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Il caffè

Regia di Rainer Werner Fassbinder vedi scheda film

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La recensione su Il caffè

di millertropico
6 stelle

"Das Kaffeehaus" è la versione tedesca della commedia  "La bottega del caffè" di Carlo Goldoni riletta da Werner Rainer Fassbinder  e da lui messa in scena nel 1969 prima per lo Stadtttheatre Bremen di Brema  con una regia a quattro mani realizzata insieme a Peer Raben, e poi ripresa con qualche variazione dall'"Atiteater" a Monaco .

L'anno successivo (il 1970) lo stesso Fassbinder riprenderà in mano il testo da lui rielaborato per le scene per le due differenti edizioni,  e ne realizzerà un adattamento televisivo  girato in dieci giorni a Colonia  e trasmesso in Tv il 18 maggio di quell'anno.

Più che di "versione" si potrebbe dunque parlare di "interpretazione critica" poichè il testo di Goldoni nelle mani del regista diventa solo un canovaccio che mantiene le tracce  delle azioni principali, oltre che della struttura dei personaggi più importanti e poco altro. Si dice infatti che la commedia dello scrittore veneto  sia stata letta da Fassbinder una sola volta per poi riscriverla nel suo proprio linguaggio sulla sola base del ricordo mnemonico, e traducendo di conseguenza il tutto in libera parafrasi , così da sviluppare a tutti gli effetti un lavoro  dallo stile tutto nuovo, difficilmente paragonabile a quello originario di Goldoni.

Solo l'azione dunque è similare, poichè anche qui domina la figura di Don Marzio , avventore inamovibile e pettegolo, del caffè di Ridolfo ubicato in un campiello veneziano, e come in Goldoni attraverso il flusso ininterrotto delle sue chiacchiere, i personaggi che gravitano attorno a quella bottega e alla vicina bisca, si vedono attribuire, a torto o a ragione, tresche finanziarie e sentimentali di ogni tipo.

La rilettura è insomma fresca e stimolante, lo sguardo del regista lucido e penetrante. C'è ancora l'ingombrante fardello della ascendenza teatrale del lavoro, ma la sua destinazione televisiva, lo rende già scorrevole e sufficientemente accattivante.

Una buona prova insomma di un Fassbinder ancora in corso di definizione (per quel che riguarda lo stile  e le tematiche) chemette in scena un testo nuovo ma rispettoso (anche nel finale, poichè pure qui come in Goldoni, tutte le coppie legittime vengono riunite  e il maldicente Don Marzio scacciato dalla piccola comunità del campiello).

Interessante (e visto con gli occhi di adesso anche sontuoso) il cast: Margit Carstensen (Vittoria), Ingrid Carven (Placida ), Hanna Schygulla (Lisaura), Kurt Raab (Don Marzio), Harry Baer (Eugenio), Hans Hirschmuller (Trappolo), Peer Raben (Ridolfo).

 

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