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Assalto a Wall Street

Regia di Uwe Boll vedi scheda film

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La recensione su Assalto a Wall Street

di chiesaman
8 stelle

Mamma quanto è roooooozzzzzzo Uwe Boll!
Ma di un rooooooozzzzzo!

Però 'sto film è bello. Non bello da tre stelle, cinematograficamente se ne meriterebbe due. O anche una per il mal di mare che fa venire con i primi dieci minuti dove la camera non sta ferma un secondo, pare che l'operatore c'abbia il singhiozzo terminale.

E invece è trooooooppo pulp e gliene do quattro, tutte meritate. Se non sapete cosa è il pulp guardate 'sto film: è un manuale del pulp: luoghi comuni, recitazione da parrocchia, campi corti per risparmiare sulle scene, dialoghi da prima settimana di corso di teatro del comune, costumi orridi, e... prende. Prende e non molla più. E il finale è così assurdo, e dunque bello, che uno rimane in pausa qualche minuto, godendo. Boll ci crede dei bimbi tonti, ma stavolta lo assecondiamo perchè l'ha fatto con arte (la colonna sonora è roba da puro crack... subdola, completamente sfasata, malsana... fantastica, insomma: sembra un videogame): una favola nera di vendetta che si dimentica perchè è dentro ognuno di noi, non abbiamo mica bisogno che arrivi Dominic Purcell (bella voce, ammettiamolo, mentre la recitazione va un po' sullo scolastico) a spiegarci come si fa.
Giustiziere cieco e ferito, una vera bestia psicopatica, fredda e letale... come in un videogame appunto. Ma se qualche giorno prima faceva pucci pucci alla deliziosa mogliettina malata? Ma chi ci crede?
Noi! Questo film sembra scritto dai redattori di Topolino ma la trama è da documentario horror.
E' pulp, è grosso, è tedesco. E' puro cinema da drive in. E' cinema puro.

Sulla trama

Gnocca americana c'ha il tumore. Come al solito per guarire spende tutti i soldi suoi e del marito. In più in coglione ha giocato tutti i soldi in borsa. Il suo broker è un ladro e glieli sputtana proprio quando le cure per la moglie costano di più. Finiscono sul lastrico. L'amata moglie si suicida (per non pesare sul bilancio). Lui perde il lavoro perchè, "ehi, negli Stati Uniti la gente con problemi finanziari deve stare lontana dai soldi" (capitelo, fa la guardia giurata), altrimenti come fanno i banchieri a rubarli? A ognuno il suo ruolo: i poveracci a guadagnare e i banchieri a rubare, insomma!
Appena perso il lavoro la carta di credito smette di funzionare, la banca non concede prestiti, la finanziaria chiede gli interessi sui soldi che gli ha rubato e il poveretto è costretto ad accettare il prestito di un amico per pagare un avvocato il quale glielo mette in culo anche lui (eccellente rappresentazione del tipico avvocato Usa, altro che Saul Goodman). Segue lunga depressione: l'eroe passa il tempo a camminare.
Manco a dirlo il nostro è un ex-militare e tiene in casa un bel fucile mitragliatore. Invece di fare il clochard come milioni di altri americani senza un centesimo, egli decide di sparare a quelli che si sono inculati i suoi soldi.
Segue carneficina con panoramica di New York.
Il tutto accompagnato dalla musica dei videogame.

Sulla colonna sonora

Speciale. Mi sono messo a cercare il joystick, durante il film, ma non c'era. Ho sempre preferito il pc alla playstation, ecco il motivo.
Fantastica.

Cosa cambierei

Il finale. Capirete voi il perchè.
Ma c'è una scena bellissima che allungherei... non so se Boll l'ha fatto apposta, ma quando la swat sale in ascensore (ma dove l'hai mai vista la swat in ascensore!?!? roba da pazzi) e si sente la stessa musichetta di sottofondo di quando saliva Purcell... be', quello è grande cinema (dura 5 secondi, tipo)... cinema alla Lynch, alla Carax... secondo me non l'ha fatto apposta ma non si sa mai...

Su Uwe Boll

Attenzione, il nostro Uwe stavolta (se non è il primo suo film che vedo sarà il secondo; l'altro non me lo ricordo, giuro, ma la sua fama l'ha preceduto eccome) azzecca il colpo e produce un capolavoro del pulp. A volerlo fare peggio si rischia di non riuscire, a forza di inquadrature diagonali e campi ristretti per tagliare sulle scenografie. Ma è la grandiosità dello sguardo a segnare: Uwe vuole fare il regista, e girare un film. C'è riuscito.
Peccato per la sceneggiatura presa da Topolino.
In fondo per una volta chissenefrega, siamo al drive-in.
Passami un'altra birra.

Su Dominic Purcell

Assolo lungo e faticoso. La faccia da muratore disoccupato ce l'ha: ottuso, abbruttito, grezzo, apatico eppure violento... il problema viene quando si dovrebbe passare ai toni e semitoni del dramma. Come attore pulp ha una carriera davanti. O anche dietro, dipende dai punti di vista.

Su Edward Furlong

Mamma come s'è ridotto male. Hollywood uccide proprio.

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