La finestra sul cortile (1954)

[Rear Window, USA 1954, Thriller, durata 112']   Regia di Alfred Hitchcock
Con James Stewart, Grace Kelly, Thelma Ritter, Raymond Burr



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La finestra sul cortile: minimo
Ritmo ritmo in La finestra sul cortile: presente
Impegno impegno in La finestra sul cortile: assente
Tensione tensione in La finestra sul cortile: molto forte
Erotismo erotismo in La finestra sul cortile: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a La finestra sul cortile

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a La finestra sul cortile (voti: 277 media: 4,48) 277

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di La finestra sul cortile

Trailer originale | Re-encoded

La finestra sul cortile Trailer originale  |  Re-encodedplay

La trama

Jeff (Stewart), fotoreporter immobilizzato in casa da una gamba rotta, deve vedersela con la rude infermiera Stella (Ritter) e con la fidanzata Lisa (Kelly), desiderosa di strappargli una promessa di matrimonio. Per ingannare il tempo Jeff tiene sotto controllo dalla finestra la vita dei vicini e così facendo si accorge che una donna è scomparsa in modo misterioso. Si trasforma allora in un detective. I sospetti si addensano sul marito della donna, un commesso viaggiatore. Grace Kelly, radiosa e frizzante, è qui al culmine della sua bellezza. La vicenda, che si conclude con un crescendo magistrale, si svolge in un edificio ricostruito interamente in studio: prodezza tecnica che permette al regista di sfoderare tutta la sua abilità nel distribuire i movimenti dei personaggi e della macchina da presa in un congegno narrativo perfetto. Condotto per mano dal genio narrativo di Hitchcock, lo spettatore diventa testimone della vita privata dei vari inquilini dell'edificio, in completa identificazione con Jeff, e partecipa, inerme, al drammatico finale. 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Snaporaz68 scritta il 27/01/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

PEEPING TOM
 
“La deve sposare!!”
”La paga molto?”
 
Uno dei film che stimolano diversi livelli di lettura, che hanno gettato il seme per altri filoni cinematografici non necessariamente thriller, una opera insomma germinale, costruita con una cura maniacale del particolare. La trama sembra banale, ma ricordiamoci che è il 1954, ed è davvero un azzardo basare la narrazione prendendo come perno il punto di vista dell’azzoppato James Stewart, immobilizzato e quasi costretto (ma non troppo) a subire lo spettacolo che i suoi occhi (e il suo binocolo) registrano di notte e di giorno su tanti piccoli set cinematografici delimitati da finestre e balconi.. Il megaminimondo del vicinato si offre alla sua contemplazione e l’occhio non resiste alla tentazione di violare quelle intimità segrete, quelle monadi nascoste nel retrobottega dell’anima. E’ solo osservando gli altri che capiamo meglio noi stessi. E un appassionante indagine investigativa su un presunto omicidio (cui si crede di avere assistito) diventa un mezzo per trasformare l’immobilità fisica nella mobilità di pensiero. E questa eccitazione crescente coinvolge l’eterna fidanzata di James Stewart, una stupenda e sofisticata Grace Kelly (esaltata da un primo piano diventato leggenda, mentre si china a baciare il nostro James) e la domestica Thelma Ritter che oltre alle speculazioni investigative si lasciano andare al brivido di un impresa rischiosa (entrare dentro la casa del presunto assassino). Un primo livello di lettura potrebbe essere questo: l’immobilità di James Stewart si trasforma in azione grazie al messaggero Grace Kelly, che esegue gli ordini del suo capo suscitandone ammirazione. Il nostro fotografo con la gamba ingessata che è lontano dal mondo patinato della principessa triste, lascia per il momento la sua caccia grossa alla Hemingway (e un erratico vagabondare per il mondo) e sembra immergersi in questa imitation of life che lo rende protagonista e Dio modificatore di destini. Finalmente sorride quando vede la propria amata godere anche lei dello spettacolo.
Ma il secondo livello di lettura, con velenoso riferimento allo spettatore cinematografico, potrebbe essere: siamo tutti un po’ guardoni. Ovvero messi nelle condizioni giuste, costretti in un estate torrida alla invalidità fisica (e all’impotenza), ci sollazziamo non ritraendo lo sguardo indiscreto dalla ballerina che si contorce e si piega a novanta gradi proprio davanti ai nostri occhi, alla coppia che passa tutto il giorno a letto ma non certo a dormire, al Cuore Solitario che cerca negli uomini consolazione ma diventa soltanto una facile preda sessuale, alla coppia che litiga continuamente anche sotto la pioggia battente, al pianista artista che ride con gli amici ma poi ubriaco nella solitudine dell’ebbrezza alcolica ha un disperato gesto rivelatore (e in questo appartamento, non a caso, fa capolino il grande Hitch), a Raymond Burr che assiste la moglie malata ma che è sospettato di uxoricidio. ESPANDI +
Commenta l'opinione 4
SI

Opinioni su La finestra sul cortile


18 maggio 2013 Opinione di Sengu Muramasa su "La finestra sul cortile"
Sengu Muramasa

Un cult nel genere giallo. Hitchcock riesce ad ambientare un intero film dentro una stanza, con una sceneggiatura semplicissima ed efficace, la scelta di restare sempre dentro le quattro mura domestiche valorizza in modo esponensiale l'immedesimazione nel protagonista e il senso paranoico che cresce sempre più in lui e nelle scottanti scoperti che compie sull'omicidio ma anche sulla più semplice routine o abitudini del suo condominio. Grandiosi sia Stewart che la stupenda Kelly.

voto al film: Sengu Muramasa assegna il voto ottimo a La finestra sul cortile (1954)


14 maggio 2013 Opinione di PP su "La finestra sul cortile"
PP

Voto 7,5. [14.05.2013]

voto al film: PP assegna il voto buono a La finestra sul cortile (1954)



6 maggio 2013 Opinione di TheWarOfEcho su "La finestra sul cortile"
TheWarOfEcho

Jeff si è infortunato durante il lavoro ed è costretto a casa con una gamba ingessata. Divorato dalla noia e dall'incapacità di definire il suo rapporto con Lisa, Jeff trova piacere nell'osservare i dirimpettai dalla finestra del suo appartamento. Scorge però strani movimenti nell'abitazione del signor Thorwald e crede così di aver scoperto un omicidio, aiutato da Lisa, dalla sua cameriera e da un suo amico poliziotto. Hitchcock cura ogni minimo particolare di una delle pellicole più...

voto al film: TheWarOfEcho assegna il voto ottimo a La finestra sul cortile (1954)

2 commenti
[utile per 2 utenti]

20 gennaio 2013 Opinione di kupa87 su "La finestra sul cortile"
kupa87

Visto con molte, troppe aspettative; sinceramente un po' mi ha deluso e non poteva  essere altrimenti. Alta tensione si per tutto il film, grande ritmo, molte riflessioni sull'amore e sul matrimonio in particolare, tematica che al giorno d'oggi attanaglia e non fa sicuramente dormire la notte molti uomini e donne.  Qualche pecca però, sia nella trama (l'assassinio del cane non notata da nessuno ad esempio, con tutto il condominio sveglio) che nella realizzazione del film; per me non il...

voto al film: kupa87 assegna il voto buono a La finestra sul cortile (1954)



14 agosto 2012 Opinione di Nobre su "La finestra sul cortile"
Nobre

Secondo me il suo film migliore...il più intelligente.

voto al film: Nobre assegna il voto ottimo a La finestra sul cortile (1954)


9 giugno 2012 Opinione di Utente rimosso (titania) su "La finestra sul cortile"
Utente rimosso (titania)

Uno dei vertici assoluti dell'intera filmografia hitchicockiana. Tratto da un racconto di Cornell Woolrich, narra la storia di Jeff, famoso giornalista/fotografo costretto a una prolungata, forzata immobilità nella sua stanza a causa  di una gamba ingessata a seguito di un grave incidente. Insofferente, per il caldo ed il riposo non gradito, si mette così a spiare dalla finestra i suoi dirimpettai. Scoprirà così che non solo di signore col cagnolino, sposini in fregola amorosa, giovani...

voto al film: Utente rimosso (titania) assegna il voto ottimo a La finestra sul cortile (1954)



23 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "La finestra sul cortile"
marcopolo30

Indicare qual'è il miglior film di sempre di Hitchcock è più o meno come indicare il peggiore dei Vanzina: si ha talmente tanto materiale che la scelta diventa quasi impossibile, e ogni volta che si pensa di aver deciso, un qualche nuovo elemento ci torna in mente e rimette tutto in discussione. Non saprei quindi dire se “La finestra sul cortile” sia o no il migliore del Maestro, ma posso affermare con certezza che è un capolavoro assoluto, con un meccanismo costruito in maniera...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a La finestra sul cortile (1954)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

17 dicembre 2011 Opinione di chribio1 su "La finestra sul cortile"
chribio1

Mi dispiace moltissimo ma questo film lo devo annoverare come un'accozzaglia di parti soporifere (almeno tutta la 1° mezz'ora) serve solo ad inquadrare in un certo senso la storia e i suoi personaggi e poi il resto della pellicola e' troppo banale e senza una cosa scintillante d'idea da rimanere impressa nella mente ( e questo e' alquanto strano,visto il Regista che dirige l'Opera). Purtroppo,i primi 30' mi hanno fatto quasi addormentare per la loro immenza inutilita',poi la continua...

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a La finestra sul cortile (1954)



30 agosto 2011 Opinione di carrubs su "La finestra sul cortile"
carrubs

In un'intervista rilasciata a Rondi sul finire degli anni 70 Hitchcock rivelò che fra i suoi film quelli che lui amava di più erano 3: IL CLUB DEI 39, COMPLOTTO DI FAMIGLIA e LA FINESTRA SUL CORTILE. In effetti a guardarli emerge chiaramente, soprattutto in quest'ultimo, come per il mago del brivido sia importante la sceneggiatura quindi la costruzione del film ma non solo: l'assicurarsi che lo spettatore abbia ben capito la trama, la capacità di...

voto al film: carrubs assegna il voto ottimo a La finestra sul cortile (1954)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

6 agosto 2011 Opinione di alfatocoferolo su "La finestra sul cortile"
alfatocoferolo

Film costruito con cura impeccabile, stupisce sapere che è stato girato tutto in studio. La suspense non è su livelli elevati ma è comunque palpabile in molti frangenti, specie nel finale; gli attori sono decisamente bravi ma credo che questo film sia stato parecchio sopravvalutato. Innegabilmente, come suggerisce il buon Snaporaz, è un'opera "germinativa" e questo la colloca molto in alto in una scala assoluta di giudizio sul cinema; però è anche un...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a La finestra sul cortile (1954)

nessun commento
[utile per 1 utenti]



scrivi la tua opinione su La finestra sul cortile


Voti a La finestra sul cortile



login

hai dimenticato la password?