Il sospetto (1975)
Con Gian Maria Volonté, Renato Salvatori, Annie Girardot, Gabriele Lavia, Felice Andreasi
La trama
In pieno Ventennio, i drammatici dilemmi di uno strenuo oppositore del fascismo.
Nel 1934, un operaio comunista torna dalla Francia nell'Italia fascista, da cui era stato cacciato perché accusato di deviazionismo dal partito: in realtà è stato richiamato in patria per indagare sui propri compagni e individuare una spia infiltrata...
Riuscito tentativo di Maselli (anche sceneggiatore, con Franco Solinas) di riflettere sulla condotta dei partiti negli anni bui della dittatura e sulle drammatiche scelte che si impongono a chi si dibatte tra fedeltà ai principi e libertà individuale. Straordinaria la prova di Gian Maria Volonté. Fotografia di Giulio Albonico e Sebastiano Celeste, musiche di Giovanna Marini.
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 04/01/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [9]
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3 luglio 2012 Opinione di bellahenry su "Il sospetto"
Gian Maria Volontè è qualcosa che noi umani possiamo solo apprezzare a bocca aperta. in questo film è un comunista torinese durante il ventennio fascista, costretto a lavorare in gran segreto per scoprire chi lo abbia tradito, sacrificandosi per il partito. la storia è raccontata in un modo forse eccessivamente complesso ma appassiona. quello che interessa al regista è raccontare l'oraginizzazione del partito, il dominio della dialettica e del confronto e come l'IDEA del partito debba...
voto al film: 
11 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Il sospetto"
Un vero capolavoro del cinema politico italiano, che cerca di non schierarsi e di criticare la condotta di tutti i partiti. Inutile spendere lodi per Volonté. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:2
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4 gennaio 2011 Opinione di emmepi8 su "Il sospetto"
Un film di Maselli riuscito, si perché le idee del regista sono spesso poi deviate in fase di realizzazione, ed in più la politica fa annebbiare tutte le regole cinematografiche che ci sono, venendo fuori8 un prodotto improponibile ed indigeribile. Qui, pur avendo un attore schierato come Volontè, riesce a tenere giusta la guida e la storia naviga benissimo in equilibrio costante di racconto e politica; la fede politica diventa vincolante ed il partito è...
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4 gennaio 2011 Opinione di emmepi8 su "Il sospetto"
Un film di Maselli riuscito, si perché le idee del regista sono spesso poi deviate in fase di realizzazione, ed in più la politica fa annebbiare tutte le regole cinematografiche che ci sono, venendo fuori8 un prodotto improponibile ed indigeribile. Qui, pur avendo un attore schierato come Volontè, riesce a tenere giusta la guida e la storia naviga benissimo in equilibrio costante di racconto e politica; la fede politica diventa vincolante ed il partito è...
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28 novembre 2010 Opinione di Powell78 su "Il sospetto"
Legato com'è ad un periodo di dibattiti interni al partito comunista questo film risulta oggi certamente datato.Purtroppo, nonostante la regia avvolgente di Maselli e il solito strepitoso Volontè, la troppa verbosità (specie nella prima parte) fa calare l'attenzione su un'opera interessante sulla carta, ma che sembra destinata unicamente a proiezioni private all'interno delle sezioni di partito.A suo favore si può dire che suscita (almeno nel mio caso) il...
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17 maggio 2010 Opinione di sasso67 su "Il sospetto"
Sfiorando spesso, come sovente gli capita, il limite della noia, Maselli realizza con Il sospetto uno dei suoi film più personali e riusciti, forse al pari con Lettera aperta a un giornale della sera.
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17 maggio 2009 Opinione di jonas su "Il sospetto"
Nel 1934 un militante comunista, esule in Francia, torna a Torino per individuare un possibile infiltrato nella rete clandestina del partito; lui stesso, poi, deve dimostrare ai compagni di non essere un deviazionista. Il film appare oggi piuttosto datato, non tanto per l’argomento quanto per il modo in cui viene svolto (sedute di autocritica con la compagna Annie Girardot, riunioni con i contatti italiani); la struttura a flashback non aiuta a seguire il corso della narrazione; Volonté...
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17 dicembre 2008 Opinione di zombi su "Il sospetto"
lontano dal glamour di ben più famosi e altrettanto belli film interpretati dal grande gian-maria, il sospetto è un solido thriller storico ambientato nel 34 a torino, in pieno ventennio fascista. protagonista un poveraccio militante comunista che allontanato dal partito tempo prima perchè nutriva troppi dubbi a riguardo della lotta, viene riinserito per cercare di organizzare un nucleo a torino, l'importante città sede della FIAT. abbandonata una missione per il sospetto di essere stato...
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26 novembre 2008 Opinione di LorCio su "Il sospetto"
Forse il corso del tempo non ha giovato al film di Maselli. Mi spiego meglio: quel che trasmette, oggi, “Il sospetto” è probabilmente un altro messaggio rispetto all’intento originario. Se allora c’era la strenua esigenza di rivendicare l’operato clandestino del Partito Comunista nel terribile periodo fascista, oggi si percepisce maggiormente l’atmosfera cupa e subdola degna del miglior thriller politico. Ovviamente le motivazioni di questa metamorfosi di visione non sono...
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17 ottobre 2008 Opinione di PP su "Il sospetto"
Voto 4. Noiosissimo, con dialoghi di insopportabile didascalia politica, intrisi di una militanza morbosa e senza passione. [28.09.2008]
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