L'uomo in nero (1963)
Con Edith Scob, Francine Bergé, Sylva Koscina, Ketty France, Channing Pollock, Théo Sarapo, René Génin, Roger Fradet, André Méliès, Philippe Mareuil, Luigi Cortese
La trama
Una governante e il suo amante decidono di liberarsi del vecchio banchiere Favreaux, loro datore di lavoro arricchitosi in modo disonesto, e di sua figlia, con lo scopo di impadronirsi del patrimonio. Il misterioso giustiziere Judex cerca di sventare il complotto e allo stesso tempo dà una lezione al banchiere...
Il personaggio creato da Louis Feuillade, in risposta alle accuse di glorificare i criminali con _Fantômas_, è un vendicatore tenebroso, ma non molto amato da Franju, che disse: «Fantômas si dà da fare, strangola, avvelena, soffoca, schiaccia, dissolve nell'acido, carbonizza, pugnala, fucila... Che fa invece Judex? Quando non tortura l'odioso banchiere aspetta piccioni viaggiatori...».
L'opinione più votata
Di hupp2000 scritta il 12/09/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
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28 dicembre 2012 Opinione di zombi su "L'uomo in nero"
che franju pensasse che il suo eroe fosse un noioso penso sia piuttosto palese. lo tratta anche un pochino da deficiente. più e più volte cade in trappole talmente elementari che c'è da chiedersi se ci è o ci fa. nonostante questo, il film funziona comunque. che siano i suoi 50 anni che lo rendono un oggetto di modernariato o la sua parvenza di sceneggiato accorciato a lungometraggio per i cinema, franju riesce a farlo funzionare. il banchiere corrotto nel profondo dagli inganni e dai...
voto al film: 
12 settembre 2011 Opinione di hupp2000 su "L'uomo in nero"
Omaggio (dichiarato nei titoli di coda) al cinema muto di Louis Feuillade e alla sua saga sul leggendario personaggio di Fantomas, “Judex” è il remake del film omonimo dello stesso Feuillade, nonché un tentativo, sostanzialmente riuscito, di ricreare un genere e un’atmosfera che, 50 anni prima, avevano riscosso un memorabile successo. A differenza di Fantomas, Judex non è un inafferrabile criminale, ma un giustiziere, che sventa un complotto, punisce i...
voto al film: 
30 aprile 2010 Opinione di michel su "L'uomo in nero"
NEO-JUDEXISMO Un vendicatore mascherato cerca di castigare un bieco ricattatore senza urtare troppo i sentimenti di sua figlia di cui è innamorato. Dichiarato e accurato omaggio a Feuillade, “Judex” soffre di un male comune a molti esercizi “alla maniera di …”, una certa freddezza di esecuzione che tradisce l’artificio. L’insoddisfazione che ne deriva rischia di far dimenticare i pregi del film. Tra i personaggi va segnalata la coppia di...
voto al film: 
25 marzo 2010 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "L'uomo in nero"
Giustizia sociale per Geroges Franju. Siamo lontani storicamente dalla ribellione di Feuillade di inizio secolo ma permane ancora la feroce critica al sistema capitalista bramoso di denaro e potere. Rimane intatto il fascino ambiguo e misterioso di Judex, in questo film-omaggio spassionato che al vecchio Feuillade non sarebbe dispiaciuto affatto.
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13 marzo 2010 Opinione di emmepi8 su "L'uomo in nero"
Un'idea di cinema davvero interessante e vista oggi anche nuova, un modo di trattare un argomento fumettistico in maniera scevra da ogni moda e costume; un bianco e nero ottimo e con una fotografia intrigante e partecipativa. Siamo in pieno romanzo di appendice, ma con il togliere e con il non forzare i toni e regolare la recitazione, si riesce a ricavare qualcosa di giusto e che magatri cresce con il tempo. Atmosfere misteriosi, sensazionale la scena del ballo mascherato, che...
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8 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "L'uomo in nero"
altro film interessante del regista francese che,prima parte lento x almeno mezz'ora poi,diventa + godibile e fruibile x merito di 1 buona dose di mistero.voto.6.5.
voto al film: 
8 marzo 2010 Opinione di OGM su "L'uomo in nero"
Georges Franju, esploratore dell’“aldilà” cinematografico, ci regala un’altra storia di segreti e sparizioni, nel suo tipico stile “sotterraneo”. Tra maschere, travestimenti e morti apparenti, questo giallo ci ricorda che l’essenza del mistero è realtà astutamente camuffata, è un geniale trucco di magia che si oppone, con tutte le forze, ad ogni tentativo di scoprirlo. D’altronde, per certi versi, è un bene...
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7 febbraio 2007 Opinione di PP su "L'uomo in nero"
Voto 5,5. Ritmo lento e recitazione da fotoromanzo, il film è decisamente modesto. Tuttavia è di un qualche interesse poiché presenta sullo sfondo, ancorché con toni molto sincopati ed alleggeriti, una violenza perversa di non poco momento… molto evidente in almeno un paio di scene: il finale, con l'accoltellamento dell'incappucciato e, soprattutto, la festa con le maschere bizzarre, che mi ha ricordato Eyes wide shut.
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