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Star Wars: Gli ultimi Jedi

Regia di Rian Johnson vedi scheda film

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La recensione su Star Wars: Gli ultimi Jedi

di Zagarosh
7 stelle

Episodio VIII è un vulcano di idee, sia sul piano della sceneggiatura che su quello visivo, che non spicca mai davvero il volo a causa di una narrazione che accusa forse l'assenza di J.J. Abrams, in grado di dare senso ad ogni pausa e successiva accelerazione per seguire una visione chiara di azione.

Non mi dilungo per evitare il rischio spoiler che è sempre in agguato. Gli ultimi Jedi introduce nello sconfinato universo cinematografico di Star Wars una inedita complessità politica e morale. Lo scontro tra Primo Ordine e Resistenza supera così il manicheo dualismo tra bene e male, tra luce ed oscurità, divenendo un confronto ideologico che vede protagonisti i più giovani membri di ciascuna fazione, divisi tra chi vuole uccidere i propri padri, e con loro i leader di un tempo, e chi invece non vuole separarsi dagli insegnamenti dei maestri (dando così anche alla scena madre dello scorso episodio un significato completamente diverso). Episodio VIII è un vulcano di idee, sia sul piano della sceneggiatura che su quello visivo, che non spicca mai davvero il volo a causa di una narrazione che accusa forse l'assenza di J.J. Abrams, in grado di dare senso ad ogni pausa e successiva accelerazione per seguire una visione chiara di azione. Quello che però è davvero imperdonabile a Rian Johnson, al di là della gestione non sempre efficace dei tempi, è la mancanza di sforzo nel rendere “epici” i momenti cruciali della storia, che invece passano veloci senza lasciare il segno.
 
Questi problemi sono evidenti ed in qualche modo minano lo straordinario impegno di Johnson nella creazione di un blockbuster dalla profondità insperata e che per spunti ed intuizioni poteva aspirare ad essere il migliore della saga (se non fosse per quel fascino da “space opera” che sembra ormai perso, quello che rendeva fondamentali anche personaggi appena mostrati ma potenziali protagonisti di decine di storie che si svolgevano fuori dallo schermo e solo nella fantasia di chi guardava). La speranza è che con Episodio IX la maestria di Abrams possa unirsi alla forza iconoclasta e sovversiva del percorso immaginato da Johnson per creare qualcosa di unico e finalmente soddisfacente in ogni cosa. “Chi visse sperando morì non si può dire” (e qui c'è un personaggio che fa più o meno quella fine lì). Ma la Forza, se pur non ancora convogliata nel migliore dei modi, scorre così forte in Episodio VIII che non si può che essere speranzosi per la conclusione della trilogia.
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