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Bullet in the Head

Regia di John Woo vedi scheda film

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La recensione su Bullet in the Head

di bradipo68
8 stelle

Un Via col vento made in Hong Kong?Una gustosissima e prelibata pietanza a base di Cimino,Peckinpah,Huston e Shakespeare?Questo e molto altro è Bullet in the head film di John Woo,una delle vette della sua cinematografia e stupisce come anche con lui in America,nella fabbrica dei sogni Hollywoodiana,ma soprattutto fabbrica di denari,incassi in mooneta sonante, siano riusciti ad annacquare il suo incredibile talento.Qui la storia dei tre amici è calata in un contesto storico molto preciso e puntualizzato che cambierà definitivamente le loro vite e non in meglio purtroppo.In realtà Woo non ci regala un film,bensì ce ne regala 3:una storia di amicizia virile con evidenti omaggi al cinema leggero hongkonghese e rimandi ai film di arti marziali,un campo di concentramento vietnamita che fa a gara d'orrore con quello ben più celebre ricostruito da Cimino ne Il Cacciatore,infine dopo aver trovato il tesoro che cambierebbe la vita a tutti quanti si apre una guerra senza quartiere con vendetta finale in cui si spiega pure il titolo.Quello di Woo è un affresco maestoso di un epoca,girato con una padronanza tecnica e d'uso del mezzo espressivo che ha pochi pari,non ha paura di filmare scene non adatte a chi ha lo stomaco debole,sottolinea la crudeltà con sequenze di effetto notevole(L'uccisione del ragazzo che si ribellava nella città,col sangue che letteralmente schizza dalla testa o le scene al campo di concentramento vietnamita in cui si riedita una perversa roulette russa che ricorda tanto il film di Cimino) dirigendo al contempo una moderna versione di una tragedia shakespeariana:tutti i protagonisti sono cambiati in peggio ,e chi sopravvive è certamente peggiore di come si è visto all'inizio.Infine una notazione sulle scene action e di battaglia:pur se enormemente coreografate lasciano intravedere una complessità di costruzione che ha pochi eguali nel cinema occidentale,lasciano decisamente a bocca aperta.Certo forse Woo non ha il dono della sintesi,nella parte finale si chiudono tutti i sottotesti con un modo a prima vista sbrigativo ma era talmente vasta la materia....

Su Simon Yam

non male Luke

Su Waise Lee

un Paul notevole

Su Jacky Cheung

un Frank epico

Su Tony Leung Chiu Wai

un Ben notevolissimo

Su John Woo

dirige un bel affresco corale senza sbandamenti

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