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A qualcuno piace caldo

Regia di Billy Wilder vedi scheda film

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La recensione su A qualcuno piace caldo

di maso
10 stelle

I WANNA BE KISSED BY YOU -  JUST YOU  - NOBODY ELSE BUT YOU - I WANNA BE LOVED BY YOU -  ALONE  - PU PU PI DU Dovendo commentare "Some like it hot" non posso che partire da Marilyn Monroe e la sua femminilità straripante, esplosiva, irresistibile, icona di un epoca al di la del suo tempo cattura lo sguardo di noi spettatori con il suo assetto da pupa caduta dalla palma di un fico, con quel visino immacolato e quell'aria ingenua a cui basta sentire una sonata di sax tenore per sciogliersi in brodo di giuggiole e cascare fra le tue braccia come una pera cotta affogata in una coppa colma di burbon, quel neo nero nel suo candore accanto alle labbra infuocate come la sua indole sofferente mai nascosta, in nessun altro dei suoi film Norma Jean ha raggiunto l'immagine indelebile che ha in questo capolavoro e Wilder l'ha immortalata catturando quel sorriso, quel suo ancheggiare, quell'accigliarsi e poi baciare come nessun altro avrebbe potuto. La regia del leggendario Billy Wilder è avanguardistica, veloce e si appiccica come una sanguisuga ad una sceneggiatura briosa dominata dagli equivoci per tirarne fuori situazioni tragicomiche che ci danno una immagine nostalgica dell’America del proibizionismo, quando gangsters, poliziotti, jazz band, show girls e aristocratici con il portafoglio pieno erano le figure tipiche di un epoca così frequentemente raccontata al cinema. Impagabili le prove di Lemmon e Curtis, in pratica in un doppio ruolo il primo e triplo il secondo, danno vita a due jazzisti perennemente in bolletta alla ricerca di un ingaggio che possa dar loro un po’ d’ossigeno e si ritrovano loro malgrado ad esser testimoni niente meno che del massacro di San Valentino, costretti a spacciarsi per donne, per sfuggire alle canne di mitra dei gangsters, si rifugiano nell’orchestra dove la Monroe, alias Zucchero Kandinsky, è la prima donna che li farà innamorare entrambi ma solo uno dei due riuscirà a far breccia nel cuore della focosa Zucchero mentre all’altro non rimarrà che accontentarsi dell’irresistibile playboy di lungo corso “Boccuccia di Rosa”, attraverso un crescendo travolgente di equivoci, bugie, notti bianche, musica jazz e colpi di mitra. Le sequenze memorabili sono innumerevoli ma se permettete ne cito due su tutte: il viaggio in treno verso la Florida dove ne succedono di tutti i colori e il convulso finale che si conclude con la battuta storica di “Boccuccia di Rosa” che anche davanti all’evidenza non si scoraggia ma rilancia il suo inguaribile ottimismo dichiarando che nessuno è perfetto. “A qualcuno piace caldo” è una commedia tenerissima e senza tempo, una delle gemme nella gloriosa filmografia di Billy Wilder considerato un maestro ed un innovatore inserito a pieno merito nella hall of fame popolata da Kubrick, Fellini, Kurosawa e compagnia cantante anzi suonante un jazz caldissimo.

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