High Crimes. Crimini di Stato (2002)

[High Crimes, USA 2002, Thriller, durata 115']   Regia di Carl Franklin
Con Ashley Judd, Morgan Freeman, Jim Caviezel, Adam Scott, Amanda Peet



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in High Crimes. Crimini di Stato: assente
Ritmo ritmo in High Crimes. Crimini di Stato: presente
Impegno impegno in High Crimes. Crimini di Stato: assente
Tensione tensione in High Crimes. Crimini di Stato: presente
Erotismo erotismo in High Crimes. Crimini di Stato: assente

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locandina di High Crimes. Crimini di Stato

La trama

Un "uomo tranquillo" nasconde un segreto nel suo passato.

Claire Kubik, un brillante avvocato, e suo marito Tom, un imprenditore di successo, conducono una vita idilliaca nella contea di Marin, in California. Un banale incidente - un tentativo di rapina nella loro splendida abitazione - scatena una serie di eventi che sconvolgono l'esistenza della coppia. Tom viene arrestato perché, in qualità di agente militare in incognito, avrebbe ucciso dei civili nel Salvador, dandosi poi alla latitanza. L'uomo ammette la sua vera identità - risponde infatti al nome di Ron Chapman - ma si dichiara innocente, ed è Claire ad assumere la sua difesa davanti a un tribunale militare segreto. La aiuta Charlie Grimes, un ex avvocato dell'esercito, che vede nel caso l'occasione per attaccare quelle stesse gerarchie che anni prima hanno decretato la sua fine. Nel frattempo, mentre il processo prosegue (e mentre Jackie, la sorella di Claire, si innamora del tenente Terence Embry, assegnato al collegio difensivo), si scopre che molti fra coloro che avrebbero dovuto testimoniare sono defunti o scomparsi nel nulla...  

Tensione, dibattimenti, violenze e colpi di scena non mancano in un film in cui il regista sa che istruzioni dare ai suoi colleghi attori. Da allievo di Corman, Franklin è in grado di pilotare una storia, e da ex insegnante di analisi sa destreggiarsi fra ricette e formule. Sceneggiatura di Yuri Zeltser e Cary Bickley, da un romanzo di Joseph Finder; fotografia dell'olandese Theo van de Sande, trasferito negli States già dalla fine degli anni '80.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 20/2003

Un discreto legal-thriller tra i marines. Bravo Freeman, spregiudicata la Judd. Regia corretta

Il regista Carl Franklin è un ex attore, un cormaniano (ha iniziato la sua carriera di regista alla Concorde Films) ed è stato docente di Film Analysis all’American Film Institute. Tre dettagli della sua carriera da tenere a mente mentre si guarda questo thriller-legale tra marines, missioni sotto copertura e tribunali militari. Dopo molti anni, l’Fbi individua, in seguito a un mancato furto, un latitante ritenuto responsabile dell’assassinio di alcuni civili nel Salvador. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 03/07/2007 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Si riforma la coppia Ashley Judd/Morgan Freeman. Come per "Il collezionista", firmato dall'anonimo Gary Fleder, anche questo "High Crimes" purtroppo è appassionante come un manuale di istruzioni per l'uso di un aspirapolvere. Il regista afroamericano Carl Franklin da curriculum sarebbe piuttosto avvezzo al genere noir/thriller ("Il diavolo in blu", "Out of time", l'ottimo e torbido "Qualcuno sta per morire") ma la sua messa in scena è spesso meno che ordinaria, schematica, incapace di rivitalizzare con uno stile personale ed originale copioni convenzionali e risaputi. "High crimes" sembra più che altro una puntatona diluita della celebre serie militare "Jag - Avvocati in divisa". Colpi di scena telefonati, soluzioni narrative vecchie come il mondo (si fa ubriacare un testimone chiave, circondandolo di donne disponibili e si registra la sua confessione di nascosto), sequenze riciclate (Ashley che fa jogging e una macchina la segue, l'aggressione notturna a casa della Judd con tanto di minacce di morte), coincidenze eccessive ed inverosimili (il testimone della strage in Salvador del 1988 che ricompare all'improvviso, nel finale, giusto in tempo per salvare Ashley dalla violenza del marito folle), passaggi incongruenti, risvolti politici approssimativi così come la rimasticata critica al sistema militare americano (ottuso, omertoso, violento e criminale, in cui l'abuso di potere sembra essere la sola regola vigente), sottotrame superflue (la parentesi sentimentale tra la sorella della protagonista ed il pivello avvocato della difesa non serve a nulla se non ad allungare un brodo già di per sé piuttosto rancido), personaggi al di là di ogni stereotipo (l'avvocato ubriacone in cerca di riscatto su tutti), ritmo sonnolento. A ciò si aggiungano gli svenevoli e pacchiani dialoghi sentimentali tra Ashley Judd e Jim Caviziel, ai limiti del sopportabile, specie il loro primo incontro a San Lazzaro, dopo l'arresto di lui. Una sola battuta da ricordare, affidata a Morgan Freeman: "La giustizia militare sta alla giustizia come la musica militare sta alla musica". La Judd e Freeman sono affiatati e funzionali ma sembrano ripetere in eterno i loro cliché, anche se oggettivamente, a conti fatti, restano l'unico vero motivo di interesse del film. Jim Caviziel invece non è mai stato così amorfo ed insignificante: il ruolo ambiguo e misterioso gli era riuscito meglio nel già comunque non eccelso "Angel Eyes". Qui quando nel finale emerge la sua vera natura di cattivo tocca vette di ridicolo involontario. Un film derivativo, scolastico, inconsistente: il fatto che ogni sua immagine richiami alla memoria sequenze di cento altri film similari la dice lunga sul livello piuttosto basso di un'operazione del tutto innocua ed appassita. "Un legal thriller che sa di muffa, vagamente debitore a Codice d'onore e timidamente in scia alle denunce del Costa-Gavras di Music Box." (Alessio Guzzano). Gli si può dare un'occhiatina distratta in tv mentre si fanno i lavori domestici, ma al cinema sono soldi buttati via. Sceneggiatura di Yuri Zeltser e Cary Bickley dal romanzo di Joseph Finder "Reati capitali". Un milione e mezzo di Euro al box office italiano (81° nella classifica generale della stagione), poco più di 40 milioni di dollari a quello americano. Piccola curiosità: nello script originale il personaggio di Ashley Judd era una stimata professoressa di legge ad Harvard. Voto: 5
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Opinioni su High Crimes. Crimini di Stato


11 giugno 2012 Opinione di Enrique su "High Crimes. Crimini di Stato"
Enrique

Davvero nulla di nuovo sotto il sole; la sceneggiatura è povera (ricca solo di scene così tanto collaudate in altri film da risultare oramai consumate). J.Caviezel basta guardarlo in faccia per sapere che è colpevole (“amorfo e insignificante” secondo degoffro). Un film di cui si può fare tranquillamente a meno. Ci si consola con la bella presenza di A.Peet.

voto al film: Enrique assegna il voto mediocre a High Crimes. Crimini di Stato (2002)


1 dicembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "High Crimes. Crimini di Stato"
Tex Murphy

Senza infamia e senza lode. si regge tutto sul carisma della Judd e di Freeman (comunque bravi, come sempre). Stellina supplementare ad Amanda Peet......che invidia quel fessacchiotto di avvocatino ;-)

voto al film: Tex Murphy assegna il voto sufficiente a High Crimes - Crimini di stato (2002)



13 febbraio 2010 Opinione di supadany su "High Crimes. Crimini di Stato"
supadany

VOTO : 6++. Franklin è un buon mestierante ed i suoi film raramente deludono, per quanto la ricetta sia sempre la stessa. Storia ben costruita, ritmo dosato, succede sempre un pò di tutto senza mai sconvolgere e la visione scorre senza intoppi. Certo è che siamo di fronte al classico prodotto che non può in alcun modo stupire, ma almeno è girato con professionalità e risulta molto solido per quanto lineare. Questo grazie anche alla ricomposta...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a High Crimes - Crimini di stato (2002)


21 marzo 2009 Opinione di chribio1 su "High Crimes. Crimini di Stato"
chribio1

insomma,il film non e' poi cosi' male ma qualche colpo di scena e' anche troppo prevedibile,specialmente verso la fine.voto.6.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a High Crimes - Crimini di stato (2002)



3 luglio 2007 Opinione di degoffro su "High Crimes. Crimini di Stato"
degoffro

Si riforma la coppia Ashley Judd/Morgan Freeman. Come per "Il collezionista", firmato dall'anonimo Gary Fleder, anche questo "High Crimes" purtroppo è appassionante come un manuale di istruzioni per l'uso di un aspirapolvere. Il regista afroamericano Carl Franklin da curriculum sarebbe piuttosto avvezzo al genere noir/thriller ("Il diavolo in blu", "Out of time", l'ottimo e torbido "Qualcuno sta per morire") ma la sua messa in scena è spesso meno che ordinaria, schematica, incapace di...

voto al film: degoffro assegna il voto mediocre a High Crimes - Crimini di stato (2002)

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25 novembre 2005 Opinione di joe cavana su "High Crimes. Crimini di Stato"
joe cavana

Un bel thriller processual-militaresco con tanto sentimento e un eccezionale cast molto informa. C'è tutto: mistero, ritmo, dramma ma questo film ha un solo grandissimo difetto: lo spettatore capisce il finale fin dall'inizio, il che è un bel difetto, per il resto niente male. Voto: 7-.

voto al film: joe cavana assegna il voto buono a High Crimes - Crimini di stato (2002)



20 maggio 2005 Opinione di Ronaldo del '98 4ever su "High Crimes. Crimini di Stato"
Ronaldo del '98 4ever

Intendiamoci: non è affatto un brutto thriller. Il livello generale non è sicuramente medio e la storia è particolarmente interessante, caratterizzata da una situazione più unica che rara, in cui una donna, avvocato, si deve trovare in poco tempo a difendere il marito, accusato di aver ucciso senza motivo dei civili quando era un militare. L'ingengno narrativo è sicuramente apprezzabile, e i personaggi sono costruiti piuttosto bene, ma la mia critica vuole sottolineare un altro punto:...

voto al film: Ronaldo del '98 4ever assegna il voto sufficiente a High Crimes - Crimini di stato (2002)

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19 maggio 2005 Opinione di florentia viola su "High Crimes. Crimini di Stato"
florentia viola

film piuttosto scontato e banale ma che comunque si lascia guardare.

voto al film: florentia viola assegna il voto sufficiente a High Crimes - Crimini di stato (2002)



19 maggio 2005 Opinione di Spielbergman su "High Crimes. Crimini di Stato"
Spielbergman

Molto apprezzabile, ma alcune note del film stonano con l'insieme, il primo tempo è perfetto: lento, attento ai dettagli, bello. Crea un bellissimo quadro drammatico, fatto per creare l'atteso colpo di scena... poi si precipita con qualche dialogo comico incontrollato e a quel punto fa un pò su e giù fino al finale, dalla risoluzione tutt'altro che scontata e buona. Insomma, un film che avrebbe meritato molto grazie ai bravi attori (primo fra tutti Freeman, gigantesco come al solito) ed...

voto al film: Spielbergman assegna il voto buono a High Crimes - Crimini di stato (2002)


18 maggio 2005 Opinione di spleenish su "High Crimes. Crimini di Stato"
spleenish

Thriller con tocchi noir, 'High Crimes' mortifica il talento del regista Carl Franklin ('Qualcuno sta per morire', 'Il diavolo in blu'). Colpa del cast fiacco (Judd e Freeman ancora insieme dopo 'Il collezionista') e di una sceneggiatura imbarazzante. I militari Usa sono brutti e violenti. Fosse uscito ora in Usa, sarebbe scattata la censura!!!!

voto al film: spleenish assegna il voto sufficiente a High Crimes - Crimini di stato (2002)




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