Trama

Nel 1934, un operaio comunista torna dalla Francia nell'Italia fascista, da cui era stato cacciato perché accusato di deviazionismo dal partito: in realtà è stato richiamato in patria per indagare sui propri compagni e individuare una spia infiltrata...

Note

Riuscito tentativo di Maselli (anche sceneggiatore, con Franco Solinas) di riflettere sulla condotta dei partiti negli anni bui della dittatura e sulle drammatiche scelte che si impongono a chi si dibatte tra fedeltà ai principi e libertà individuale. Straordinaria la prova di Gian Maria Volonté. Fotografia di Giulio Albonico e Sebastiano Celeste, musiche di Giovanna Marini.

Commenti (4) vedi tutti

  • E' un capolavoro assoluto che, oltre all'impegno sociale, mescola anche un pizzico di thriller.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • Sfiorando spesso, come sovente gli capita, il limite della noia, Maselli realizza con Il sospetto uno dei suoi film più personali e riusciti, forse al pari con Lettera aperta a un giornale della sera.

    commento di sasso67
  • Voto 4. Noiosissimo, con dialoghi di insopportabile didascalia politica, intrisi di una militanza morbosa e senza passione. [28.09.2008]

    commento di PP
  • Interessante film sulle vicende del partito comunista prima della seconda guerra mondiale. C'è molta inquietudine nel film; nessuno si fida di nessuno e adirittura ad un "compagno" viene chiesto di spiare gli altri.

    commento di IGLI
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jonas di jonas
6 stelle

Nel 1934 un militante comunista, esule in Francia, torna a Torino per individuare un possibile infiltrato nella rete clandestina del partito; lui stesso, poi, deve dimostrare ai compagni di non essere un deviazionista. Il film appare oggi piuttosto datato, non tanto per l’argomento quanto per il modo in cui viene svolto (sedute di autocritica con la compagna Annie Girardot, riunioni con i... leggi tutto

2 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

emmepi8 di emmepi8
8 stelle

  Un film di Maselli riuscito, si perché le idee del regista sono spesso poi deviate in fase di realizzazione, ed in più la politica fa annebbiare tutte le regole cinematografiche che ci sono, venendo fuori8 un prodotto improponibile ed indigeribile. Qui, pur avendo un attore schierato come Volontè, riesce a tenere giusta la guida e la storia naviga benissimo in... leggi tutto

7 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle negative

mm40 di mm40
4 stelle

Non è certamente un film d'azione. Molto (troppo?) cervellotico, basato sui pensieri - e sulle loro implicazioni ideologiche - piuttosto che sui fatti, è un film statico e riflessivo, impegnato e impegnativo. Alla lunga, in un aggettivo solo, noioso. Di sicuro rilievo sono per lo meno il quadro storico e l'interpretazione di Volontè. leggi tutto

2 recensioni negative

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lamettrie di lamettrie
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Un film oltremodo noioso. Il senso che vuole trasmettere è che in una dittatura ogni ricerca di libertà è destinata a perdere; inoltre, vuole trasmettere forse che anche nella vita è difficile trovare un senso in cui inserirsi in modo coerente e fruttuoso. Si è vittime, pedine, che non possono mutare la condizione che è stata assegnata, anche se tale...

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