con una ventata di ridicolo tra il volontario e l’accidentale, serrando i corridori estremi in collari esplosivi che ridurranno la loro testa a una poltiglia, se non raggiungono l’obiettivo prestabilito in 60 minuti. Il tutto, come in un Hostel metropolitano, per la gioia di un manipolo di miliardari perversi che seguono ogni momento tramite improbabili telecamere strategiche. Ogni singolo risvolto della trama è talmente inverosimile da risultare spassoso, la recitazione sta sotto il livello di guardia o 3 metri sopra le righe: un pasticcio memorabile che, con un briciolo di autoironia in più, poteva essere un cult.

La recensione di FilmTv

Di Ilaria Feole - FilmTV n. 29/2012

Le vie della distribuzione sono misteriose e Freerunner. Corri o muori ha sfrecciato tra di esse al ritmo sincopato del parkour, riuscendo nell’impresa di arrivare, solo nel nostro Paese, in sala. Esordio registico dell’ignoto Lawrence Silverstein, scritto dalla bellezza di 3 sceneggiatori (probabilmente ognuno all’insaputa degli altri, vista la coerenza dello script), si presenta come la variazione in tema parkour (ovvero la disciplina, quasi sport estremo, che permette di attraversare con impressionanti evoluzioni ogni ostacolo urbano sul proprio cammino) dei tanti teen movie danzerecci di oggi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 17/07/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto pessimo

Mai come in questo film si fa il tifo, spudorato, per il grigio, opprimente tessuto urbano, con le sue brutture assortite e le sue orrorifiche ramificazioni simili a metastasi. Sì, perché, a vedere questi squilibrati che zompettano, corrono, volteggiano, piroettano come forsennati, si spera vivamente, e senza rimorso alcuno, che si sfracellino al suolo, o che s’infilzino contro i cartelloni pubblicitari, o che spiaccichino le loro testoline piene di antimateria sui muri. Oppure che trovino qualcuno - che magari è intento a farsi una bella colazione al bar con una dolce fanciulla - il quale, vistosi lo spazio violentato da certi dementi in moto perpeuto, gli schiacci i testicoli(ni). Ma con simpatia, eh. La stessa che suscitano i freerunners.
Bene, evacuata la  lieve ed impellente urgenza critica - come un improcrastinabile bisogno fisiologico - per una tale idiota attività (e per il quale non può non venire in mente la celebre frase di Einstein sulla stupidità umana), che dire, che raccontare, che risvoltare del film in oggetto? 
Dopo lunga riflessione, ponderata, meditata (sulla tazza del cesso - c‘era sempre quel bisognino di cui poc‘anzi), il giudizio è: una vera schifezza.
Già i primissimi minuti dettano la linea, e non è un bel vedere né sentire, ma solo subire, giacché è dominante la rivoltante estetica da videoclip/videogioco unita al tanto caro effetto reality (dai quali, evidentemente, certi prodotti non riescono a prescindere): camere a mano barcollanti e frastornanti (con immancabile senso di vertigine e mal di mare), montaggio schizzato, confusione esagerata ed esasperante nelle scene d’azione (che dovrebbero invece costituire il punto di forza), ritmo a rotta di collo ma disomogeneo e caotico, fotografia sgranata, split screen, musica a palla.
Un gran casino, insomma, che provoca immediatamente disgusto e disagio psicofisico (da cui la reazione - più che giustificata - di cui sopra).
Tuttavia, l’annichilente resa visiva non è l’aspetto peggiore: il “bello” arriva con la storia, se così la si può chiamare. E pensare che si sono messe in sei - dico: sei! - grandi menti a scrivere la “sceneggiatura”, roba che finanche un infante di prima elementare - e manco troppo acuto - riuscirebbe a concepire qualcosa di “più migliore” (no, non è un errore, è solo la ricerca dell’immedesimazione psicologica del materiale analizzato). Il fatto è che trattasi di una trama ultraderivativa, stravista, e abusata, in cui è sin troppo facile riconoscere riferimenti e schemi, nei quali, come detto, si innestano i tipici meccanismi da reality. Solita caccia all’uomo, con i compagni di merenda eliminati uno ad uno, per il sollazzo dei soliti miliardari annoiati e spietati, col prode protagonista che da preda diventa predatore (un titolo su tutti: Senza tregua di John Woo). I braccati hanno i minuti contati per giungere alla meta, solo uno potrà vincere, avendo salva vita, e quindi tutto è permesso ed anzi incentivato; inoltre, per essere tenuti al guinzaglio, hanno un collare esplosivo (come in Sotto massima sorveglianza con Rutger Hauer) che si aziona in caso di uscita dalla “zona verde” o per mano di colui che lo controlla. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Freerunner. Corri o muori


29 marzo 2013 Opinione di Mr Andrew su "Freerunner. Corri o muori"
Mr Andrew

Freerunner narra la storia di questi ragazzi che praticano salti e acrobazie per i palazzi ma ad un certo punto saranno costretti a misurare le loro abilità in cambio di una liberazione... Pessimo è troppo poco per attribuire a questa pellicola questo giudizio. Inanzitutto il Freerunning non è una gara contro gli altri ma contro se stessi e secondo non prevede l'uso di calci e pugni ma solamente salti, capriole e atterraggi. E' un peccato che Sean Faris sia stato sprecato per un'opera del...

voto al film: Mr Andrew assegna il voto pessimo a Freerunner. Corri o muori (2011)


31 luglio 2012 Opinione di ico su "Freerunner. Corri o muori"
ico

Eccolo, finalmente dopo THE ROME WITH LOVE, ne ho trovato un altro. Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!! Da spernacchiare all'infinito, mamma mia che porcheria! E dire che dopo i primi dieci minuti mi stavo anche divertendo, bhe, gli attori non parlavano e tantomeno recitavano, correvano, ed era un bel correre, un ritmo ben sostenuto, una regia da spettacolone metropolitano, forse un documentario avrebbe reso il tutto ancor più travolgente, ma fin lì nulla da dire. Purtroppo...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a Freerunner. Corri o muori (2011)

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22 luglio 2012 Opinione di mc 5 su "Freerunner. Corri o muori"
mc 5

Mi è capitata anche questa. In un caldissimo pomeriggio di metà luglio mi trovo a Bologna per assistere al concerto di una coppia di miei amici e mi accorgo di essere in largo anticipo sui tempi. Ci stanno giusto quelle due orette per un film. E siccome l'unica nuova uscita della settimana è "La leggenda del cacciatore di vampiri", decido di andarlo a vedere, soprassedendo sul fatto che il film ha raccolto per ora soltanto stroncature. So che si tratta di una pellicola in 3d, ma sono...

voto al film: mc 5 assegna il voto pessimo a Freerunner. Corri o muori (2011)

1 commento
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17 luglio 2012 Opinione di M Valdemar su "Freerunner. Corri o muori"
M Valdemar

Mai come in questo film si fa il tifo, spudorato, per il grigio, opprimente tessuto urbano, con le sue brutture assortite e le sue orrorifiche ramificazioni simili a metastasi. Sì, perché, a vedere questi squilibrati che zompettano, corrono, volteggiano, piroettano come forsennati, si spera vivamente, e senza rimorso alcuno, che si sfracellino al suolo, o che s’infilzino contro i cartelloni pubblicitari, o che spiaccichino le loro testoline piene di antimateria sui muri. Oppure che...

voto al film: M Valdemar assegna il voto pessimo a Freerunner - Corri o muori (2011)

7 commenti
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28 giugno 2012 Opinione di braddock su "Freerunner. Corri o muori"
braddock

Ritmato action concentrato sulla spettacolarità dell' arte metropolitana nata in Francia del parkour, formula già sperimentata con discreto successo in film del genere di produzione appunto francese come BANLIEU 13 o YAMAKASI. Il protagonista è il Sam Faris di NEVER BACK DOWN e THE KING OF FIGHTERS, mentre Lawrence Silverstein è al suo esordio come regista, ma era già stato coinvolto in veste di produttore a diversi filmetti d' azione come BANGKOK ADRENALINE o FORCED TO FIGHT con...

voto al film: braddock assegna il voto sufficiente a Freerunner - Corri o muori (2011)

3 commenti
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