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99 Homes

Regia di Ramin Bahrani vedi scheda film

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La recensione su 99 Homes

di zombi
8 stelle

la reazione di due persone tipo alla crisi economica negli stati uniti d'america. michael shannon che ha il fisico del ruolo dello squalo senza pietà interpreta uno squalo che invece di cercare prede per cibarsene, cerca case da acquistare, buttandone fuori i proprietari inadempienti. "perchè la casa è una scatola a cui è inutile affezionarsi" usa dire il nostro mediatore bancario. ma come uno squalo preda per istinto di sopravvivenza e non perchè è un "mostro" sanguinario, il nostro non agisce per odio nei confronti delle povere famiglie che caccerà dalle loro case, semplicemente agirà per semplice sentimento di rivalsa e vendetta nei confronti di un paese che da opportunità solamente ai vincenti. di conseguenza il personaggio interpretato da michael shannon, non è un robot programmato per uccidere, è un essere umano che ha imparato ad annusare , pedinare e tormentare quelle famiglie che non riescono più a pagare le rate delle case, già ferite dalle banche che hanno finto di aiutarle con proroghe o mutui su mutui e proprio come un drago di komodo, azzannano e poi aspettano che la vittima muoia per dissanguamento. so perfettamente che l'assonanza col mondo animale non è corretto. però sembra proprio che tutto questo flusso di estrema ricchezza e estrema povertà, prenda spunto da esso. shannon parla del suo passato, in maniera quasi estranea. ne parla col personaggio di andrew garfield, che da vittima consenziente si allea col proprio aguzzino, solo per sopravvivenza. e la sua sopravvivenza è quella di rientrare in possesso della propria casa. la piatta esposizione di semplici fatti , fatta da shannon a garfield, serve solo a dimostrare come un uomo possa cambiare e sappia adeguarsi al decorso degli eventi storici. prima shannon guadagnava mettendo le persone nelle case, ora shannon guadagna togliendole dalle case. fatti. garfield che persegue un suo scopo, crede di poter entrare in questo gioco di società disumano, giusto il tempo di tornare a possedere ciò che era suo per diritto di famiglia, senza pagarne conseguenze morali. un drago di komodo o uno squalo perseguono lo scopo di cibarsi. agli occhi degli esseri umani potra sembrare uno scopo perseguito con violenza, ma non vi può essere uccisione dell'altro senza l'atto violento. garfield non riesce ad accettare di perseguire lo scopo di rientrare in possesso della sua scatola, con la formula de "ogni mezzo è consentito". in un mondo finanziario dove a violenza si aggiunge violenza, il disprezzo della dignità altrui inferta dall'illegalità avvocatizia, è la goccia che fa traboccare il suo vaso. il regista e gli sceneggiatori hanno saputo dare un'idea ben precisa del disastro epocale della crisi delle bolle. creando personaggi definiti e tipici, ma asciugandone al massimo il patetismo del dramma e gli estremismi emozionali. bravo shannon, ma ottimo garfield che vinto la sfida della tensione del gravitare attorno ad un personaggio sgradevole, violento e spregevole come quello dipinto da shannon.

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